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  • MILANO (ITALPRESS) - "La questione dei balneari è importante ma non ci possiamo permettere uno scontro all'arma bianca su quel tema, specie dopo che il Parlamento italiano è intervenuto per due volte e per due volte non è riuscito ad essere minimamente risolutivo e ha scaricato su sindaci e Regioni una serie di problemi tutt'ora aperti. Diamo tutte le garanzie che possiamo alle imprese familiari però poi arriviamo a una soluzione». E' il pensiero del centrista e governatore della Liguria Giovanni Toti in una intervista al Corriere della Sera.
    "La politica in questi mesi non si è adoprata con costruttività per realizzare i presupposti della fine di questa legislatura e dell'inizio della prossima. Le coalizioni sono lacerate al loro interno, i partiti entrano in un anno elettorale in cui la visibilità diventa fondamentale per la loro sopravvivenza e la riduzione dei parlamentari non ha aiutato..." continua Toti.
    «Sono preoccupato perchè vedo i partiti totalmente indifferenti al tema della governabilità e quindi della legge elettorale. Capisco che l'argomento non appassioni il grande pubblico ma chi fa politica dovrebbe porsi qualche domanda».
    «Io sono laico: si può andare al bipartitismo con le primarie all'americana o si può andare al proporzionale. Ragioniamone, ma il fatto che questa legge elettorale non abbia funzionato è sotto gli occhi di tutti" prosegue l'analisi di Toti.
    «Se resta questa legge elettorale succederà una cosa molto semplice. Che dopo le elezioni le coalizioni in Parlamento, come è accaduto in questa legislatura, si sparpaglieranno e cercheranno equilibri diversi» "Bisognerebbe abbassare i toni della campagna elettorale, trovare degli elementi comuni di sistema e magari costruire i presupposti di un'alleanza larga anche nella prossima legislatura, perchè dobbiamo ultimare ancora il Pnrr e non sappiamo quanto continuerà la guerra. Ci vorrebbe un atto di responsabilità, uno spirito draghiano... Se non Draghi, che almeno il suo spirito sia pervasivo. I partiti dovrebbero rimboccarsi le maniche e riassumere una cultura di governo nel loro dna».

    foto: Agenziafotogramma.it

    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - L'offensiva nel Donbass continua. La guerra in Ucraina è al novantunesimo giorno: si combatte in particolare a Severodonetsk mentre un attacco è stato registrato stamattina anche a Zaporizhzhia.
    A Severodonetsk la situazione è ancora molto difficile. Secondo lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, in quella direzione i russi "stanno conducendo un'offensiva" e "i combattimenti continuano". Ieri, però, lo Stato maggiore ucraino aveva lanciato un altro allarme: nella direzione di Zaporizhzhia, i russi "stanno rafforzando gruppi di truppe per riprendere le operazioni offensive in direzione di Vasylivka - Kamyanske". E proprio a Zaporizhzhia stamattina sono state avvertite diverse esplosioni dopo che nella notte era scattato l'allarme antiaereo. In base a quanto riportato da Kyiv Independent, che cita l'amministrazione militare regionale, sarebbero stati lanciati quattro missili, una persona sarebbe rimasta uccisa e altre tre rimaste ferite.
    Intanto la Russia ha annunciato per oggi l'apertura di un "corridoio umanitario" per l'uscita delle navi straniere dal porto di Mariupol in direzione del Mar Nero, secondo quanto riporta l'agenzia russa Interfax che cita il capo del Centro di controllo della difesa nazionale russa. Sempre a Mariupol, il ministero della Difesa russo ha reso noto di avere svolto un'operazione di sminamento sulla costa del Mar d'Azov, perlustrando più di 50 chilometri.
    Kiev, nel frattempo, chiede ulteriore aiuto ai paesi partner. Per il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, la fornitura di armi pesanti è "il miglior investimento per mantenere la stabilità nel mondo". Zelensky, nel consueto videomessaggio serale, è tornato a parlare della situazione in Donbass che, ha spiegato, "è estremamente difficile". "Tutta la forza che l'esercito russo ha ancora - ha detto - è stata lanciata lì per attaccare. Lyman, Popasna, Severodonetsk, Slovyansk: gli occupanti vogliono distruggere tutto", ha aggiunto.

    foto: agenziafotogramma.it

    (ITALPRESS).

