Auto di lusso e una ditta tutta sua, imprenditrice si fingeva povera per avere il reddito di cittadinanza. Si fingeva povera per ottenere il reddito di cittadinanza, ma in realtà era un'imprenditrice affermata nel campo della compravendita automobilistica.

Dopo un anno dall'inizio della truffa ai danni dello Stato, il suo gioco è stato però smascherato dagli investigatori dell'Arma dei carabinieri. 

Come riporta Leggo.it, la "furbetta" del reddito di cittadinanza ha finto per circa un anno di essere sul lastrico e di aver bisogno del sussidio «per sbarcare il lunario ed unire il pranzo con la cena», scrive Cesare Arcolini sul Gazzettino.

Niente di più falso, stando a quanto ha scoperto poi la squadra investigativa sulle tracce della donna. Sarebbe infatti intestataria di più di una ventina di veicoli, molti dei quali fuoriserie, e titolare di una ditta a Saonara (Padova). 

 

Le indagini su altri reati

I carabinieri di Legnaro, mentre indagavano su altri reati, hanno scoperto l'inghippo. L'imprenditrice 40enne N.C. ha quindi ricevuto una denuncia per omissione a proposito del suo reddito.

La donna infatti, già nota alle forze dell'ordine, non aveva dichiarato né di essere intestataria e proprietaria di beni materiali né di essere titolare di partita Iva.

La 40enne rischia di dover a questo punto restituire quanto ricevuto dallo Stato con l'inganno, ma non si escludono anche sequestri alle sue proprietà. 
 

Un "vizio" di famiglia

Il vizio, secondo quanto scoperto dai Carabinieri, sarebbe inoltre di famiglia. Il caso è saltato fuori dopo diverse segnalazioni in Comune di diversi concittadini dell'imprenditrice.

Questi avrebbero fatto presente dei comportamenti anomali e sospetti da parte della famiglia, molto conosciuta nel Padovano. Da qui è partita l'inchiesta, ma come si concluderà ancora non è dato sapere.