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  • LODZ (POLONIA) (ITALPRESS) - Marcell Jacobs ha vinto la gara dei 60 metri alla Orlen Cup, tappa bronze del World Indoor Tour in programma a Lodz. Il campione olimpico a Tokyo nei 100 metri piani, alla prima gara stagionale, ha chiuso al primo posto con il tempo di 6"57 dopo che in batteria aveva chiuso in 6"61. "Il tempo mi soddisfa fino a un certo punto. Dobbiamo capire bene questa prima parte in cui faccio un pò più fatica, ma stiamo lavorando sul nostro vero obiettivo che sono i 100 metri" ha detto ai microfoni della Rai dopo aver tagliato il traguardo. "Non posso ammettere di essere soddisfatto a livello cronometrico, ma era giusto tornare in gara e togliere un pò di ruggine. Mancava questa adrenalina, quando sei in gara è tutta un'altra cosa. Come vivo la notorietà? Nel migliore dei modi, è quello che ho desiderato fin da piccolo, cerco di far divertire le persone che vengono a guardami, magari oggi non tanto ma prometto che andrà meglio" ha detto Jacobs, atteso adesso dai campionati italiani, quindi gli Europei che "sono una tappa di passaggio perchè non voglio sbagliare nulla ed arrivare al Mondiale al massimo della forma, visto che è l'unica medaglia che mi manca e voglio prenderla".
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  • ROMA (ITALPRESS) - Due gol su calcio piazzato in avvio valgono tre punti alla Roma che batte 2-0 l'Empoli all'Olimpico. Apre Ibanez, raddoppia Abraham e i giallorossi, in attesa del derby di Milano, possono agganciare l'Inter a 40 punti al secondo posto in classifica. Dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Cremonese, Mourinho torna a schierare tutti i titolari. La reazione attesa è puntuale. Dopo 10' infatti la Roma è già avanti di due gol. Ma il risultato sta persino stretto ai giallorossi che si affidano alla specialità della casa: il calcio da fermo. L'uomo-assist è lo stesso: Paulo Dybala. L'autore dell'incornata invece cambia: al 2' la testa vincente è di Roger Ibanez, al 6' è quella di Tammy Abraham, che torna a segnare all'Olimpico a 321 giorni di distanza dal gol alla Lazio nel derby di marzo 2022. La Roma sfiora il tris quattro minuti dopo con Paulo Dybala, ma il suo mancino, dopo l'imbucata di Matic, è impreciso. Poi è ancora Abraham, sugli sviluppi di un calcio piazzato, a sfiorare il terzo sigillo: Vicario dice no al 24', al 29' l'inglese invece non inquadra la porta.
    Dal 2020 Razvan Marin è il terzo centrocampista del campionato per occasioni create da palla inattiva dopo Pellegrini e Calhanoglu. Al 44' l'ex Cagliari si conferma: palla scodellata in area da punizione, Rui Patricio sbaglia l'uscita ma riesce a toccarla quel che basta per disinnescare il tocco da due passi di Ebuehi, che calcia alto.
    Ad inizio ripresa la Roma è subito pericolosa, ma è un triplo intervento di Vicario a finire in copertina: respinta sul mancino di Dybala, risposta sul tap in di Mancini e deviazione col piede sul colpo di testa a botta sicura di Abraham. E' l'Empoli a fare la partita, la Roma aspetta e fatica a colpire in ripartenza. Zanetti cambia l'attacco: fuori Satriano e Caputo, dentro Cambiaghi e Piccoli. Mourinho risponde togliendo Dybala (non al meglio dopo una botta al fianco nel primo tempo) per Bove. Più polmoni e partita in ghiaccio per tre punti cruciali in chiave Champions per la Roma.
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  • REGGIO EMILIA (ITALPRESS) - Un errore dell'arbitro Marcenaro spiana la strada al Sassuolo. L'Atalanta, in dieci dalla mezz'ora del primo tempo, viene colpita da Laurientè poi non riesce più a reagire, subendo nel finale anche l'espulsione di Muriel per proteste. Per i neroverdi secondo successo consecutivo dopo il trionfo di San Siro in casa del Milan.
