“Il benessere passa attraverso il cibo e il movimento. Mangiamo per rifornirci di energia, muoviamoci per restare giovani”. È questo il motto di Fabrizio D'Agostino (fabriziodagostino.it), imprenditore milanese, di origini campane, che si è distinto nel mondo della medicina preventiva attraverso studi e progetti sulla nutrizione e l'attività fisica.
Laureato in Biotecnologie per la Salute, specializzato in Scienza della Nutrizione Umana con una seconda laurea in Scienze Motorie e un master in Dietetica e Medicina dello Sport, D'Agostino opera da anni nell'universo, in costante evoluzione, della nutrizione clinica e sportiva nel suo centro "DietaMilano" (dietamilano.it) in piazza Duomo a Milano. Uno studio medico diventato un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono migliorare il proprio stile di vita, la salute e l'aspetto fisico.
"È sorprendente – spiega D'Agostino - come sia possibile cambiare aspetto fisico e migliorare la qualità della vita di una persona semplicemente attraverso uno specifico regime alimentare e una scheda di allenamento". Ma dietro quel foglio di carta, con l'elenco degli alimenti da assumere attraverso indicazioni e ricette facili e veloci da eseguire, c'è molto di più: anni di studio e complessi ragionamenti biochimici, fisiologici e, soprattutto, psicologici che hanno la finalità di rendere il percorso del paziente facile, piacevole, praticabile. Punto di forza del centro DietaMilano, nonché chiave del successo, testimoniato dai risultati positivi dei pazienti che si avvicina al 100 per cento, è il lavoro dell'intero team costituito da due nutrizioniste, Laura Crugnola e Francesca Trasimeno, oltre alle collaborazioni esterne di Raffaella Lavinia Fassi, medico di base, epatologa e medico estetico e Luca D'Alterio, affermato chinesiologo e imprenditore partenopeo nel settore "rieducazione motoria" con la sua accademia di formazione.
Fabrizio D'Agostino offre numerose garanzie anche in termini accademici essendo docente al master di II livello ADA (Alimentazione e Dietetica Applicata) dell'Università degli studi di Milano Bicocca; al corso di perfezionamento "La nutrizione ottimale" dell'Università degli studi di Napoli Federico II; divulgatore scientifico nel programma "Unomattina Estate", in onda su RAI 1, nel corso della rubrica "Le forme del gusto", e consulente scientifico e volto dell'APP Bioritmo Time della Menarini.
Dall'esperienza decennale di Fabrizio D'Agostino come nutrizionista è nata la SIFA, Società Italiana Fitness e Alimentazione (sifaformazione.it), scuola di formazione che organizza congressi internazionali di alto valore scientifico e corsi riconosciuti dal Ministero della salute e dal CONI, il cui fiore all'occhiello è il software nutrizionale sifadieta.com, tra i più apprezzati ed utilizzati in Italia, che consente di strutturare piani alimentari personalizzati e velocizzare il lavoro del professionista della nutrizione. La società è in rapida espansione grazie alle adesioni crescenti e alla gestione aziendale del socio e amministratore delegato Emanuele Lugli.
In collaborazione con le Università Bicocca di Milano e Federico II di Napoli, SIFA ha organizzato congressi nazionali e internazionali ormai punto di riferimento per tutti i nutrizionisti italiani in termini di aggiornamento scientifico.
L'ultimo evento, svoltosi in ordine di tempo lo scorso 2 luglio, ha visto la partecipazione di 15 docenti guidati dalla professoressa Paola Palestini e dallo stesso Fabrizio D'Agostino, e di oltre 700 partecipanti (la maggior parte in diretta online) con 50 presenti nell'aula universitaria, ovviamente nel rispetto delle normative anti Covid.  Da sottolineare anche la stretta collaborazione con CICSP – Congresso Internacional Cidade de São Paulo (Brasile).
Alle spalle i duri mesi di lockdown che hanno reso necessario rispondere a nuove e inattese esigenze dei pazienti, ad ascoltarli, a trovare soluzioni per superare condizioni di stress legate all'aspetto fisico, inevitabilmente condizionato dalla clausura forzata: “La prima pressione con cui in tanti si sono dovuti confrontare, durante e dopo l'isolamento, è stata di carattere estetico. Come era ovvio che fosse, la tendenza più diffusa è stata quella di ingrassare tra le mura domestiche. Da qui si sono originate due richieste prevalenti: la prima, di essere indirizzati a un'alimentazione finalizzata a una perdita di peso veloce, ma non drastica, bilanciata seppur ipocalorica; la seconda di accesso a una dieta chetogenica, affiancata, come indispensabile che sia, da analisi ematochimiche”.
Dopo la tempesta ci sarà la quiete ed è in quel momento che non bisognerà abbassare la guardia: “Bisogna educare ed educarsi a mangiare bene; insegnare a preferire cibi privi di zuccheri e grassi saturi, a non rincorrere le verdure fuori stagione. Ecco perché un corso alimentare di scienza dell'alimentazione può e deve essere la soluzione. Partendo dalle scuole. Nutrizionisti, medici, dietisti, biologi hanno il compito di sensibilizzare su questa tematica. L'obiettivo è generare un virtuoso effetto domino istruendosi per insegnare. Bisogna far capire tante piccole ma essenziali sfumature del mangiare sano. Un esempio? Non è l'apporto calorico a fare la differenza, ma la molecola che ingeriamo, che deve essere la più integra possibile. I prodotti che dobbiamo preferire devono avere il minor numero di ingredienti e subire il minor numero di trattamenti prima di finire su uno scaffale”.
Mangiare bene fa rima con rispetto dell'ambiente: “Riavvicinarsi alle realtà agricole, alla produzione e consumo a kilometro zero, nel rispetto della natura, è un altro aspetto su cui si può lavorare pensando a percorsi formativi specifici. Fornire glistrumenti culturali adatti per ridurre allevamenti e coltivazioni intensive è un altro traguardo che, formando e formandosi, si può ambire a raggiungere. Anche questo tipo di approccio può influire sulla nostra salute, sia in termini di aria che respiriamo, sia di qualità di cibo che arriva sulle nostre tavole”.
Un corso che accoglie tutte le sfumature di chi vuole consumare cibo sano e in maniera consapevole. E Fabrizio D'Agostino sintetizza così il fine ultimo di un lavoro intenso e sinergico: “Il nostro intento è fornire linee guida, anche a chi vuole approcciarsi alla nutrizione vegana o vegetariana, tra pregi e difetti. Il punto, infine, è che non esiste un'unica dieta, ma diverse tipologie di diete fatte ad hoc per ciascuna persona, in un determinato momento della sua vita; in base a quanto e che tipo di sport pratica, perfino all'etica che la guida. Sta al nutrizionista far coincidere i principi di queste diete con lo stile di vita della persona. C'è bisogno di diete calibrate sulle necessità del corpo, ma anche sulle abitudini. Bisogna trovare il giusto compromesso. Lo scopo della SIFA è di essere l'origine di un movimento virtuoso, che formi professionisti, che a loro volta formino la popolazione intera fino ad arrivare all’indipendenza, dopo un numero di sedute sufficienti, del paziente che vuole lasciarsi guidare. Così si può ingenerare un percorso pluriamplificato in direzione di un'alimentazione collettiva che tuteli la salute. Siamo quello che mangiamo, dobbiamo capire come mangiare”.