A Napoli non c’è festa di San Gennaro senza miracolo. E da qualche anno anche senza un dolce che ne rappresenti l’immagine e la sua storia, come ogni santo che si rispetti. Del resto la pasticceria napoletana e la devozione per i santi è caratterizzata da sempre da una tale varietà di dolci che assaggiarli è una vera esperienza sensoriale, fatta di sapori, odori, colori, tutti creati nei conventi e monasteri cittadini. I dolci conventuali rivivono ancora oggi nelle migliori pasticcerie napoletane ma, scomparsi quasi del tutto i monasteri, sono i maestri pasticceri a riproporli nelle migliori occasioni. E per il pastry contest dedicato a San Gennaro saranno in sette a creare il dolce per il patrono cittadino: quattro donne e tre uomini all’appuntamento più atteso di settembre.  

 

A sfidarsi nell’ultima sezione di gara dell’edizione 2021 del concorso “San Gennà… Un dolce per San Gennaro” Chiara Cianciaruso della pasticceria “Mon Sciù” di Napoli;  Ilaria Inchingolo dell’ “Open light caffè” di Andria;  Valentina Silvestri, titolare del “Valentina Silvestri Home Food Services” di Falconara Marittima; Antonio Manfredonia, pasticcere presso il “Matinè Cafè”  di Bologna;  Luigi Avallone  della pasticceria Avallone di Quarto, in provincia di Napoli;  Ciro Cascone, primo pasticcere presso “Pane, Amore e Sapori” di Angri, in provincia di Salerno;  Nancy Sannino  della “Celestina Pasticceria” di Pollena Trocchia, Napoli. E, a giudicarli, lunedì 6 settembre, presso il Roof Garden Terrazza Angiò del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo, tre super esperti: Sal De Riso, presidente dell’Ampi (Accademia Maestri Pasticceri Italiani); Luigi Biasetto, Relais Dessert e Antimo Caputo, mugnaio di Napoli e ideatore dell’iniziativa.

 

Anche quest’anno il concorso può vantare del patrocinio morale dell’Ampi, Accademia Maestri Pasticceri Italiani, del supporto di Agrimontana, azienda italiana riconosciuta in Italia e nel mondo per la qualità dei suoi prodotti, tra questi i canditi e i marrons glaces, oltre che della presenza, in qualità di presentatore, del popolare giornalista e showman Gianni Simioli.

 

L’evento, giunto alla quarta edizione, è uno degli appuntamenti gastronomici fortemente voluti da Mulino Caputo che, nella gamma delle sue farine, ha referenze studiate e messe a punto espressamente per il più dolce dei settori dell’arte bianca.

 

La figura di San Gennaro è una delle più popolari all’interno del ricco Pantheon cattolico: venerato a Napoli come a New York, a Londra come a Sydney, conta oltre 25 milioni di devoti sparsi in tutto il mondo.

 

Proprio in virtù dell’affetto e dell’attenzione costante di cui gode il Santo partenopeo, la Dieffe Comunicazione ha messo in cantiere per l’edizione 2022 dei tour,  denominati “Sulle tracce di San Gennaro”,  con lo scopo di proporre visite guidate presso musei, luoghi di culto e non solo, in itinerari nei quali le pasticcerie che proporranno specialità dedicate al Santo costituiranno un dolcissimo filo rosso.

 

“Il nostro Pastry contest -afferma Antimo Caputo, ad del Mulino di Napoli- pensato per colmare un gap gastronomico che registrava da 1700 anni l’assenza di un dolce dedicato espressamente a San Gennaro, è diventato uno degli appuntamenti più popolari di settembre, nell’ambito dei festeggiamenti dedicati al Santo”.

 

“L’evento -aggiunge Caputo- ha avuto una ricaduta molto positiva sulla creatività dei pasticceri campani: oggi quasi tutti i maestri pasticceri si pregiano di proporre una propria versione del “dolce gennarino”. Pertanto non possiamo che accogliere con grande favore l’idea dei tour tematici, che consentiranno di fare della pasticceria lo strumento di un’ulteriore promozione del territorio, condotta in maniera corale ed evidenziando le eccellenze locali. Proprio come piace a noi”.