    Si comincia con il Sassuolo più vivo e reattivo. Zortea, ex di turno, indirizza per Defrel (7'), Musso vola a deviare il pallone destinato all'angolino. Due minuti e scende a sinistra Matheus Henrique, fiondata sul primo palo con Musso ancora pronto. Berardi prova con i tiri da lontano, Rogerio continua a cercare Consigli e a metterlo in difficoltà (22') con i suoi retropassaggi, poi la possibile svolta della partita con un intervento di Maehle su Berardi giudicato da giallo da Marcenaro, da rosso dal var. L'arbitro si corregge dopo aver rivisto l'episodio ed espelle il terzino atalantino tra le proteste dei tifosi neroazzurri e di un tarantolato Gasperini. Il tecnico atalantino riequilibra la squadra con Ruggeri, la gara s'incattivisce, una punizione di Berardi finisce sul fondo e chiude un primo tempo nervoso, con qualche errore arbitrale importante.
    Nella ripresa Hojlund resta punta unica, il Sassuolo cinge d'assedio la metà campo avversaria, Berardi continua a cercare vanamente l'angolino con il suo sinistro a giro. L'Atalanta è costretta a difendersi finchè Laurientè si beve Hateboer e, con il destro, impallina Musso. La reazione bergamasca al 19' con una punizione di Koopmeiners deviata in tuffo da Consigli. Poi il Sassuolo domina il centrocampo costringendo l'Atalanta a proteggere Musso. Berardi cerca sempre lo spunto, Boga potrebbe pareggiare (33') con un lampo dei suoi, Bajrami spreca il raddoppio come Berardi subito dopo (36'). L'Atalanta chiude in attacco ma il punteggio non cambia e negli ultimi istanti di recupero arriva anche la seconda espulsione: questa volta per Muriel che incassa il rosso per proteste.
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  • ROMA (ITALPRESS) - "Dopo giorni di attesa sono arrivate le parole dell'onorevole Giorgia Meloni. Pensavamo che fossero le parole di un presidente del Consiglio preoccupato di comporre l'unità e la coesione del Paese in un momento di forte tensione. Abbiamo, purtroppo, letto le parole di un capo partito che difende i suoi oltre l'indifendibile e, per farlo, rilancia polemiche strumentali e livorose contro l'opposizione. Una lettera che riattizza il fuoco invece di spegnerlo". Così in una nota il segretario del PD, Enrico Letta, e le capogruppo dem al Senato e alla Camera, Simona Malpezzi e Debora Serracchiani.
    "Riteniamo davvero molto grave che la presidente del Consiglio non consideri la diffusione di documenti dichiarati dal Dap non divulgabili come una ragione per le dimissioni del sottosegretario alla Giustizia, Delmastro. E riteniamo altrettanto grave che non senta il dovere di prendere le distanze dall'uso diffamatorio verso il PD che il coordinatore del suo partito, nonchè vice presidente del Copasir, Donzelli, ha fatto di quelle notizie riservate", aggiungono. "Le affermazioni della presidente Meloni sulla necessità di comportamenti responsabili ci inducono a ricordarle che il Pd ha nel suo dna la tutela della libertà, della democrazia, delle istituzioni repubblicane, dello Stato di diritto ed è e sarà sempre un costruttore di unità e coesione nazionale. Su questo terreno, presidente Meloni, ci troverà sempre tutti uniti. Non è pertanto a noi - sottolineano - che l'appello va rivolto ma a FdI, di cui lei è leader e presidente, che ha infranto con accuse diffamanti e calunniose questa unità politica proprio in uno dei momenti parlamentari più importanti, il voto per l'istituzione della Commissione Antimafia. Ricordi che a parlare per noi sono la nostra storia, la linearità dei nostri comportamenti e i tanti caduti del nostro campo, vittime della nostra intransigenza nei confronti del terrorismo. La stessa fermezza che teniamo oggi verso tentativi di sovvertimento dell'ordine costituito che non ci vedono e non ci vedranno mai ambigui", concludono Letta, Malpezzi e Serracchiani.
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  • MILANO (ITALPRESS) - "Il 41 bis non si può toccare in questo momento perchè bisogna ancora sconfiggere mafia e terrorismo. Quindi è assolutamente indispensabile continuare ad avere il 41 bis , come strumento di garanzia per la sicurezza dello Stato".
    Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine di un evento elettorale a Milano per le elezioni regionali del 12-13 febbraio. "Il 41 bis serve a impedire che ci siano collegamenti esterni per detenuti che hanno commesso reati gravissimi e possono continuare a dare indicazioni o ordini ai loro sodali", ha aggiunto.

