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  • LA SPEZIA (ITALPRESS) - La Juventus tocca con mano l'abisso di un altro passo falso ma con un finale in crescendo riesce a ribaltare il risultato al Picco. Finisce 3-2 per i bianconeri in casa dello Spezia al termine di una partita estremamente complicata e in cui la squadra di Allegri, che trova la prima vittoria stagionale in campionato dopo due pareggi e due sconfitte, era passata in svantaggio sotto i colpi dei liguri di Thiago Motta apparsi in gran forma e sconfitti solo dalla forza della disperazione degli avversari. Inizia dunque da La Spezia il tentativo di rimonta scudetto di una Juve che deve però ancora scacciare via i propri fantasmi. Nel primo tempo avvio a ritmi bassi: le occasioni arrivano comunque e la più pericolosa è sul piede di De Ligt che in mischia col mancino non trova precisione da posizione vantaggiosa, poi poco prima della mezzora la sblocca Moise Kean. Gran sponda di testa di Rabiot per il classe 2000 che prende la mira e fulmina Zoet. La reazione dei liguri c'è e al 33' ci pensa Emmanuel Gyasi a beffare Szczesny con una conclusione meravigliosa per l'1-1 con cui si va all'intervallo. Pronti-via nel secondo tempo e la Juve si distrae venendo infilata in contropiede. La sfera arriva ad Antiste che va in percussione personale e sorprende il portiere bianconero sul suo palo, facendo esplodere il Picco e portando in vantaggio i padroni di casa. Gli ospiti vanno in completa confusione per alcuni minuti, poi Allegri inserisce Morata e Bernardeschi e striglia la squadra chiamandola all'arrembaggio. Quando tutto sembra lasciar presagire a un nuovo disastro stagionale, Chiesa si costruisce il gol del pareggio rubando palla a Verde e dando il via a un'azione insistita che viene conclusa dallo stesso figlio d'arte. Passano pochi minuti e in mischia Matthijs De Ligt con un collo pieno trova l'angolino basso e il nuovo sorpasso della Vecchia Signora, che stavolta gestisce il finale e porta a casa tre punti che sanno di liberazione.
    (ITALPRESS).

  • SALERNO (ITALPRESS) - Il Verona scappa, la Salernitana lo riprende. All'Arechi finisce 2-2 il match valido per la quinta giornata di Serie A, un punto che sblocca la squadra di Castori, ferma a quota zero dopo le prime quattro partite, mentre non può soddisfare l'Hellas di Tudor, reduce dal primo successo stagionale contro la Roma ma soprattutto avanti 2-0 dopo trenta minuti grazie alla doppietta di Kalinic. Partita subito vivace all'Arechi, con la Salernitana che vuole dare continuità all'ottima prestazione messa in campo contro l'Atalanta. A passare in vantaggio al 7' è però il Verona: Lazovic libera Caprari sulla sinistra, il giocatore di proprietà della Sampdoria crossa al centro e per Kalinic è un gioco da ragazzi spingere la palla in rete. Gli ospiti hanno subito una buona occasione per raddoppiare con Barak ma poi i campani reagiscono, trascinati da Ribery. Simy manca due volte di poco il bersaglio di testa, poi è Kechrida a non trovare la porta con il sinistro da ottima posizione. E allora al 29' arriva il raddoppio del Verona, con una classica azione di contropiede: assist di Ilic e preciso scavetto di Kalinic, che festeggia la doppietta personale.
    Nei minuti di recupero del primo tempo, però, la Salernitana accorcia le distanze: punizione del solito Ribery, rimpallo in area che favorisce Gondo, rapido nel colpire col destro battendo Montipò. L'inizio della ripresa è nuovamente di marca veneta, con Kalinic ancora pericoloso. La Salernitana accusa il colpo e fatica a reagire ma spinti dal pubblico, i padroni di casa tirano fuori l'orgoglio e sfiorano il pareggio con il nuovo entrato Djuric. Ma è questione di minuti, perchè al 76' Mamadou Coulibaly intercetta il tiro di Gagliolo dalla distanza e batte Montipò da distanza ravvicinata. L'Arechi esplode di gioia e nel finale tira un sospiro di sollievo, perchè la punizione di Barak finisce contro l'incrocio dei pali.
