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  • ROMA (ITALPRESS) - "L'immigrazione clandestina è un infame traffico di esseri umani ed è una grave minaccia per la nostra economia e la nostra sicurezza. Il mio governo l'aveva praticamente arrestata, con soli 4.000 immigrati nell'anno 2010, oggi è di nuovo un grande pericolo per l'Italia. L'Europa ci deve aiutare: bisogna fermare gli sbarchi siglando nuovi accordi con i paesi africani sul Mediterraneo, e coloro che riescono a sbarcare devono essere distribuiti fra i paesi europei in proporzione alla popolazione e alle possibilità economiche di ogni nazione. L'Europa deve gestire tutta insieme i rimpatri". Così il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in uno dei video "Una pillola al giorno" dedicati ai punti del programma elettorale di Forza Italia.

    - foto Agenziafotogramma.it -

    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - Sono 19.457 i nuovi casi di Coronavirus in Italia, su un totale di 131.302 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. E' quanto emerge dal quotidiano bollettino sull'emergenza pandemica diffuso dal Ministero della Salute. Sono 78 i morti, che portano il totale delle persone decedute per Covid da inizio pandemia a quota 174.060. I ricoverati con sintomi sono 7.543, dei quali 298 in terapia intensiva, 15 in meno rispetto a ieri.
    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - "Il Movimento 5 Stelle è l'unica forza politica che in questa legislatura ha realizzato l'80% degli impegni presi nel 2018 con gli elettori. Grazie alle nostre riforme, rivoluzionarie e concrete, il Paese ha retto nel momento più duro dalla pandemia ed è potuto ripartire, facendo segnare una crescita record del Pil nel 2021. Da quando siamo entrati in Parlamento, la nostra azione ha sempre seguito un'unica strada: la tutela degli interessi dei cittadini". Lo scrive il Movimento 5 Stelle nell'introduzione al programma elettorale, pubblicato oggi sul sito ufficiale.
    "Con il programma con cui ci presentiamo alle elezioni del prossimo 25 settembre intendiamo proseguire su questa strada e portare a termine il lavoro che abbiamo iniziato. A finte alleanze, matrimoni di comodo e balletti abbiamo preferito la serietà - sottolinea il M5S -. Per questo ci troverete schierati da un'altra parte: LA PARTE GIUSTA. La parte delle lavoratrici e dei lavoratori sottopagati e precari, per cui vogliamo introdurre un salario minimo legale di 9 euro lordi l'ora e agevolare la sottoscrizione di contratti a tempo indeterminato".
    "La parte dei giovani sfruttati, che vogliamo aiutare a costruire un percorso di vita indipendente attraverso l'eliminazione di stage e tirocini gratuiti e la stabilizzazione degli sgravi per l'acquisto della prima casa - prosegue il movimento -. La parte delle donne, a cui vogliamo garantire un'effettiva parità salariale. La parte della transizione ecologica e dell'ambiente, che vogliamo proteggere attraverso un nuovo Superbonus energia imprese, la stabilizzazione del Superbonus e degli altri bonus edilizi e quella del meccanismo della cessione dei crediti d'imposta, per garantire liquidità a cittadini e imprese.
    La parte delle imprese, che vogliamo sostenere con il taglio del cuneo fiscale, l'eliminazione dell'IRAP e il potenziamento del Fondo di salvaguardia. La parte della salute, che vogliamo tutelare riformando il titolo V della Costituzione per riportarla alla gestione diretta dello Stato e aumentando le retribuzioni del personale sanitario".
    "La parte dei diritti, che vogliamo allargare attraverso il matrimonio egualitario, la legge contro l'omotransfobia e lo Ius scholae. La parte della scuola, dell'università e della ricerca, per cui vogliamo aumentare i fondi e adeguare gli stipendi degli insegnanti ai livelli europei. La parte dell'Italia di domani, con cuore e coraggio. Un Paese che sia più equo e inclusivo, dove tutti vedano rispettati i propri diritti e nessuno resti indietro", conclude il M5S.

