Il lungomare di Napoli torna ad ospitare, dopo lo stop causato dalla pandemia da Covid, fiere enogastronomiche. Si parte con Baccalaré, in programma dal 27 maggio al 5 giugno, manifestazione culinaria dedicata interamente al baccala', prodotto della tradizione partenopea e campana, ma non solo. Ricco il calendario di appuntamenti tra show cooking, gala dinner, degustazioni e musica dal vivo. "Il ritorno alla socialita' e' un segnale importante - ha detto il sindaco, Gaetano Manfredi - la possibilita' di fiere all'aperto e' sicuramente un'occasione per la citta' e significa un ritorno alla normalita' che tutti noi desideriamo''. L'organizzazione punta a superare i risultati delle edizioni pre covid e a raggiungere la quota di 400mila visitatori e sono gia' state ordinate e preparate 5 tonnellate di prodotto. ''Finalmente ricominciamo, c'e' tanta voglia di normalita' - ha affermato Vincenzo Varriale, organizzatore di Baccalare' - siamo pronti e abbiamo messo in campo tante novita' come gli 'Aperi'baccala'' ma anche iniziative culturali che spiegheranno non solo la tradizione del baccala' ma le sue molteplici innovazioni gourmet''. L'edizione 2022 sposa la tradizione culinaria ma strizza anche l'occhio alle maestranze dell'eccellenza del nostro territorio. E infatti a far deliziare i visitatori saranno importanti nomi della cucina partenopea. L'accesso agli stand e' gratuito e chi vorra' potra' acquistare i menu' diversificati per adulti e bambini e serviti in materiali completamente compostabili a sottolineare l'attenzione ai temi ambientali. Non solo cucina ma anche spettacoli con alcuni momenti artistici a cura dell'artista Anna Capasso. ''Questa manifestazione valorizza un prodotto alimentare tra i piu' graditi della nostra tradizione culinaria - ha sottolineato l'assessore comunale al Turismo, Teresa Armato - e puo' essere una grande attrazione per i tantissimi turisti che affollano la citta'. Dobbiamo essere degni e adeguati nell'accoglienza di queste persone che vogliono entrare in contatto con la straordinarieta' della nostra citta' che e' anche gastronomica''. La kermesse gia' guarda al 2023 quando diventera' itinerante con edizioni previste a Barcellona, Cannes e Lisbona. ''E' un'iniziativa che si muove nell'ottica della valorizzazione delle tradizioni - ha concluso l'assessore regionale all'Agricoltura e pesca, Nicola Caputo - nella quale avremo anche modo di abbinare questo prodotto alle altre produzioni di qualita' della nostra regione''. La kermesse ha il patrocinio del ministero delle Politiche agricole, della Regione Campania, della Citta' metropolitana di Napoli e del comune di Napoli.