    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - "Sono molto felice che le accademie nazionali delle scienze e le accademie nazionali delle scienze sociali e umane abbiano deciso di dare il loro contributo alla presidenza italiana del G20. L'evento di oggi ha luogo nell'Accademia dei Lincei, che si è distinta nei secoli per la qualità della sua produzione scientifica e il prestigio dei suoi membri". Lo afferma il presidente del Consiglio Mario Draghi, in un messaggio al Summit G20 in corso all'Accademia Nazionale dei Lincei. Si tratta di una conferenza delle accademie omologhe con lo scopo di produrre due documenti congiunti su temi di interesse globale che andranno sottoposti all'attenzione dei governi che partecipano al summit.
    "Ringrazio il Presidente Antonelli, il Vicepresidente Parisi e tutti i soci dell'Accademia per aver favorito questa importante iniziativa - aggiunge Draghi -. Voglio congratularmi per i documenti approvati dalle accademie nazionali dei Paesi qui rappresentati. Essi offrono un ottimo modello di collaborazione internazionale e aiutano a individuare le giuste priorità per il nostro futuro. La ricerca di base e il lavoro attento e paziente degli accademici sono essenziali per poter formulare politiche responsabili e lungimiranti".
    "La pandemia ha esposto alcune gravi carenze nella condivisione di dati sanitari e tecnologie in campo medico. Condivido pienamente il Vostro appello per una maggiore collaborazione scientifica a livello internazionale che favorisca una risposta tempestiva ed efficace a nuovi eventi pandemici. E' altrettanto importante far fronte alle ricadute economiche e sociali della pandemia e rafforzare le nostre comunità - sottolinea Draghi -. Come viene proposto nel secondo documento che avete approvato, è prioritario investire nella ricerca e nell'accesso all'istruzione, e migliorare la tutela del nostro patrimonio culturale e naturale. Scienza e politica devono collaborare per il raggiungimento di questi obiettivi senza rinunciare alla propria indipendenza".
    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - Ancora un nuovo incremento dei casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, i nuovi casi sono 3.970, in crescita rispetto ai 3.377 del 21 settembre, nonostante un numero inferiore di tamponi processati, 292.872, determinando un tasso di positività all'1,35%. Stabili i decessi a 67, i guariti sono 6.850 mentre gli attualmente positivi anche oggi registrano un calo di 2.954 unità, toccando il numero complessivo di 106.559.
    Buone notizie arrivano dagli ospedali, dove anche oggi si evidenza un calo nei reparti ordinari, con 3.796 pazienti (-141), più contenuta la flessione nelle terapie intensive, 513 (-3) ma con 40 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 102.250. La regione con l'incremento maggiore di nuovi casi è il Veneto (509), seguita da Lombardia (450) e Sicilia (414).
    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - "Trasformare la tristezza in motivazione", perchè "la nostra stagione non sarà un'autostrada". Usa immagini suggestive Josè Mourinho che chiede equilibrio ma punta subito ai tre punti nel turno infrasettimanale che vedrà la sua Roma di scena all'Olimpico contro l'Udinese. Dopo il passo falso contro l'Hellas Verona, la Roma vuole ripartire: "Abbiamo perso una partita e non abbiamo giocato bene. Non ho condiviso l'euforia delle prime giornate e non condivido ora la depressione", afferma il portoghese che lancia un messaggio alla piazza: "Lasciateci tranquilli nei momenti buoni e in quelli cattivi - ha detto nella conferenza stampa della vigilia - Vogliamo vincere la prossima partita, dobbiamo trasformare la tristezza in motivazione e non in depressione. Facciamo la nostra strada che è ambiziosa ma che poggia le basi nella tranquillità". Ora c'è l'Udinese reduce dalla sconfitta contro il Napoli per 4-0. Uno "schiaffo sul piano del risultato più che del gioco", dice Mourinho che giudica i friulani di Gotti come "una squadra che sa difendere in modo solido e sa far male in attacco, sarà difficile da affrontare".
    A pochi giorni dal derby, Vina sarà indisponibile per l'Udinese e il tecnico sembra intenzionato a lanciare per la terza volta consecutiva il giovane Calafiori: "Riccardo è valido per noi ma forse non lo è per le cinque squadre più forti perchè ha 19 anni e poca esperienza. Contro il Verona ha giocato bene ma dai miei terzini mi aspetto qualcosa in più". Non ci saranno cambi invece a centrocampo dove Villar e Diawara continuano a non convincere Mourinho: "Cristante e Veretout giocheranno dal 1'. Ci sono delle squadre che possono permettersi di fare rotazioni, mentre per noi è più difficile in alcune zone del campo". Dovrebbe però esserci un mini turn over. Possibile turno di riposo per Zaniolo con Carles Perez che si allena bene e punta ad una maglia per mettersi in evidenza. L'allenatore ha fiducia ma è anche consapevole delle difficoltà: "La nostra stagione è una strada fatta di curve, bisogna guidare con concentrazione, visione e tranquillità. Non è un'autostrada".