  • PALERMO (ITALPRESS) - "Che ho fatto lunedì? Ho pregato. A casa. Come molti siciliani". Sono le parole in una intervista a La Repubblica di Totò Cuffaro, l'ex presidente della Regione Siciliana tornato in campo a Palermo con una lista a sostegno del candidato sindaco del centrodestra, Roberto Lagalla. "Perchè sono stato condannato? Per aver fa favorito Cosa nostra. Secondo la procura mi è stata data la notizia che c'erano delle microspie a casa Guttadauro (all'epoca reggente del mandamento di Brancaccio, ndr ). Io l'avrei riferito a un assessore comunale. Lui l'avrebbe detto a Guttadauro". "Non l'ho mai ricevuta la notiza. Per questo non posso averla data" afferma Cuffaro.
    «La politica è la mia passione - continua Cuffaro - Sono pentito delle mie condotte del passato. Ho fatto degli errori, ho pagato di conseguenza. Posso tornare alle mie passioni. E poi ha ragione Lagalla. Non sono in condizione di influenzare le sue politiche. Voglio solo far rinascere la Democrazia cristiana».
    Cuffaro ha detto di aver indicato un'assessora dell'eventuale giunta Lagalla, Antonella Tirrito. «Viene dal mondo cattolico. Ma non mi pare che sia frutto della gestione di potere. Io l'ho solo indicata. Vi soffermate su di me e non sugli altri. Tutti gli altri partiti hanno designato i loro rappresentanti. Io ho indicato una volontaria». "Non fa parte del mio partito. E' una designazione laica».
    (ITALPRESS).

