ROMA. Venerdì 6 dicembre alle ore 15.09, presso l’aula Magna della Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma verrà presentato il testo: “Studio sulla responsabilità disciplinare, civile, penale ed amministrativo-contabile del personale sanitario” scritto dal Magistrato della Corte dei Conti e docente SNA, Vito Tenore con la prefazione di Antonio Giordano, professore ordinario di anatomia ed istologia patologica all’Universita di Siena e direttore dello Sbarro Health Research Organization di Philadelphia (USA).
Dopo i saluti iniziali di Stefano Battini, Presidente SNA, di Francesco Castiello, Senatore della Repubblica, avvocato e docente SNA e di Antonio Giordano si apriranno i lavori, coordinati da Vito Tenore, che vedranno gli interventi di Luca Antonini, Giudice della Corte Costituzionale, Daniela Ciardo, avvocato civilista già docente a contratto presso l’Universita di Roma Tor Vergata, Ermanno Granelli, Presidente delle Sezioni Unite in sede di controllo della Corte dei Conti, Giuseppina Veccia, Consigliere della Corte dei Conti, Gianluca Di Feo, giornalista vice direttore di La Repubblica, Tiziana Frittelli, Direttore Generale del Policlinico Tor Vergata di Roma, Aristide Police, professore di diritto amministrativo dell’Università di Roma Tor Vergata, Antonino Galletti, magistrato della Corte dei Conti e docente SNA.
«Ormai anche in Italia si dibatte della colpa medica a livello civile penale e contabile amministrativa - ha detto Antonio Giordano - è giusto che le responsabilità anche dei medici e del personale sanitario vengano accettate, ma occorrono anche delle regole ben precise che non istaurino un persecutorio meccanismo di “caccia alle streghe”. Ancora una volta l’equilibrio dovrebbe essere la strada maestra». Aggiunge Tenore che «la magistratura è molto attenta alle complessità dell'arte medica e ben soppesa le difficoltà di questa complessa professione. Come il volume da me scritto vuol dimostrare, le responsabilità che portano a condanne civili, penali o contabili dei medici riguardano solo casi in evidente o clamorosa imperizia. Il testo che presentiamo il 6 dicembre alla SNA analizza anche il meritorio lavoro etico e disciplinare svolto dagli ordini professionali e il sapiente giudizio di rivalsa innanzi alla oculta corte dei conti nei confronti di medici pubblici».