    (ITALPRESS).

  • MILANO (ITALPRESS) - Alla ricerca dei Cormac McCarthy d'Italia. Al via The Source, il concorso letterario che sceglierà i migliori racconti di genere climate fiction italiani. L'iniziativa, promossa da Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, in collaborazione con Libromania, società controllata dalla casa editrice DeA Planeta Libri, prende spunto dal podcast omonimo, The Source, rilasciato quest'estate e disponibile gratuitamente su tutte le più importanti piattaforme, e che racconta gli effetti e le conseguenze dei cambiamenti climatici in un'Italia che per 15 anni ha ignorato gli allarmi degli scienziati, ritrovandosi all'improvviso vittima della prima crisi idrica della storia.
    Il concorso, che prende il via oggi 22 settembre e termina il 30 novembre, rilancia la sfida a scrittori e aspiranti tali: scrivere un racconto inedito all'interno del genere letterario chiamato climate fiction (Cli-Fi), ovvero quel filone della fantascienza che si misura col tema dei cambiamenti climatici.
    Da sempre, infatti, il cinema, il teatro e la letteratura hanno svolto anche una funzione profetica. La narrazione di un futuro possibile, la creazione di un immaginario, di volta in volta apocalittico, fiabesco, allegorico è parte stessa della tradizione narrativa del mondo. La riflessione sul tempo e sul domani ha prodotto grandi capolavori, e solo alla metà del Novecento, per circoscrivere un macrogenere, si è coniato il termine fantascienza o science fiction.
    La climate fiction è, invece, un'etichetta decisamente più recente. Tra i nomi illustri che vi sono misurati troviamo, per limitarci ai più celebri, James G. Ballard (Il mondo sommerso), Ian McEwan (Solar), Margaret Atwood, celebre per Il racconto dell'ancella, (la Trilogia di Maddaddam) e, il più famoso di tutti, Cormac McCarthy, autore del romanzo post apocalittico La strada, vincitore del premio Pulitzer nel 2007.
    Quella dei cambiamenti climatici è una questione che costituisce oggi la grande priorità nelle agende dei governi e delle principali istituzioni internazionali. Lo scioglimento dei ghiacci, la crescita del livello degli oceani, le precipitazioni e i fenomeni meteorologici estremi sono sempre più diffusi, mentre vaste aree del pianeta sono colpite da siccità e ondate di calore senza precedenti. Questa estate in Italia sono letteralmente andati in fumo 158 ettari di territorio, un'area pari alle Città di Roma, Napoli e Milano messe insieme. Le inondazioni che hanno devastato il centro Europa nel mese di luglio hanno causato più di 180 vittime nella sola Germania.
    Si tratta di fenomeni che, secondo gli scienziati, sono destinati a intensificarsi: si pensi che il decennio 2010-2019, è stato il più caldo da quando esistono registrazioni attendibili e regolari della temperatura. Cambiamenti che rendono sempre più frequenti fenomeni di dissesto idrogeologico, crisi dei sistemi agricoli, crisi idrica, diffusione di epidemie ed estinzione di specie animali e vegetali. Scopo di The Source è quello di dare un contributo in termini di sensibilizzazione e di farlo attraverso lo strumento dell'immaginazione e dello storytelling.
    Fino al 30 novembre, sarà possibile inviare il proprio racconto di climate fiction, compreso fra le 20 e le 30 mila battute, caricandolo sul sito ufficiale thesource.gruppocap.it. I migliori elaborati, selezionati da una giuria, saranno raccolti in un libro-antologia curato in collaborazione con Libromania, che vedrà la luce nella primavera del 2022.
    The Source è solo l'ultima delle tante iniziative di sensibilizzazione sui temi ambientali ideate da Gruppo CAP. Lo scorso anno l'azienda pubblica ha promosso l'operazione Let's Green!, concorso nato con l'intento di premiare le buone pratiche di sostenibilità di cittadini e associazioni eleggendo i Comuni più green della Città Metropolitana di Milano.
