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  • ROMA (ITALPRESS) - "Noi liberisti siamo pragmatici, per risolvere i problemi di Roma va chiuso il capitolo del Comune imprenditore che ha fallito e fare delle gare. Il nostro metodo è quello dell'ingresso della libera impresa nella partecipazione dell'amministrazione". Così Andrea Bernaudo, candidato sindaco di Roma per i Liberisti Italiani, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell'agenzia Italpress.
    "Il risultato della differenziata spinta, dei tabù sui termovalorizzatori è quello che vediamo nelle strade di Roma. Noi proponiamo la liberalizzazione della raccolta, così come quella del trasporto e di tutti i servizi gestiti da Roma Capitale. A Roma c'è la pretesa che il Comune debba fare tutto - ha spiegato -. Ama non raccoglie i rifiuti, ha fallito la sua missione, noi vogliamo la sua chiusura e che si facciano delle gare. C'è bisogno di sinergia con il privato anche per quanto riguarda il verde di Roma. Abbiamo proposto che i parchi delle periferie, spesso degradati o ridotti a piazze di spaccio, vengano dati in concessione gratuita sulla base di gare a giovani startup per aprire bistrot o organizzare attività outdoor con l'obbligo, da parte di chi vince il bando e che trarrà profitto da questa concessione di aree del Comune, di manutenere la loro area e quella circostante. Il Comune di Roma non deve più intermediare, porre vincoli ma far partecipare i privati chiedendo in cambio una mano".
    Per quanto riguarda il welfare, Bernaudo ha spiegato che "definirsi liberisti non vuol dire non avere cura dei veri indigenti, anzi il contrario. Ci si è approfittati di un welfare parassitario e che ricade sulle spalle dei ceti produttivi. Noi vogliamo avere più cura di chi davvero non ce la fa. In Italia c'è un problema sistemico che aggredisce i ceti produttivi. Quante aziende massacrate vanno via dal Paese. Il problema non lo risolvi obbligandole a restare ma importando quei sistemi fiscali che attirano le aziende nei loro paesi", ha concluso il candidato sindaco.
    (ITALPRESS).

