Albania, Croazia, Serbia e Slovenia sono le nuove frontiere per l’internazionalizzazione delle pmi della Campania. Sono le nuove opportunità di sviluppo del Gruppo Intesa Sanpaolo che ha presentato alle imprese campane grazie alle sinergie tra la Divisione International Subsidiary Banks (ISBD) e la Divisione Banca dei Territori. Ambizione del programma, già attuato con successo lo scorso anno nei mercati di Slovacchia (attraverso VUB Banka), Romania (Intesa Sanpaolo Bank) e Ungheria (CIB Bank), è rafforzare il posizionamento di Intesa Sanpaolo come banca di riferimento e partner a lungo termine per le imprese, valorizzando le sinergie infragruppo a favore delle pmi. Con il 2024 il programma si estende ad Albania, Croazia, Serbia e Slovenia per proseguire, in seguito, ad altri mercati nei quali sono presenti complessivamente oltre 2.000 gruppi industriali italiani con proprie sussidiarie nei Paesi del perimetro della rete estera ISBD.
Durante l’incontro, che si è svolto presso la storica sede napoletana della banca in via Toledo, sono state illustrate alle imprese clienti della Direzione Regionale Campania, Calabria e Sicilia le linee di finanziamento e l’offerta di prodotti e servizi dedicati all’internazionalizzazione, andando a coinvolgere Intesa Sanpaolo Bank in Albania, Privredna Banka Zagreb in Croazia, Banca Intesa Beograd in Serbia, Intesa Sanpaolo Bank in Slovenia, insieme alle Direzioni Regionali della Banca dei Territori e alla Direzione Agribusiness. “Il sistema imprenditoriale del Mezzogiorno è da sempre fortemente orientato all’export. L’interscambio commerciale rappresenta una leva strategica per la crescita delle aziende meridionali, che grazie al network internazionale del nostro Gruppo possono ricevere un supporto ancora più specialistico in virtù della sinergia di strutture e competenze”, ha spiegato Giuseppe Nargi, direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo (nella foto). “La rete di relazioni internazionali della nostra banca assicura alle Pmi un’opportunità di sviluppo del proprio business attraverso strumenti efficaci e con un affiancamento costante sia in Italia che nei Paesi d’interesse”. Secondo la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, nel 2023 l’interscambio commerciale tra Campania e Albania, Croazia, Serbia e Slovenia ha quasi raggiunto la cifra di 560 milioni di euro. Nel 2023 la Campania ha registrato inoltre un valore delle esportazioni di 276 milioni di euro. La Croazia è stata la destinazione principale di queste esportazioni, acquistando beni per un valore di circa 98 milioni di euro. Seguono la Slovenia con 74 milioni, l’Albania con 65 milioni e la Serbia con 39 milioni. Il settore principale nelle esportazioni campane è l’agro-alimentare e bevande, che rappresenta il 22,3% del totale. Per quanto riguarda le importazioni, la Campania ha registrato un totale di quasi 284 milioni di euro. La Slovenia è il principale Paese di provenienza, con 111 milioni, seguito dall’Albania con 77 milioni, dalla Croazia con 50 milioni e dalla Serbia con 46 milioni. La classifica dei settori di importazione vede posizionarsi in testa l’agro-alimentare e bevande (31% sul totale regionale, di cui il 63% di provenienza slovena), seguito da abbigliamento (11,7%, di cui il 65% dall’Albania) e metallurgia (10,3%, di cui il 60% acquistati dall’Albania. L’agro-alimentare e bevande ha rappresentato il settore principale per le importazioni, costituendo il 14,4% del totale.