    Per maggiori informazioni, per ascoltare le puntate di The Source, e per consultare il regolamento del concorso: https://thesource.gruppocap.it/
    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - "Il libro tratta dei diversi periodi che ho attraversato partendo da Comunione e Liberazione, prosegue parlando della fondazione movimento popolare negli anni '70 e infine sono raccontati i 18 anni alla guida di Regione Lombardia e l'esperienza in Senato". Così l'ex senatore e presidente di
    Regione Lombardia, Roberto Formigoni, intervistato da Claudio
    Brachino per la rubrica Primo Piano dell'Agenzia Italpress,
    parlando del suo libro "Una storia popolare". L'intervista è quindi proseguita discutendo della concezione di potere in politica. "Io ho sempre concepito il potere senza demonizzarlo, perchè il potere è la possibilità di fare e dipende da come lo eserciti. Credo che la Regione Lombardia degli anni che ho governato, sia la testimonianza di come abbiamo utilizzato il potere per rendere i cittadini più liberi. Con la riforma della sanità - ha aggiunto - i cittadini per la prima volta hanno avuto la possibilità di scegliere il medico da cui farsi curare e l'ospedale in cui andare". Quindi il Covid e come la Regione ha affrontato la pandemia. "La Lombardia è stata la prima regione del mondo a essere colpita dal Covid, dopo la Cina. Il mondo intero era impreparato. L'Oms non aveva diffuso linee guida e linee di comportamento. Quindi la colpa è l'impreparazione", ha spiegato Formigoni. "Ma c'è anche da dire che la sanità che ho lasciato non era identica soprattuto per quanto concerne l'aspetto della medicina territoriale . La Lombardia oggi è ai vertici delle percentuali di vaccinazioni e anche questo c'è da ricordarlo", ha sottolineato. La questione green pass è vista assolutamente a favore dall'ex presidente Formigoni che si è detto "pro vax e pro green pass, perchè il vaccino è l'unica misura che abbiamo a disposizione per combattere Covid. E' chiaro che va rispettata la persona che non vuole vaccinarsi ma il limite è sempre quello della libertà altrui, ovvero la mia libertà non deve recare nocumento all'altro". Infine, ha affrontato la questione politica a partire dal centrodestra che per lui è "maggioranza nel Paese come testimoniato da tutti i sondaggi, ma non sa organizzare il consenso al momento delle elezioni perchè nelle grandi città probabilmente sarà sconfitto". Su Draghi Formigoni ha sostenuto che "sta facendo bene sul fronte della pandemia e poi stiamo arrivando quasi al 6% di crescita del Pil. Auspico che possa continuare a guidare il Governo", escludendo una candidatura del premier al Quirinale. "Credo che sia meglio eleggere un Parlamento quando sarà fresco di voto", ha concluso.
    (ITALPRESS).

  • BOLOGNA (ITALPRESS) - Nella corsa alla decarbonizzazione il biometano vuole giocare la sua parte e lo fa puntando anche alla "transizione tecnologica" legata alla novità delle colonnine self service. "Riteniamo profondamente sbagliato affrontare il problema della decarbonizzazione semplicemente dal punto di vista dell'elettrico, fissandolo come unica soluzione. L'elettrico è importante, può dare risposte utili, ma non copre tutto il mercato dei trasporti e della mobilità, così come richiesto". Lo dice all'agenzia Italpress Dante Natali, presidente di Federmetano, in occasione dell'evento "Mutamenti in corso" a Bologna, dove è stato fatto il punto con gestori e tecnici del mercato del metano. Anche i consumatori, però, sono chiamati in causa perchè da parte loro per Natali "non c'è sufficiente consapevolezza, c'è una visione molto parziale e precostruita". La carta "fondamentale nella decarbonizzazione che ci chiede l'Europa" è quella "del biometano, un prodotto che non ha nulla di legato al fossile, ma chimicamente è la stessa cosa".
    "Sfruttando la stessa infrastruttura già esistente, - aggiunge Natali - fino ad oggi usata solo per il metano fossile, vogliamo traghettare" verso il green, "e in parte lo stiamo facendo, con già un 20% di biometano che già oggi viene usato da chi va a metano. Un quinto dei chilometri percorsi dalle auto a metano, una quota significativa, è a impatto zero, senza Co2 emessa". Quello del metano è un mercato "sempre in cambiamento e noi dobbiamo cercare di adeguarci cercando di difendere le nostre peculiarità". Per Natali "le sfide del mercato sono sempre più dure". A rincarare la dose contro l'elettrico è Gian Primo Quagliano, presidente di Econometrica, secondo il quale "l'irresistibile ascesa dell'auto elettrica sembra essere sempre più resistibile. Molti concessionari sono preoccupati perchè quando il bluff sarà scoperto ci sarà un bagno di sangue". Il mercato del metano, però, potrebbe crescere grazie alle stazioni self service, regolamentate dal decreto del marzo 2019 ma ancora poco conosciute. Per Marco Rinaldi, progettista di impianti, è "un'opportunità storica".