  • MILANO (ITALPRESS) - Si è tenuta a Milano la cerimonia di premiazione del Concorso per giovani fashion designer realizzato da CNA Federmoda e dal Museo del Risparmio per creare il guardaroba di Mica la Formica, la mascotte del Museo di Intesa Sanpaolo nato nel 2012 con lo scopo di diffondere l'educazione finanziaria per aiutare le persone a prendere decisioni razionali e informate e adottare i comportamenti corretti per raggiungere i propri obiettivi.
    Ad aggiudicarsi il primo premio e la borsa di studio di 3.000 euro è stata la giovane stilista Simona Zizza, che ha disegnato un guardaroba di otto capi in grado di rappresentare al meglio la personalità di Mica, la sua grande attenzione per l'indipendenza economica delle donne, la sensibilità verso le tematiche ambientali e la passione per la moda.
    All'evento è intervenuto Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo, che ha commentato: "Il concorso presentato oggi premia la creatività italiana all'insegna della sostenibilità ambientale, un connubio a cui il sistema moda è sempre più destinato. Questa transizione richiede investimenti significativi e ha forti implicazioni sul sistema economico e sociale. L'iniziativa del Museo del Risparmio conferma l'attenzione di Intesa Sanpaolo verso i giovani e l'ambiente. Spetterà a loro gestire con consapevolezza e intelligenza le risorse naturali, con una competenza affine alla capacità di gestire bene il proprio denaro".
    Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda, ha aggiunto: "Abbiamo voluto posizionare questa iniziativa nella giornata di apertura della settimana della moda milanese anche come messaggio simbolico auspicando una vera stagione della ripartenza per il settore dando visibilità ai giovani, rilanciando il tema della sostenibilità e legando il tutto al sistema delle imprese artigiane e PMI pilastri del made in Italy".
    Il guardaroba della mascotte si pone l'obiettivo di contribuire a trasformare Mica in una influencer, al passo con i tempi anche nell'abbigliamento, capace di divulgare l'educazione finanziaria e di promuovere un approccio sostenibile. Per evidenziare i principi che sono alla base delle attività del Museo - le cui attività sono concentrate sull'educazione finanziaria e, per estensione, sull'economia circolare e green in senso lato - è stato espressamente richiesto agli stilisti l'utilizzo di materiali che promuovessero la tutela dell'ambiente.
    Il Presidente Nazionale CNA Federmoda, Marco Landi ha messo in evidenza "l'impegno ultratrentennale dell'Associazione verso i giovani e il rapporto con le scuole italiane e come, ormai da oltre 10 anni, essa abbia avviato programmi tesi a diffondere la sostenibilità economica e sociale lungo la filiera e con grande soddisfazione oggi registri una ampia condivisione su queste tematiche".
    Simona Zizza ha conquistato la giuria - composta da Roberto Corbelli, direttore artistico e ricercatore di tendenze, Fabiana Giacomotti, docente di Fashion Studies all'Università La Sapienza di Roma e curatrice de Il Foglio della Moda, inserto mensile de Il Foglio, e Giovanna Paladino, direttore del Museo del Risparmio - "grazie alla modernità e originalità della sua collezione, in grado di esprimere al meglio il mondo sportivo, amato dalla mascotte, con un mix di tessuti, stampe e colori che rimandano immediatamente ai lavori del futuro - si legge in una nota -. Un outfit per ogni stagione e un guardaroba versatile con capi adatti anche alle occasioni più importanti come la partecipazione a prime teatrali o eventi sportivi locali e internazionali, un tocco di classe all'altezza delle migliori maison di moda.
    Obiettivo non secondario dell'iniziativa è stato quello di far conoscere a un pubblico variegato i processi creativi interni al mondo della moda e il modo in cui un approccio sostenibile influenza e condiziona anche questo importante settore economico, dalle aziende artigianali a quelle più grandi".
    Secondo il Rapporto di Analisi dei Settori Industriali realizzato da Intesa SanpaoloPrometeia, nei prossimi anni, la crescita dei livelli di attività del sistema moda italiano, uno dei settori più penalizzati dalla pandemia, dipenderà soprattutto dalla capacità delle imprese di intercettare i nuovi orientamenti di consumo in termini di prodotti e modalità di acquisto con rilevanti investimenti legati alla sostenibilità, oltre che al riposizionamento qualitativo dell'offerta e allo sviluppo di piattaforme per le vendite on line.
    Ai partecipanti al Concorso, nella prima metà di novembre, il Museo offre un percorso formativo di avvicinamento al concetto di imprenditorialità, con incontri che approfondiranno temi quali l'idea imprenditoriale, il capitale umano, la gestione del rischio, il business plan, il nuovo paradigma dell'economia circolare. La parte teorica sarà integrata da esercitazioni pratiche, con testimonianze di stilisti e operatori del settore e con una panoramica sui principali strumenti finanziari a disposizione dei giovani che intendono avviare un'attività imprenditoriale.
    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - "Non ci sono le condizioni giuridiche perchè il prosek venga registrato. Non esiste in Croazia una zona che si chiama 'prosek', mentre esiste in Italia la zona del prosecco. Ci opporremo con tutte le forze possibili alle pretese della Croazia e a una scelta che la Commissione europea dovrà fare e che dovrà tenere conto delle nostre controdeduzioni. Faremo tutto il possibile per spiegare alla Commissione la situazione reale". Ci batteremo per correggere questa errata e assurda decisione che penalizza produttori e consumatori e mette a rischio i nostri territori. E' necessariamente una battaglia di tutto il Paese a tutela di una delle nostre eccellenze". Lo ha dichiarato Stefano Patuanelli, Ministro dell'Agricoltura, durante un'informativa sulla tutela della denominazione di origine controllata del "Prosecco" al Senato. "Stiamo lavorando con il sottosegretario Centinaio e con gli Uffici - ha spiegato - per approntare nel modo migliore possibile le nostre opposizioni. L'Italia è attrezzata".
    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - "Le quattro fiducie le abbiamo chieste perchè abbiamo il decreto green pass due alla Camera e al Senato. Abbiamo chiuso quindi questa settimana gli impegni che altrirmenti avrebbero preso due settimane poi c'è da chiudere la riforma del civile e del penale. Tutto questo serve ad accelerare", lo dice il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà del Movimento 5 Stelle intervistato a Start su SkyTg24. "L'Europa in cambio del Pnrr ci chiede le riforme e quindi la fiducia ci aiuta ad accelerare i lavori dell'aula per avere queste riforme", prosegue il ministro che sul green pass, aggiunge: "è uno strumento che ci consentirà di tornare alla normalità anche alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, su questo bisogna andare uniti tutti insieme perchè la certificazione verde è uno strumento di libertà. I parlamentari devono essere d'esempio per gli altri".
    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - A partire dal 15 ottobre, nel nostro Paese sarà obbligatorio esibire il Green Pass per poter accedere a tutti i luoghi di lavoro, sia pubblici sia privati.
    Una decisione che trova, sostanzialmente, il parere favorevole di un cittadino su due (46,9%). Mentre solo il 15,2% non lo estenderebbe ad altre categorie oltre al personale sanitario e al personale scolastico. E' quanto risulta da un sondaggio di Euromedia Research.
    Le opinioni, com'è facile immaginare, cambiano tra i vaccinati (e quelli propensi a farlo) e la parte di cittadini più restia ai vaccini. In quest'ultimo caso, infatti, prevale la convinzione di limitare l'obbligo del Green Pass al solo personale sanitario e scolastico. Il discorso cambia, invece, se si parla dei parlamentari e dei dipendenti di Camera e Senato. In questo caso, il parere favorevole nel rendere obbligatorio il certificato verde per queste categorie diventa quasi totalitario (83,6%) e condiviso in modo trasversale tra vaccinati, indecisi e no vax, anche se, per questi ultimi, la percentuale di condivisione risulta essere leggermente inferiore, ma sempre maggioritaria.