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  • MILANO (ITALPRESS) - Il derby non è una gara come tutte le altre. Simone Inzaghi, allenatore dell'Inter, sa bene quali sono le armi da sfoderare in questo tipo di partite: "Il derby è una sfida sentitissima da tutti, serviranno testa e cuore", ha affermato il tecnico nerazzurro in conferenza stampa. Il Milan dall'altra parte non sta vivendo un ottimo momento, ma Inzaghi non si fida: "Ci arriviamo volendo dare tutto sul campo e contenti per la semifinale di Coppa Italia, a cui penseremo ad aprile. I derby sono tutte partite a sè. Ne abbiamo giocati sei, i tre di coppa ci hanno permesso di vincere trofei importanti e quelli di campionato una delusione, a partire dal primo pareggiato sbagliando un rigore. La soluzione migliore è affrontarli con la giusta concentrazione cercando di essere equilibrati e non spendere troppe energie mentali". I rossoneri di Pioli sembrano essere una squadra completamente diversa rispetto a quella della scorsa stagione: "Non mi aspetto un Milan sottotono ma che avrà grandissima voglia di fare un gran derby: è una squadra che rispetto molto". A prescindere dal derby, Inzaghi vuole che i suoi non facciano conti o calcoli di alcun tipo, visto il grande distacco in classifica che c'è dal Napoli: "Non cambia niente per quanto riguarda affrontare la singola partita. Sappiamo che c'è questo distacco, che in questo momento della stagione ogni partita e ogni punto è importantissimo per l'obiettivo, sia per avvicinare il Napoli, sia per allontanare le inseguitrici". Il tecnico nerazzurro si è anche soffermato sulla forza di Inter e Milan: "Io posso dire che si affrontano le due squadre che l'anno scorso si sono giocate lo scudetto fino all'ultima partita, che hanno fatto la semifinale di Coppa Italia e di recente la Supercoppa Italiana. Vogliono fare la loro corsa senza guardare le altre, domani sarà la terza sfida stagionale e il settimo derby per me. Sono partite sul singolo episodio, dove una ripartenza o una decisione di un allenatore e di un arbitro può cambiare la partita. Dobbiamo stare attenti a far girare gli episodi e le scelte nel migliore dei modi". A tenere banco nelle ultime settimane anche la questione relativa a Skriniar, che naturlmente Inzaghi minimizza: "Non giudico le sue scelte ma l'uomo e il calciatore. E' un ragazzo splendido che lavora ogni giorno. Adesso mi manca l'allenamento di oggi e quello di domani mattina, ma probabilmente sarà della partita. Queste cose, che accadono nel calcio, sono all'ordine del giorno ormai". Infine, sulle condizioni di Lukaku: "Sta sempre meglio. Spero di riuscire a portare tutti in una condizione dove un allenatore può schierarli dall'inizio. E' molto dispiaciuto perchè non ha voluto dare l'apporto che avremmo voluto. Ma non dipende da lui, è a causa di un infortunio che non ha mai avuto in carriera".
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  • MILANO (ITALPRESS) - "Posso dire con legittimo orgoglio che è stata la capacità di equilibrio e di mediazione di Forza Italia che ha consentito di arrivare ad un testo condiviso, un testo che valorizza le possibilità dei territori senza penalizzare nessuno, senza spaccare il Paese, ma consentendo alla nostra Lombardia di guardare avanti, di potersi gestire, di guardare all'Europa, come ha dimostrato di saper fare e di voler fare". Così il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi collegandosi in video con un evento del partito a Milano in vista delle elezioni regionali del 12-13 febbraio ha commentato l'approvazione in Consiglio dei Ministri della riforma sull'autonomia differenziata. "Era un impegno nei confronti degli elettori lombardi e delle altre regioni che l'avevano chiesta con un referendum - ha aggiunto Berlusconi - Un grazie particolare, per questo, alla nostra Elisabetta Casellati, che come ministro delle riforme ha avuto un ruolo importante in questa difficile partita".

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  • MILANO (ITALPRESS) - Il calo delle bollette del gas "è cominciato. Per quanto riguarda la contingenza, dovremmo aver superato la difficoltà dell'inverno perchè gli stoccaggi ci sono e non dovrebbe esserci più il rischio per questo inverno di rimanere senza gas e senza luce. La preoccupazione rimane per l'anno prossimo". Lo ha affermato il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto-Fratin intervenendo ad un evento di Forza Italia a Milano in vista delle elezioni regionali del 12-13 febbraio.