    "Adesso - spiega a margine dell'evento di Federmetano - il momento è maturo. Dal punto di vista normativo abbiamo tutti gli strumenti che ci consentono di pensare a una futura rete di distributori a metano che operino anche in modalità self". "Dal punto di vista tecnico - aggiunge - non ci sono particolari problemi. I nuovi distributori potranno essere già costruiti per lavorare in modalità self, ma ci sono anche possibilità di innovare tutta l'impiantistica esistente". Con il self service "l'impianto deve essere trasformato in un luogo veramente sicuro e l'impiantistica deve essere sempre funzionante". Anche i numeri dicono che ai clienti piace il self service. "Il nostro primo self è partito a luglio, è un'esperienza breve ma abbiamo già considerazioni da fare", racconta Francesco Pinardi, CEO di Ekomobil. Ad esempio, dai dati di Ekomobil, il 50% del metano erogato in agosto è stato con il self service facendo registrare un +70% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. A settembre la percentuale si attesta al 30%. Per Pinardi "il periodo è ridotto e i mesi estivi non sono i migliori per trarre conclusioni", ma i dati danno già alcune indicazioni sul futuro. Anche i dati di Tamoil dicono che il metano erogato col self service piace.
    A giugno di quest'anno Tamoil ha aperto il primo punto vendita self service a Monastier, nel Trevigiano, e dai dati risulta che il trend è in aumento: si è passati dal 14% a luglio al 20% di settembre. Per Silvia Gadda, retail manager di Tamoil, però, occorre "migliorare la fase autorizzativa" perchè attualmente occorrono "quattro mesi di tempo". A sentire quanti sono intervenuti nel corso dell'incontro c'è la necessità di velocizzare la transizione al self service. Ora, però, gli occhi sono tutti puntati sul decreto Semplificazione, rispetto al quale Natali esprime "delusione per i ritardi nel confronto con i ministeri" dello Sviluppo economico e dei Trasporti. "Le mie aspettative - dice rivolgendosi alla platea - sono notevoli perchè si tratta di un'occasione unica per cercare di cominciare a snellire e far evolvere una attività fossilizzata dal 1950 e che non siamo mai riusciti a migliorare se non in piccoli dettagli e in cose non più accettabili dal mercato attuale".
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  • ROMA (ITALPRESS) - "Il settore della cultura ha attraversato un deserto e la ripartenza vera è necessaria. Il settore ha accettato in questi mesi le regole rigide che l'emergenza ha imposto, ora è il momento di fare un passo avanti. A giorni il Cts dovrà esprimersi e domani avrò una audizione con il Cts e cercherò di spiegare le ragioni che consentono di fare questo passo avanti. Naturalmente la decisione sarà collegiale anche in base ai dati epidemiologici". Lo ha detto il ministro della Cultura, Dario Franceschini, nel corso del Question Time alla Camera. "La mia posizione è nota e credo che alla luce delle regole che hanno tolto molte misure in altri settori in presenza di mascherine, green pass e controlli - ha sottolineato - ci sia una condizione per superare i limiti di capienza sia all'aperto che al chiuso. Credo che questa direzione sia da perseguire ma le modalità saranno oggetto di una decisione collegiale del governo".
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  • ROMA (ITALPRESS) - "Ho riportato le linee guida e i protocolli del ministero della Salute. Questo disposto è stato posto dopo aver a lungo discusso con le autorità sanitarie e per incentivare la vaccinazione dei più giovani. In questa disposizione si legge che nelle classi composte integralmente da studenti che abbiano completato il ciclo vaccinale, si potrà derogare dall'obbligo di mascherina. Voglio ricordare che il mio intervento in conferenza stampa era e rimane una lettura del decreto e un'indicazione condivisa con le autorità sanitarie e era ed è un'indicazione su cui tendere". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, nel corso del question time alla Camera. "Il Governo sta seguendo tutte le indicazioni, siamo non solo all'interno delle regole che ci siamo dati, ma si tratta di regole garantite e certificate dalle autorità. Non vi è stato da parte mia o da parte del Governo nessun azzardo, ma - ha aggiunto - abbiamo illustrato un atto su cui vi è un'articolata e ampia serie di misure che garantiscono la sicurezza. La sicurezza sta a cuore a tutti, così come sta a cuore la necessità di curare il declino psicofisico dei nostri ragazzi. Questo lo spirito con cui il Governo agisce e ha agito nell'interesse di tutti".
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