NAPOLI. “Io mi sposo tv” è un format che parla dell'amore a 360 gradi. Infatti, nella puntata di mercoledì 11 settembre 2019, in onda su “Julie Italia” (canale 19 del digitale terrestre) alle ore 21.30, si parla dei tanti colori e delle sfaccettature dell'amore. Gli ideatori e conduttori, Lucia Manna e Giuseppe Cannavacciuolo, hanno voluto fortemente raccontare la storia tra Ciro e Gianni, i quali,dopo undici anni di conoscenza, proprio un anno fa hanno coronato il loro sogno, sposandosi in presenza del primo cittadino della città di Frattamaggiore. La loro esperienza di vita ha tracciato un percorso dell'esistenza umana, dove tutti siamo in dovere di porci delle domande. Spesso nel parlare, si usa la parola “caso”: ma nulla è a caso, ci si incontrano persone, accadono cose, per le quali bisogna capire l'importanza. In questa occasione, si è avuta la fortuna di conoscere Ciro e Gianni, due persone semplici, umili, estremamente sensibili e soprattutto con tanti valori. Conducono una vita normale come tanti, amandosi e sostenendosi, avendo rispetto di se stessi e degli altri, ma con una sola differenza. In quanto coppia, prima, durante e probabilmente dopo, affrontano tanti ostacoli e difficoltà: pregiudizi, condizionamenti, il continuo voler vederli diversi. Punto di riflessione: cosa sono la “diversità” o la “normalità”? L'amore è un sentimento unico ed è per tutti, non ha differenze, se si è uomo, donna, bianco o nero, giovane o vecchio. Grazie alla storia di Ciro e Gianni si può riflettere sul fatto che l'amore non ha limiti ed è universale. Basta poco per togliere qualunque pregiudizio dalla nostra mente ed iniziare a vivere con grande libertà culturale. L'amore è il motore del mondo ed è sempre in azione. Se lo si accende tutti insieme ci sarà una luce immensa.