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  • MILANO (ITALPRESS) - "L'indebitamento delle imprese e delle famiglie italiane rimane basso nel confronto internazionale, nonostante il significativo ricorso delle aziende ai finanziamenti garantiti dopo lo scoppio dell'emergenza sanitaria e la sostenuta dinamica dei mutui osservata negli ultimi anni. In rapporto al PIL, esso è complessivamente pari al 112 per cento, a fronte di un valore medio del 168 per cento per l'area dell'euro". Così il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco intervenendo al 29esimo Congresso di Assiom Forex a Milano. "La stabilità finanziaria della nostra economia - ha proseguito - beneficia altresì del miglioramento della struttura finanziaria delle imprese, iniziato nei primi anni dello scorso decennio e solo temporaneamente interrotto dalla crisi pandemica".
    "La situazione delle imprese risente inevitabilmente dei rincari energetici, del rallentamento dell'attività economica, dell'incremento dei tassi di interesse e di meno favorevoli condizioni di accesso al credito - ha aggiunto - La capacità di rimborso dei debiti resta tuttavia alta: al recupero della redditività e alla riduzione della leva finanziaria si aggiungono condizioni di liquidità complessivamente distese. Durante la pandemia sono infatti notevolmente cresciuti i depositi detenuti presso il sistema bancario, rafforzando una tendenza in atto da tempo. Il livello storicamente elevato di disponibilità liquide, pari al 28 per cento del PIL, e la ridotta incidenza degli oneri finanziari sulla redditività operativa, che si attesta al 6,4 per cento, appaiono in grado di limitare l'impatto delle restrizioni sul credito". "Nell'ultimo decennio - ha concluso - il debito è rimasto sostanzialmente stabile, poco sopra il 40 per cento del PIL".

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  • MILANO (ITALPRESS) - "Il derby è una grande opportunità e dobbiamo fare di tutto per coglierla". Per Stefano Pioli, allenatore del Milan, la partita con l'Inter può essere il match della svolta per la sua squadra che nelle ultime settimane ha faticato contro tutte le avversarie affrontate. Contro i nerazzurri, però, è una gara a sè: "Abbiamo preparato un piano partita, viste le ultime gare. Era da tanto con lavoravamo una settimana completa. A livello di lavoro e attenzione è stata un'ottima settimana. In partite così importanti e sentite gli episodi possono decidere la gara, in Supercoppa è stato così, sono delle situazioni sulle quali abbiamo lavorato e domani dobbiamo fare meglio". Sulle differenze con i nerazzurri: "Loro arrivano meglio di noi, abbiamo ancora la possibilità di dimostrare di essere meglio di loro in campionato". Risultati deludenti per i rossoneri e pioggia di critiche per Pioli: "Non sono eccessive, ci stanno tutte. Quando le cose non vanno sono il primo a mettermi in discussione. Sono concentrato e motivato per dimostrare che possiamo fare meglio. Sono convinto di allenare un gruppo speciale, nelle difficoltà un gruppo normale reagisce in maniera diversa rispetto a noi. Ho sensazioni positive, lo spirito non si è perso". In settimana anche la presentazione della lista Champions, nella quale non c'è Ibrahimovic: "Zlatan ieri ha fatto solo 10 minuti con noi, in questo momento non abbiamo garanzie di quando sarà il suo rientro al 100%. Le partite sono troppo vicine. Mi auguro possa tornare ai suoi livelli per quello che lui sta facendo per rientrare da un infortunio così difficile. Lui non molla, sta provando a rientrare". Negli ultimi giorni si era anche paventata la possibilità che alla base delle prestazioni sottotono della squadra vi fossero delle frizioni interne: "Non è così, sarebbe anche più facile. E' il contrario. E' un gruppo di giocatori che lavora per ritornare al suo livello. Nessuno ha mai avuto atteggiamenti negativi o non adatti al nostro modo di lavorare. Siamo consapevoli di dover fare di più. Se mi accontenterei di un pareggio? Non puoi scendere in campo per pareggiare perchè ti avvicineresti alla sconfitta. Cercheremo di vincere e vogliamo fare una grande partita, abbiamo rispetto per gli avversari". Infine, sull'obiettivo qualificazione in Champions: "E' un obiettivo importante, non va dato per scontato. Poi basta vedere le classifiche in Europa per vedere che è il Napoli che sta facendo qualcosa di impressionante. Con le altre siamo lì e, comunque, c'è ancora la Champions".
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