Paralizzato, immobile, chiuso. Il settore del wedding è in crisi. La stagione dei matrimoni, che proprio in questi mesi avrebbe visto il suo momento migliore fa i conti con il Covid - 19. E i numeri parlano chiaro. 50 mila matrimoni cancellati nel 2020 in tutta Italia, e una

stima ancora non chiara di quelli che verranno annullati nei prossimi mesi a causa della Pandemia. Con il lockdown e una Fase 2 che sembra lontana, il settore wedding è in ginocchio. E soltanto in Puglia vale un miliardo di euro, le stime del presidente nazionale di

Assoeventi-Confindustria, Michele Boccardi. Per questo, con l’istituzione del comitato tecnico-scientifico che – fra le altre – dovrà varare le regole per la ripresa del comparto in Puglia, il governatore Michele Emiliano pensa a “convincere le persone a non rimandare il

matrimonio all’anno prossimo”.

Secondo quanto riporta “La Repubblica”, sul tappeto restano le “questioni epidemiologiche molto importanti” che una festa nuziale porta con sé. Il riferimento del governatore è alla distanza di sicurezza di almeno un metro fra le persone e al divieto di assembramenti da

rispettare in un contesto del genere. Ma d’altro canto c’è un settore che, per Assoeventi, nella sola Puglia conta circa 19 mila matrimoni all’anno, dei quali il 10 per cento con sposi, amici e parenti in arrivo dall’estero.

«Ecco perché pensiamo che questo settore particolare del wedding possa avere e bisogno di un piano straordinario di sostegno», spiega il governatore. Il ragionamento è semplice: «Se noi riuscissimo a gestire un aiuto concreto alle coppie che si vogliono sposare,

indicendole a fare l’investimento generale, sarebbe perfetto e auspicabile», sostiene Emiliano. Da qui l’annuncio: «Anche la Regione Puglia partecipa al regalo di nozze per i giovani sposi».