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  • ROMA (ITALPRESS) - "Nel quarto anniversario del crollo del Ponte Morandi, voglio rinnovare la più sentita vicinanza del Governo e mia personale ai parenti delle vittime, ai feriti, a tutti i genovesi. Il dolore per questa terribile ricorrenza si associa a una profonda convinzione: lo Stato deve fare tutto il possibile perchè tragedie simili non avvengano mai più. Dobbiamo garantire la sicurezza delle nostre infrastrutture, tutelare la vita di tutti i cittadini. Ne va della credibilità dell'Italia, delle nostre istituzioni". Lo afferma il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel suo messaggio al sindaco di Genova Marco Bucci per l'anniversario del crollo del Ponte Morandi.
    "Durante la mia visita a Genova ho visto una città forte e unita, che non dimentica il passato e guarda con coraggio al futuro. La rapida realizzazione del Nuovo Ponte San Giorgio è un esempio straordinario di collaborazione e concretezza, un modello per tutta l'Italia - aggiunge -. Voglio ringraziare ancora una volta il Sindaco Marco Bucci e tutta la struttura commissariale, le autorità locali, in particolare il Presidente della Regione Giovanni Toti, il Senatore Renzo Piano e tutti coloro che sono stati coinvolti in questo progetto".

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  • ROMA (ITALPRESS) - Ci ha lasciato uno dei giornalisti più conosciuti ed apprezzati del nostro Paese. "Buon viaggio papà". Così, su Twitter, Alberto Angela ha dato l'annuncio della morte del papà Piero. Il suo nome era legato per la stragrande maggioranza della gente a "Quark", forse il programma televisivo di suo maggiore successo, con le sue svariate derivazioni. Piero Angela era nato a Torino il 22 dicembre del 1928 ed il suo esordio nel mondo del giornalismo è come collaboratote del Giornale radio della Rai. Il passaggio alla televisione è del 1954. Fu corrispondente per il Telegiornale prima da Parigi e poi dal 1955 al 1968 da Bruxelles. Con il collega Andrea Barbato, nel 1968 fu il conduttore della prima edizione del Telegiornale Nazionale delle 13:30 e nel 1976 fu il primo conduttore del TG2. Nella sua carriera è stato anche inviato di guerra. Nel 1967, in Iraq seguì la Guerra dei sei giorni. Fu anche arrestato insieme ad altri giornalisti, per essere subito rilasciato. L'anno successivo si recò in Vietnam, dove realizzo delle interviste con i soldati americani e i contadini vietnamiti. Nel 1968 realizzò una serie di documentari dal titolo "Il futuro nello spazio", sul tema del programma Apollo; durante le riprese effettuate negli Stati Uniti realizzò anche numerosi collegamenti in diretta per la Rai in occasione del lancio del vettore Saturn V che portò i primi astronauti sulla Luna. Da lì prese il via la sua lunga attività di divulgazione scientifica che negli anni successivi lo portò a produrre numerose trasmissioni di informazione tra cui "Destinazione Uomo", "Da zero a tre anni", "Dove va il mondo?", "Nel buio degli anni luce", "Indagine sulla parapsicologia", "Nel cosmo alla ricerca della vita".
    Quindi, dal 1981, prende il via la lunga serie di "Quark". Dal programma-base nacquero diversi spin-off, alcuni dei quali tuttora prodotti: documentari naturalistici come "Quark speciale" e "Il mondo di Quark", finanziari coem "Quark Economia" e politici come "Quark Europa". Del 1984 è il suo progetto "Pillole di Quark", clip di trenta secondi su argomenti tecnici, scientifici, educativi, sociali, medici, in onda a orari variabili su Rai 1. Nello stesso anno Angela ha realizzato il primo talk show con finalità di intrattenimento misto a divulgazione scientifica: sei prime serate in diretta col pubblico dal Foro Italico, con personaggi del mondo della cultura, della scienza, dello spettacolo e dello sport sul palco a interagire con la platea. Nel 1986 e nel 1987 ha condotto dal Palazzetto dello Sport di Torino, davanti a ottomila spettatori, due prime serate su Rai 1 sui problemi del clima: atmosfera e oceani, cui fecero seguito tre serie televisive che sfruttavano le nuove tecnologie di rappresentazione grafica tramite computer: un viaggio dentro il corpo umano (La macchina meravigliosa), nella preistoria (Il pianeta dei dinosauri, e nello spazio (Viaggio nel cosmo). Queste serie, realizzate con la collaborazione di suo figlio Alberto, furono tradotte in inglese e vendute in oltre quaranta Paesi europei, americani e asiatici, paesi arabi e Cina inclusi.
    Del 1988 prende il via "Quark italiani", una serie di documentari di natura, ambiente, esplorazione, mondo animale prodotti e realizzati da autori italiani, tra cui lo stesso Alberto Angela, che realizzò alcuni documentari in Africa. Nel 1995 è nato Superquark, nel corso del quale, il 4 giugno 1999, sono state celebrate le duemila puntate del Progetto Quark e relative filiazioni. Di quello stesso anno sono anche gli "Speciali di Superquark". Nel 1997 da una costola di Quark nasce "Quark atlante - Immagini dal pianeta". Infine, dal 2000 insieme al figlio Alberto è autore di "Ulisse", programma a puntate monografiche riguardanti scoperte storiche e scientifiche. La sua attività di di divulgazione scientifica ha avuto anche una vita sulla carta stampata, curando la rubrica "Scienza e società" sul settimanale TV Sorrisi e Canzoni; inoltre è stato curatore e supervisore del mensile Quark, da lui stesso fondato nel 2001 e sciolto nel 2006 per mancanza di fondi. E' stato autore di oltre trenta libri, molti dei quali tradotti in inglese, tedesco e spagnolo, con una tiratura complessiva di oltre tre milioni di copie. Nel 1989 Piero Angela è stato tra i fondatori del CICAP, associazione per il controllo sulle pseudoscienze, nata per promuovere l'educazione scientifica e lo spirito critico, nonchè per indagare sull'effettiva esistenza dei presunti fenomeni paranormali. Da giovane è stato anche un apprezzato jazzista, suonando il panoforte.
    Nei giorni scorsi Piero Angela ha voluto lasciare ai social del suo programma SuperQuark l'ultimo messaggio di saluto ai telespettatori: "Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana. Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano. Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte...). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell'ambiente e dell'energia. E' stata un'avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati. A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato. Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio".