    Dati Euromedia Research per Porta a Porta - Realizzato il 14/09/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.

    (ITALPRESS).

  • TORINO (ITALPRESS) - "La transizione ecologica è necessaria, oltre che essere una grande opportunità. Ha dei costi, ma il governo, come ha già fatto nei mesi scorsi è impegnato ad evitare che l'aumento dei prezzi ricada sulle famiglie più fragili". Così il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini nell'intervista su "La Stampa". Per incentivare le politiche "verdi" il ministero ha a disposione ben 43 dei 62 miliardi di euro stanziati grazie al Pnrr, al fondo complementare ed al bilancio dello Stato, ovvero il 70% dell'intera torta. "Tutte le decisioni che sta prendendo il ministero vanno in questa direzione". Si punta sulla cura del ferro per abbattere la Co2 (2,3 milioni di tonnellate annue in meno), si investe sulle colonnine per la ricarica elettrica delle auto, su nuovi nuovi bus elettrici e a idrogeno, sulla mobilità dolce e l'efficentamento energetico dell'edilizia residenziale pubblica e su tanti altri programmi. In parallelo avanzano i cantieri e le grandi opere. "Alcune sono già partite, penso all'alta velocità Napoli-Bari, altre sono già commissariate e sono in fase di avvio o di prosecuzione, altre ancora sono oggetto di bandi, come quelli recenti di Rete ferroviaria italiana. Che tra l'altro prevedono anche le condizioni premiali che abbiamo inserito nel Decreto semplificazioni a favore di donne e giovani" dice Giovannini.
    (ITALPRESS).

  • Nella foto: il maestro pasticciere Sal de Riso (in centro); Mariangela Grosoli, presidente Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena; Enrico Corsini, presidente Consorzio Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

