“C’è sempre una prima volta”, l’antico proverbio non sbaglia mai, e infatti anche per Cosimo Stassano c’è stata una nuova prima volta. Per questa occasione, lui che da anni è uno dei fotografi principali del wedding italiano ed internazionale, oltre alle tante attività artistiche che lo hanno visto protagonista dietro l’obiettivo tra cinema, teatro e televisione, l’abbiamo ritrovato nei panni dello scrittore. “Diario di un fotografo” (edita da Albatros Edizioni) è il titolo dell’opera che ha segnato il suo debutto nel mondo della letteratura, realizzando un lavoro che ha ovviamente come leitmotiv la sua grande passione per la fotografia, ma non solo. Questo perché il libro è un vero e proprio diario, in cui Stassano le proprie emozioni e sensazioni di una vita passata “tra la gente, ad immortalare gioie e momenti indimenticabili”. Farsi spazio nel mondo del wedding come poi in quello dello spettacolo per lui non è stato affatto facile, e Cosimo ci racconta anche questo, di quando pensava di mollare, di quando non sapeva più perché lo stava facendo, e di quando ha poi trovato nella sua famiglia la risposta, oltre che nella sua smodata passione per quello che ogni giorno riempie le sue giornate ed esprime la sua grande maestria e la capacità di cogliere le emozioni attraverso uno scatto. La formazione internazionale di Cosimo Stassano, infatti, gli ha permesso di essere consacrato come protagonista indiscusso della scena fotografica, e le sue partecipazioni a numerosi programmi televisivi tra cui il Festival di Sanremo, che lo vede ormai come presenza fissa ad ogni sua edizione da più di 25 anni, è prova lampante di tutto questo. Stassano, uomo che vive per l’arte e per chi sa apprezzarla, in quest’opera letteraria fa scoprire ai suoi lettori i racconti degli esordi ed i ricordi delle sue più disparate esperienze, susseguitesi in anni di carriera. Un piccolo ma grande posto, infine, decide di lasciarlo senza clamori all’impegno in favore della Ricerca per la Sclerosi Multipla, cui sceglie di dedicare tutti i ricavi dell’opera, dimostrando ancora, laddove ce ne fosse bisogno, il cuore grande di chi, con quel linguaggio fresco e diretto che caratterizza anche il libro, ha da sempre la sola voglia di fare bene e fare del bene, guardandolo espresso anche senza parole in una delle sue foto, che resteranno per sempre.