Qual è il segreto per un abbinamento più adatto tra pizza e vino? La risposta può suonare semplice: basarsi sulla cromaticità. Infatti se i topping del disco di pasta saranno rossi, immaginiamo una Margherita, allora ci andrà bene un rosso. Per una pizza al salmone, andremo con un rosè. Con le verdure puntiamo su un bianco. Parola di Antonella Amodio, giornalista, sommelier e appassionata di cucina, che ha scritto il primo saggio che raccoglie tecniche di abbinamento, con 101 pizze e altrettanti vini e pizzaioli. Con eleganza, cura e passione ha raccontato il perfetto accostamento pizza e vino. La giornalista e sommelier ha pubblicato in “Calici & Spicchi”, edito da Malvarosa, la guida che mancava su come gustare pizza e vino e relative tecniche di abbinamento. La prefazione è del giornalista e critico enogastronomico Luciano Pignataro.

Si tratta del primo scritto al mondo sull’argomento, un viaggio che fa il giro di tutta la Campania e non solo, e che può considerarsi un vero saggio, come ha affermato il direttore della Buona Tavola magazine Renato Rocco (nella foto tra l’autrice del libro e Carmine Pellone di Fonderì) nel corso della tappa itinerante di “Calici & Spicchi” presso Fonderì Pizza Glamour al Vomero. Il libro racchiude l’universo pizza, dalle classiche e tradizionali alle più creative, passando per quelle vegetariane, vegane, di carne, di pesce, fino alle più bizzarre, ma efficaci e saporite combinazioni.

Ospite dell’evento la produttrice di vini Antonella Porto della cantina La Fortezza, azienda di Torrecuso, ai piedi del Monte Taburno. La sua Falanghina Doc è stata abbinata alla prima pizza di Pellone, servita ai commensali dopo l’aperitivo iniziale. I vini della cena sono stati selezionati, scelti e serviti al calice dalla sommelier dell'Ais Napoli Valeria Avara che ha accompagnato le successive pietanze con il Teroldego delle Dolomiti, cantine Toradori, un passito El Aziz della Cantine Fina Terre Siciliane e infine con un calice di spumante Levis della cantina veneta Bellenda vitigno Glera.

«Questo libro - ha infine spiegato Amodio - rappresenta in toto la mia vita professionale. Ho cercato in modo chiaro e accessibile, di rivolgermi a tutti gli appassionati, non solo agli operatore del settore ristorativo. Nel mio libro spiego che non esiste un vino che non possa accompagnare la pizza, la cosa importante è comprendere quali ingredienti sono coinvolti per individuare l’abbinamento più adatto».