  • MILANO (ITALPRESS) - La vittoria del Milan in campionato impazza sui mezzi di informazione italiani: dalle 20 di domenica 22 maggio (cioè dal fischio finale della partita con il Sassuolo) alle 10 di martedì 24 maggio, la voce "Milan" abbinata alla parola "scudetto" ha ottenuto 9.188 citazioni sui media ed è stata pronunciata quasi 5 volte al minuto. Lo rileva il monitoraggio su oltre 1.500 fonti informative fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog svolto da Mediamonitor.it, piattaforma che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Analizzando i soli dati relativi alle emittenti televisive, Mediamonitor.it evidenzia che il più citato è Stefano Pioli: l'allenatore rossonero ottiene 315 menzioni, precedendo Zlatan Ibrahimovic, mattatore assoluto dei festeggiamenti per lo scudetto (200) e Olivier Giroud, l'uomo dei gol decisivi (131). Ai piedi del podio, Paolo Maldini (109) che, da dirigente, ha saputo costruire pezzo per pezzo il Milan campione d'Italia, seguito da Sandro Tonali, altro grande protagonista di questo scudetto (82) e dal direttore sportivo Frederic Massara (39). Il trionfo rossonero è stato seguito soprattutto dai canali Mediaset (76 citazioni), che si lascia alle spalle Rai (62) e SkyTG24 (45).
    - foto LivePhotoSport -
    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - Salvaguardia, valorizzazione e tutela del patrimonio culturale immateriale è questa la missione della Fondazione Pro Loco Italia Ets, che si affianca, con un'azione complementare, alla centenaria storia di valorizzazione di questi patrimoni quotidianamente svolta dalle Pro Loco. L'ente è stato presentato nella sala "Spadolini" del Ministero della Cultura, alla presenza di autorevoli esponenti del Governo, del Parlamento, del mondo della cultura, ricerca, turismo e della filantropia italiana.
    "Il valore delle Pro Loco italiane è inestimabile: sono da sempre il cuore pulsante delle nostre comunità, grazie all'impegno degli oltre 600 mila volontari in tutto il Paese, capaci di raccontare di generazione in generazione le tradizioni di un'Italia creativa, varia, ricca di cultura e di un patrimonio unico al mondo", ha affermato il Ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D'Incà. "Uno spirito ben rappresentato dalla Fondazione che si adopererà per rafforzare queste preziose attività, coniugando turismo, ambiente e sostenibilità, chiavi vincenti per la trasformazione del Paese su cui il Governo, anche attraverso l'articolazione del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza, crede fortemente", ha concluso D'Inca.
    La Fondazione nasce da radici profonde, grazie all'impegno di oltre 6300 Pro Loco attive in tutt'Italia. Associazioni che operano tutti i giorni a favore delle proprie comunità mettendo a disposizione oltre 25 mln di ore di volontariato annue e dimostrando come l'identità culturale di ogni comunità sia alla base della attività quotidiana.
    "La Fondazione nasce per rafforzare ancora di più il valore delle Pro Loco e dell'Unpli, affiancando e non sostituendo il lavoro dell'Unione Nazionale Pro Loco d'Italia, creando così una struttura che vuole, lavorare e studiare sul patrimonio immateriale con un approccio scientifico. Un'attività che partirà dal censimento del patrimonio culturale immateriale e materiale valorizzando riti, saperi, tradizione e storie tramandate all'interno delle comunità locali", ha affermato il presidente dell'Unpli e della Fondazione Pro Loco Ets e Antonino La Spina.
    Nata nel dicembre 2021 e diretta da Pietro Ferrari Bravo, Fondazione Pro Loco Italia Ets non ha scopo di lucro ed è costituita per il perseguimento di finalità civiche solidaristiche e di utilità sociale, nel settore dell'istruzione, della formazione e della cultura.
    "Chi non conosceva il mondo delle Pro Loco, dopo questi due anni di pandemia e di grande difficoltà, si è dovuto ricredere. L'attenzione è il sostegno a chi aveva bisogno, questo è il cuore del volontariato, questi sono i volontari delle Pro Loco. Oggi come istituzioni dobbiamo più che mai salvaguardare questo patrimonio delle nostre comunità", ha sottolineato il senatore Udc Antonio De Poli, che è autore di un disegno di legge sulle Pro Loco in Senato.
    Alla presentazione della Fondazione sono intervenuti, fra gli altri, Andrea Favaretto (CGIA Mestre e membro CdA Fondazione Pro Loco Italia), Fernando Tomasello (Vicepresidente UNPLI), Angelantonio Orlando (Direttore Unità di Missione per l'attuazione del PNRR del Min. della Cultura), Daniele D'Amario (Assessore al Turismo Reg. Abruzzo e Coordinatore Naz. Turismo Conferenza delle Regioni) e Roberto Pella (Vicepresidente ANCI).
    I lavori sono proseguiti con i contributi di Mariassunta Peci (Direttore Servizio II - Ufficio UNESCO del Ministero della Cultura), Lorenzo Quinzi (Segretario Generale Ministero del Turismo) e Sandro Pappalardo (Consigliere ENIT), Carola Carazzone (Segretario Generale Assifero), Carlo Borgomeo (Presidente Fondazione CON IL SUD), Giuseppe De Rita (Presidente Censis), Alessandro Lombardi (Direttore Generale Terzo Settore e responsabilità sociale delle imprese), Stefano Arduini (Direttore responsabile Vita), Luigi Bobba (Presidente Terzius) e Gabriele Sepio (Giurista Esperto Terzo Settore).
    La presentazione è stata moderata dal giornalista Stefano La Marca (Caporedattore politico-economico TgCom24). Ulteriori info sulla Fondazione sono disponibili all'indirizzo internet https://www.fondazioneprolocoitalia.it/

    - foto ufficio stampa Unpli -

    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - "Siamo in piena guerra, con un livello di inflazione che continua a salire in tutta Europa con il prezzo dei beni di prima necessità, del pane, che sale in tutto il mondo a causa del blocco militare in Ucraina da parte della Russia. Di fronte a una crisi del gemere il lavoro che dobbiamo fare è portare questo governo fino alla fine, per dare stabilità al Paese ed evitare scossoni economici e finanziari che poi pagherebbero le famiglie. Ci sono delle fibrillazioni? Sì, ma non ci possiamo permettere un Papeete 2, che abbiamo già vissuto in altre epoche ed erano tempi di pace. Se non ce lo potevamo permettere all'epoca, figuriamoci adesso". Così il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, a margine di un evento organizzato da Alis.
    (ITALPRESS).
    -foto agenziafotogramma.it-

