L’avevano detto quasi trenta anni fa: «Nel 2020 ci sarà una grande crisi». Parole che suonano come una profezia quelle di William Strauss e Neil Howe, studiosi le cui opinioni hanno influenzato leader come Bill Clinton e Al Gore.

Sembra che i due avessero profetizzato quanto sta accadendo quest'anno con il coronavirus già nel lontano 1991. Non si parla espressamente di pandemia, ma le parole pronunciate all’epoca fanno un certo effetto.

Per Strauss e Howe «la crisi del 2020 sarebbe stata paragonabile alle altre dure prove sostenute dai nostri antenati» e avrebbe rappresentato «il prossimo grande punto cardine della storia».

Nel libro “Generazioni" scritto a quattro mani dai due studiosi si ipotizzava un disastro ambientale, una minaccia nucleare o una disfatta economica. Alla base della profezia, riemersa grazie al New York Times,

una teoria sull'andamento ciclico della storia degli Stati Uniti: ogni 80 anni succede qualcosa di importante. Strauss è morto ormai da 13 anni, mentre Howe è vivo e si sbilancia anche spiegando come fare a uscire dalla difficolta.

Secondo lui l’attuale classe dirigente dovrà essere rimpiazzata da una nuova composta da giovani (fa i nomi di Alexandria Ocasio-Cortez, 30 anni, Pete Buttigieg, 38 anni, e il senatore Josh Hawley del Missouri, 40 anni)

perchè i politici della vecchia generazione hanno sottovalutato il coronavirus e le conseguenze dei cambiamenti climatici facilitando l'arrivo della pandemia.