Le parole del professor Alberto Zangrillo dimostrano che «avete preso per il c... gli italiani e distrutto l'economia. Li avete confusi, li avete presi per il collo, li avete rovinati e gli avete tolto tutto. Credo sia arrivato di chiedere una commissione di inchiesta su quali siano

state le fonti di informazione che hanno portato a distruggere la vita degli italiani, a farli cadere nel panico e nella paura». Con queste parole Vittorio Sgarbi annuncia, in video sui social, di voler chiedere un'immediata commissione di inchiesta dopo la bufera sulle

dichiarazioni del direttore della terapia intensiva del San Raffaele di Milano Zangrillo, secondo cui il virus "dal punto di vista clinico non esiste più" e "terrorizzare il paese è qualcosa di cui qualcuno si deve prendere le responsabilità". «Queste cose le dico da sempre,

cercando di indicare il buonsenso», dice Sgarbi. E commentando lo sconcerto creato nella comunità scientifica dalle parole del direttore della terapia intensiva del San Raffaele, affonda: «Vergognatevi! Avete preso per il c... tutti, costringendo la gente ad andare in giro

mascherati! -dice il critico- Hanno convinto tantissime persone. Parlo continuamente con persone che sono terrorizzate, che mettono la mascherina anche per andare al cesso, che pensano ci sia un pericolo drammatico: tutte bugie». La commissione d'inchiesta «deve

cercare perché quelli che stavano in terapia intensiva come Zangrillo sono arrivati ad una conclusione onesta, e un gruppo di disonesti, forse in attesa di trovare un vaccino, virologi che non hanno mai fatto lavoro sul campo, hanno dato indicazioni assolute, tali da

portare il governo delle scelte idiote», è la linea di Sgarbi. «Ora non so se sia più responsabile il ministro della Salute o il presidente del Consiglio, ma quelli che li hanno influenzati vanno stanati. Lo dirò in Parlamento. Facciano una commissione di inchiesta per la cosa

più drammatica capitata in Italia dalla fine della Seconda Guerra mondiale», conclude.