  • ROMA (ITALPRESS) - "RI-GENERAZIONI. Uniti dal fil vert della sostenibilità" è il titolo dell'evento del Gruppo CAVIRO, tenutosi alla Fabbrica del Vapore di Milano, per la presentazione della Terza Edizione del Bilancio di Sostenibilità del Gruppo. L'evento, moderato da Federico Taddia, ha visto la partecipazione di più voci, esperienze, e generazioni: tra gli ospiti, l'Europarlamentare Elisabetta Gualmini, il Professor Attilio Scienza, il direttore scientifico di LifeGate Simone Molteni, il fondatore di ZeroCO2 Andrea Pesce, e la direttrice editoriale di Innesti, Martina Liverani.
    Un dialogo aperto su come diverse realtà operano e comunicano per lasciare alle generazioni a venire un pianeta migliore e su come la responsabilità, soprattutto per le aziende, debba essere la guida principale nelle azioni quotidianamente intraprese.
    "Sostenibilità è responsabilità. E' occuparsi di lasciare le cose in ordine per chi viene dopo. Vogliamo comunicare in trasparenza il nostro modo di essere cooperativa e condividere con le persone, gli enti e le istituzioni che vengono in contatto con noi la volontà di creare Valore dove sembra non esserci", ha detto il presidente del Gruppo CAVIRO, Carlo Dalmonte, che aprendo l'iniziativa ha sottolineato l'importanza di cooperare per un obiettivo comune.
    Il racconto è proseguito sul Bilancio di Sostenibilità del Gruppo, giunto alla sua terza edizione e quest'anno certificato, che racchiude in sè tutto l'impegno e i risultati raggiunti da CAVIRO, che è ormai una Best Practice per il settore, in Italia e all'estero.
    Con 12.000 soci, 27 cantine in 7 regioni d'Italia - dal Veneto alla Sicilia -, 35.200 ettari vitati e ben 660 mila tonnellate di uva prodotta (quasi il 10% di quella dell'intero territorio nazionale), il Gruppo CAVIRO rappresenta la più grande cantina vitivinicola d'Italia.
    I 390 milioni di ricavi nel 2021 e un approccio che unisce visione strategica, innovazione e vicinanza al territorio, sono le basi che permettono al Gruppo di operare delle scelte, e seguire il fil vert della sostenibilità perseguendo strade, spesso pionieristiche, che pongono al centro il rispetto per le persone e per l'ambiente.
    Un impegno che ha portato a diversi riconoscimenti nazionali e internazionali come il Premio Impresa Ambiente, il più alto riconoscimento italiano destinato alle imprese che nella gestione della propria attività danno un contributo innovativo in termini di sostenibilità ambientale e responsabilità sociale, la menzione di Index Future tra le 44 imprese italiane che meglio illustrano la propria governance o il recente European Award for Cooperative Innovation per la categoria "Bioeconomia e Circolarità", che riconosce a CAVIRO lo status di cooperativa tra le più innovative a livello europeo.
    L'adozione di modelli di produzione sostenibili e circolari, l'attenzione per gli stakeholders, la promozione della sicurezza e del benessere di dipendenti e consumatori, il supporto al territorio anche dal punto di vista economico con un'attenzione particolare alle realtà locali: tutti temi fondamentali per il Gruppo faentino che, in linea con gli obiettivi delineati dall'Onu nell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile del pianeta, attraverso iniziative e progetti tangibili e di ampio respiro esercita un'azione concreta su 7 Sustainable Development Goals (SDGs).
    "In CAVIRO la sostenibilità si esprime in ogni passaggio della filiera: dal vigneto all'imbottigliamento, dagli scarti alla loro trasformazione in prodotti nobili, perchè "dell'uva non si butta via niente" - commenta SimonPietro Felice, Direttore Generale del Gruppo CAVIRO -. Abbiamo strutturato un modello di economia circolare che oggi è tra le più importanti case history a livello europeo. Decine di milioni di euro sono stati investiti, altri sono in budget per azioni atte a preservare il valore delle risorse naturali, operare il riciclo e la rigenerazione dei prodotti e dei materiali, che ci permettono di ridurre alla fonte l'impiego di materie prime ed energia".
    Le sustainability manager del Gruppo CAVIRO - un team di sole donne già alla guida di altri settori di CAVIRO, costituito da Sara Pascucci, Head of Communication Gruppo CAVIRO, Silvia Buzzi, Health Safety and Environment Manager CAVIRO Extra ed Elisa Massimiani, Financial Planning & Analysis Manager Gruppo CAVIRO - hanno raccontato i diversi aspetti in cui il Gruppo opera la sostenibilità.
    Sostenibilità dal punto di vista sociale, con 27 certificazioni ottenute (tra cui SA8000, Standard Equalitas, Sostenibilità biometano e bioetanolo), e la creazione di una cultura della sostenibilità diffusa tra tutti gli stakeholder con diversi progetti: dalle etichette ai canali di comunicazione (sito, social network, e-magazine Innesti).
    Sostenibilità sociale anche per l'attenzione verso i soci, con la garanzia di condizioni migliori di quelle sul libero mercato, e verso i dipendenti, con ad esempio le oltre 17.000 ore di formazione erogate nel 2021.
    Sostenibilità dal punto di vista ambientale, con l'impegno nell'attività di recupero e valorizzazione pressochè totale degli scarti di filiera per la produzione di energia elettrica, termica, di biocarburanti e di fertilizzanti naturali.
    Sostenibilità anche dal punto di vista economico. L'Italia costituisce il principale mercato di riferimento (70% della composizione dei ricavi per l'anno fiscale 2020/21) e il Gruppo è primo nel settore vino a livello nazionale per quota di mercato a volume e valore. Nel fiscal chiuso al 31 agosto 2021, il valore economico generato dal Gruppo è stato di 396 milioni di euro, con un incremento di 28,8 milioni di euro (pari al+8%) rispetto all'esercizio precedente.
    Il 93,5% è stato distribuito agli stakeholders, principalmente soci (22%), altri fornitori di beni e servizi e lavoratori (a cui è andato un 7,4%), mentre il 6,5% dell'importo è stato reinvestito internamente.