    MILANO (ITALPRESS) - I Consorzi di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena IGP e dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP insieme, a Milano, per sottolineare successi e novità del mondo dell'Oro Nero, eccellenze del territorio di Modena e Reggio Emilia.
    L'Aceto Balsamico di Modena IGP nel 2020 ha raggiunto il miliardo di euro di fatturato al consumo, superando i 90 milioni di litri prodotti. Il 2021 fa ben sperare, con la produzione che da gennaio a fine agosto 2021 è risultata in crescita del 15% sullo stesso periodo dell'anno precedente. Con 64 produttori e un export che rappresenta il 92% della produzione, in ben 120 paesi del mondo, è uno dei principali prodotti agroalimentari italiani nel mondo. L'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, invece, è di limitatissima e costosa produzione e da secoli è ottenuto dal solo mosto cotto delle uve tipiche con tempi pressochè infiniti di invecchiamento; testimonia la passione innata nel territorio per il gusto "agro dolce".
    Due prodotti con caratteristiche uniche, dalla grande versatilità in cucina, come dimostrato anche nello show cooking tenuto dal maestro pasticcere Salvatore de Riso, della pasticceria Sal De Riso di Minori (SA) in Terrazza Martini. Il maestro ha realizzato due differenti dessert abbinando ingredienti tipici del suo territorio con le due tipologie di Balsamico. Il primo, Dolce Passione Cilentana, a base di pan di Spagna alle nocciole, crema leggera di ricotta di bufala e pere caramellate all'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP; il secondo, Ispirazione di fragole e limone, un dolce al bicchiere a base di Dolce d'Amalfi, crema leggera al limone e gelatina di fragole all'Aceto Balsamico di Modena IGP Invecchiato.
    La serata è stata l'occasione per annunciare il Consortium Profile, il nuovo sistema di classificazione sviluppato dal Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena con l'obiettivo di fornire al consumatore uno strumento efficace per individuare le principali caratteristiche organolettiche del prodotto sullo scaffale: un logo che attraverso elementi grafici e descrittivi sarà in grado di fornire un profilo sensoriale semplice e immediato.
    Tra i produttori sono presenti ancora oggi dei marchi storici che hanno contribuito, fin da inizio 900, ad affermare la fama dell'Aceto Balsamico di Modena IGP sui mercati nazionali ed internazionali e a ottenere nel 1933 il primo riconoscimento legislativo della produzione da parte del Ministero Italiano dell'Agricoltura.
    L'evento in Terrazza Martini precede di qualche giorno l'ormai ricorrente festa di "Acetaie Aperte", da sempre organizzata congiuntamente dai due Consorzi di Tutela, che, per il 2021, si terrà domenica 26 settembre.
    "Acetaie Aperte 2021" coinvolgerà, nel rispetto delle normative anti Covid, 33 acetaie della provincia di Modena. Attraverso le visite guidate nei luoghi di produzione sarà possibile percorrere l'intera filiera produttiva, a partire dalle materie prime, con la cottura del mosto d'uva, fino ad arrivare alle sale di invecchiamento, scoprendo le differenze tra l'Aceto Balsamico di Modena IGP e l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, e apprezzandone le caratteristiche e peculiarità. Tra le varie iniziative, percorsi culturali nelle acetaie comunali e la visita al museo dell'Aceto Balsamico Tradizionale con i Maestri Assaggiatori della Consorteria di Spilamberto. Sarà possibile assaggiare aceti in purezza di varie tipologie e invecchiamento, così come provare abbinamenti fra l'Aceto Balsamico di Modena IGP e l'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP con le numerose specialità enogastronomiche del territorio. Saranno disponibili visite in vigna, a fattorie didattiche e per i più piccoli, dimostrazioni di vendemmia. Tutte le Acetaie aderenti e i programmi sono disponibili sul sito www.acetaieaperte.com .
    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - "Ci sono e continuano ad esserci i contributi, da parte degli enti locali, per l'attuazione del federalismo fiscale, il federalismo fiscale non c'è ancora stato, non è ancora stato messo in campo". Lo ha detto Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, nel corso dell'audizione in commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale. "Anche sulla valorizzazione dell'autonomia, si è partiti principalmente da territori che guardavano al nord del paese, oggi ritengo sia fondamentale, anche per le regioni del sud Italia" ha aggiunto "anzi proprio la pandemia e il rapporto con lo Stato centrale durante la pandemia, penso che abbiano fatto capire con chiarezza che valorizzare l'autonomia stessa di tutte le regioni d'Italia possa portare migliori risposte ai cittadini e ad un migliore coordinamento degli enti della Repubblica nelle stesse risposte da dare". Il presidente Fedriga ha ricordato che " molte regioni del Mezzogiorno hanno dimostrato la capacità amministrativa e di governo del territorio che può rappresentare un valore aggiunto per il nostro paese. Evidenzio che appare necessario coordinare l'attuazione del federalismo fiscale" ha concluso "con il nuovo sistema fiscale che si sta delineando".
    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - La stima aggiornata dei conti economici nazionali conferma la contrazione di entità eccezionale dell'economia nel 2020, con un tasso di variazione del Pil del -8,9% a fronte di un incremento dello 0,4% nel 2019. Lo si legge nel report dell'Istat. Dal lato della domanda, a trascinare la caduta del Pil è stata soprattutto la domanda interna, mentre la domanda estera e la variazione delle scorte hanno fornito contributi negativi molto più limitati. Dal lato dell'offerta di beni e servizi, si confermano le forti contrazioni del valore aggiunto in agricoltura, nelle attività manifatturiere ed in alcuni comparti del terziario. L'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche è pari al 9,6% del Pil, in netto peggioramento rispetto al 2019, soprattutto a causa delle misure di sostegno introdotte per contrastare gli effetti della crisi.
    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - "Le notizie che arrivano dall'Afghanistan sui provvedimenti dei talebani nei confronti delle donne ci preoccupano parecchio. Proprio su questo tema oggi a New York ho presieduto un evento organizzato dall'Italia. Dobbiamo salvaguardare i risultati raggiunti negli ultimi 20 anni, per questo ci siamo posti tre obiettivi: inserire in tutti gli interventi umanitari una quota di azioni e risorse che sia rivolta a specifici programmi per la protezione dei diritti delle donne e delle ragazze afghane; promuovere un meccanismo internazionale per monitorare la situazione dei diritti umani e far valere le responsabilità per le violazioni e gli abusi in Afghanistan; sostenere i difensori dei diritti umani, le attiviste e le giornaliste che operano sia in Afghanistan che fuori dal Paese". Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un post su Facebook. "Queste donne coraggiose rischiano ogni giorno violenze, discriminazioni e intimidazioni. E' nostra responsabilità comune difenderle e supportare la loro azione. Questo è l'impegno che l'Italia, insieme agli altri Paesi e alle Organizzazioni internazionali, mette in cima all'agenda sull'Afghanistan. Il nostro Paese vuole essere capofila per aiutare le donne in uno dei momenti più difficili della storia del loro Paese", ha aggiunto.
    (ITALPRESS).

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