“Riattivare il desiderio delle relazioni in presenza,  per riascoltarci e risentirci con l’altro, nutrendo di arte e bellezza anche lo sguardo e l’anima”. Così Nadia Carlomagno,  attrice di cinema e teatro, che è stata impegnata anche nella storica fiction Rai “Un posto al sole”, professore di Pedagogia sperimentale all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, presenta l’obiettivo formativo della quarta edizione del Master in “Teatro, pedagogia e didattica. Metodi, tecniche e pratiche delle arti sceniche”, una delle grandi eccellenze del Centro di Lifelong Learning dell’Ateneo napoletano.

 

Un’edizione che sarà quella del ritorno in aula e del ritorno in scena dopo la fortunatissima ‘digital edition’ dello scorso anno caratterizzata anche dal successo delle nuove modalità teatrali del progetto “Screen Life Theatre”. E non a caso sarà un’edizione che verrà presentata ‘in scena’ al Teatro Mercadante di Napoli.

 

Venerdì 26 Novembre alle ore 18.30 nel foyer del Teatro Mercadante la quarta edizione del Master (iscrizioni aperte fino al 10 Dicembre e bando su www.unisob.na.it/masterteatro) si aprirà con la  prolusione di Pier Cesare Rivoltella, presidente del Centro di Ricerca sull'Educazione ai Media, all'Innovazione e alla Tecnologia.

 

“Volti della comunità. Il Covid, le tecnologie, il teatro”, sarà il titolo della prolusione della cerimonia inaugurale (anche in diretta streaming su www.facebook.com/teatro.pedagogia.didattica) che sarà seguita (come da programmazione dello Stabile) dalla visione dello spettacolo “Solaris” di David Greig, con la regia di Andrea De Rosa e le luci di Pasquale Mari, entrambi docenti del Master del Suor Orsola. “Il Teatro di Napoli - Teatro nazionale accoglie con entusiasmo l’opportunità di presentare al Mercadante il Master in Teatro, pedagogia e didattica dell’Università Suor Orsola Benincasa - sottolinea il direttore operativo Domenico Basso - perché per un teatro pubblico è fondamentale stabilire rapporti istituzionali di reale progettualità condivisa, al fine di favorire lo scambio e la costruzione di una rete nell'ambito del sistema culturale cittadino”.

 

 

Dal Mercadante al Diana: lezioni nei teatri e stage nei principali centri di produzione teatrale italiani

 

Il Master in “Teatro, pedagogia e didattica. Metodi, tecniche e pratiche delle arti sceniche” dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli è il primo Master in Italia che valorizza l’esperienza teatrale,  recependo gli spunti di riflessione delle neuroscienze cognitive e della fenomenologia della percezione, allo scopo di offrire ai partecipanti una formazione specialistica di alto livello utile a operare professionalmente in ambienti artistici, nella scuola, nei contesti socio-educativi-formativi e socio-sanitari anche e soprattutto attraverso importanti esperienze on the job in centri di produzione teatrale, teatri e Festival del territorio.

 

Le lezioni  del  Master, come evidenzia Nadia Carlomagno, “si svolgono in vari luoghi e non solo nelle aule universitarie, sostenendo la visione non lineare dell’apprendimento che si avvale di un processo creativo, incarnato e situato in spazi aperti e circolari, partendo dal corpo e dalle sue potenzialità, favorendo la relazione tra gli studenti e la cultura in azione”. Il Teatro Mercadante, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici con i saloni del Palazzo Serra di Cassano, il Teatro Sannazaro, il Teatro dei 63, Officine Carpentieri, il Teatro Diana, gli spazi del Campania Teatro Festival, come il Bosco di Capodimonte, sono tra i tanti luoghi che hanno aperto in questi anni gli spazi alla formazione, ospitando lezioni, incontri e performance.

 

Tra i docenti dell’ampia e prestigiosa squadra del Master vanno segnalati i registi Francesco Sframeli, Mimmo Borrelli, Marcello Cotugno, Nadia Baldi, Alessio Bergamo, Francesco Cordella, Raffaele Di Florio, i drammaturghi Spiro Scimone, Ippolita di Majo, Igor Esposito e Linda Dalisi, l’artista Anita Sieff, i light designers Pasquale Mari e Mario Spada, la casting director  Costanza Boccardi, i produttori e organizzatori Angelo Curti,  Marzia d'Alesio, Brunella Fusco, il musicologo Pasquale Scialò, le danzatrici Susanna Sastro, Mariella Celia, Alessandra Petitti e Carmen Palumbo, l’acting coach Anna Redi, le vocal coaches Antonella Ippolito e Giuliana Pisano,  gli studiosi di didattica e di sociologia Pier Cesare Rivoltella, Pier Giuseppe Rossi e Antonello Petrillo, il neuropsichiatra Roberto Militerni, l’antropologo Marino Niola ed i pedagogisti Fabrizio Manuel Sirignano e Salvatore Colazzo e la stessa Carlomagno.

 

Il percorso didattico fortemente innovativo e transdisciplinare, come spiega Nadia Carlomagno, “è basato sull’esplorazione e sul potenziamento delle aree di ricerca espressiva, emotiva, creativa e relazionale, oltre che cognitiva, attraverso workshop dedicati al training, alla ritmica, al movimento del corpo, alla danza, alla voce, alla dizione, alla recitazione, alla musica, alla drammaturgia e alla regia, investigando diversi linguaggi, compreso quello cinematografico”.