    - foto ufficio stampa Caviro -

    (ITALPRESS).

  • BARI (ITALPRESS) - "Abbiamo preso due impegni. Il primo è fare in modo che le ingenti risorse che ci arrivano dall'Ue servano a ridurre i divari, nelle infrastrutture, nei servizi, nei diritti. La scelta di riservare il 40% delle risorse al Sud è indicativa. Il secondo è tenere vivo e aperto il dialogo con il territorio: non solo con le istituzioni, ma anche con categorie produttive, rappresentanze sindacali e d'impresa". In video collegamento da Roma, il ministro per il Sud e la Coesione Territoriale Mara Carfagna si è espressa così nel corso del suo intervento nel convegno organizzato a Bari da Confcommercio e dedicato al Pnrr e al Mezzogiorno dal titolo "Opportunità e rischi connessi alla realizzazione del Pnrr, il ruolo del partenariato economico, sociale e territoriale".
    "Grazie a questo dialogo - prosegue il ministro - molte azioni del Pnrr sono state implementate e perfezionate. Confrontandomi con il mondo del commercio, dallo scorso novembre ho ritenuto di estendere a quest'ultimo la misura "Resto al Sud", che serve a finanziare nuove imprese nel Mezzogiorno. I dati ricevuti da Invitalia, in questo senso, sono incoraggianti: sono quasi 11000 le realtà finanziate, oltre 40000 i posti di lavoro creati. Sono soddisfatta".
    "Abbiamo lavorato - aggiunge Carfagna - con l'obiettivo di provare a costruire nell'arco di 5/10 anni un sud meno isolato, più connesso, capace di valorizzare il proprio capitale umano e offrire servizi all'altezza delle aspettative dei cittadini. Abbiamo investito nelle infrastrutture digitali e nelle reti ferroviarie". "Abbiamo - conclude il ministro - riattivato le Zes, rendendole finalmente operative. Erano state istituite nel 2017 e dimenticate per un pò, le abbiamo inserite nel Pnrr dedicando loro 630 milioni. Abbiamo introdotto un regime di autorizzazione unica, per garantire semplificazioni amministrative straordinarie, agevolazioni fiscali. Abbiamo aumentato il credito d'imposta da 50 a 100 milioni. Insomma, il sud piattaforma logistica lo realizziamo attraverso le Zes".
    -foto xa2-
    (ITALPRESS).

  • LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS) - Snaitech, fra i principali concessionari italiani del gioco legale, chiede al legislatore un quadro normativo chiaro e certo e sottolinea la necessità che, nella legge delega che dovrebbe riordinare il settore giochi, attualmente in fase di discussione, si tenga conto della spinta al digitale che contraddistingue i consumatori. Fabio Schiavolin, amministratore delegato della società che nell'ultimo anno, il 2021, ha visto il suo Ebitda segnare un +38% sul 2020, a 182 milioni di euro, ha parlato durante il Summit organizzato dalla Kpmg a La Valletta. A Malta si sono infatti ritrovati i top manager dei maggiori operatori internazionali del settore per dibattere sulle tendenze dell'iGaming e delle scommesse online.
    Nel 2021, il Gross Gaming Revenue del comparto online di Snaitech, cioè la raccolta al netto delle vincite, è cresciuto del 44,3% sul 2020, passando da 266 a 384 milioni di euro.
    Fabio Schiavolin, intervistato da Quirino Mancini, avvocato specializzato proprio in normativa italiana ed europea del gaming, ha detto, riferendosi alle legge delega in fase di ultimazione: "Secondo il Desi (il report annuale che verifica lo stato di salute digitale fra i Paesi Ue) il nostro Paese è al 20mo posto tra i 27 Stati membri. Ci troviamo a un 22% contro un 31% nell'UE, per quanto riguarda le competenze digitali superiori. Questi dati evidenziano come l'Italia, pur con qualche resistenza, cerchi di correre verso la digitalizzazione. L'auspicio - ha sottolineato Schiavolin - è che il legislatore tenga conto della spinta digitale e che, ad esempio, gioco fisico e gioco online non rimangano separati da diversi conti gioco e concessioni introducendo la creazione di una sola identità che permetta di giocare dal banco di una sala o direttamente dal proprio pc. Questo permetterebbe ai nostri clienti di controllare meglio i propri comportamenti all'acquisto favorendo una consapevolezza mentre, nel contempo, l'ente regolatore potrebbe avere un maggior tracciamento di tutti i movimenti gioco". Per Snaitech il gioco online, che ha ricevuto una grande spinta durante la pandemia da COVID 19, rappresenta oggi oltre il 50% della propria attività.
    L'Ad di Snaitech ha voluto poi sottolineare come sia fondamentale un riordino del settore dal punto di vista normativo: "Lo scenario all'interno del quale noi concessionari lavoriamo si basa su un dettato normativo ultraventennale. Il legislatore è consapevole della situazione e della necessità di un riordino, sta lavorandoci da oltre 5 anni senza avere mai completato l'iter della legge delega i cui tempi di approvazione sono sconosciuti all'industria e al sistema degli stakeholders. A ciò si aggiunge il fatto che alcune concessioni scadono in tempi brevissimi, quella delle scommesse per esempio scade il prossimo 30 giugno, senza che l'intero comparto sappia se e come verranno rinnovate. Da tutto ciò, ovviamente, traggono vantaggio le organizzazioni criminali che, trovando spazi di manovra a margine della legalità, investono nel gioco illegale".

    - foto ufficio stampa Snaitech -

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  • ROMA (ITALPRESS) - Papa Francesco ha nominato il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. A dare l'annuncio ai vescovi è stato il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve, che ha dato lettura della comunicazione del Santo Padre.
    I vescovi riuniti per la loro 76^ Assemblea Generale avevano proceduto all'elezione della terna per la nomina del Presidente, secondo quanto previsto dallo Statuto.
    -foto agenziafotogramma.it -
    (ITALPRESS).

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