    foto: agenziafotogramma.it

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  • ROMA (ITALPRESS) - "Fdi si batterà per il presidenzialismo, il Pd lo considera un pericolo per la democrazia. E gli italiani sceglieranno". Lo dice il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, in un colloquio con il Corriere della Sera. Il presidenzialismo, dice Meloni, può rendere "autorevole, forte, stabile e dunque molto più competitiva la Nazione". CIrca le polemiche sulle frasi di Silvio Berlusconi su Mattarella, "è stata fatta una gran polemica sul nulla. Non c'è nessuna dichiarazione di ostilità nei confronti di Mattarella. Il dubbio su cosa possa accadere dopo l'approvazione di una riforma ci può stare, ma noi pensiamo che la cosa più naturale e logica sia che una riforma di questa portata, che cambia l'assetto dei poteri, entri in vigore non a governo in carica, ma nella legislatura successiva. Esattamente come è avvenuto con la riduzione del numero dei parlamentari". L'uscita del leader di Fi nasconde un accorso sulle cariche istituzionali? "Assolutamente no - afferma Meloni - Noi proponiamo il presidenzialismo da sempre, non c'è nessuna ragione contingente. Ci andrebbe bene anche se alla fine gli italiani dovessero scegliere un presidente di sinistra". Meloni torna sulla questione della fiamma nel simbolo di Fdi. "Con rispetto e stima per la senatrice Segre: la fiamma nel simbolo di Fdi nulla ha a che fare con il fascismo, ma è il riconoscimento del percorso fatto da una destra democratica nella nostra storia repubblicana. Ne andiamo fieri".
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  • ROMA (ITALPRESS) - "Semplicemente non mi candido. Ho dato tanto alla politica e tanto ho ricevuto. Nessun rammarico e nessun rimpianto. Semmai un pò di dolore. E' stato un mese di emozioni forti e decisioni difficili. Ho visto Forza Italia, che è stata la mia casa per quasi trent'anni, contribuire alla caduta di Draghi. Il governo più credibile, autorevole e serio, che poteva farci uscire da una situazione tragica che ha visto sommarsi pandemia, guerra, inflazione e uno spread minaccioso. Un atto incredibile e incomprensibile". Lo dice il ministro della Pa, Renato Brunetta, in un'intervista al Corriere della Sera. "Aprire una crisi che fa rischiare l'osso del collo all'Italia, come ha deciso Conte seguito da Salvini e Berlusconi, è un masochismo che mi angoscia - afferma - Il mio sogno era votare a fine legislatura, dopo una legge di Bilancio draghiana forte e strutturata. Ora abbiamo uno scenario distopico, il peggiore". La leadership del centrodedstra ora sembra saldamente in mano a Giorgia Meloni. "E' l'unica che ha una posizione coerente - continua Brunetta - Ha fatto un'opposizione dura, ma anche seria e si candida a governare. Non ho pregiudizi verso di lei, ma passare dalla credibilità di Draghi a un altro governo, che dovrà dimostrare di essere affidabile, è in sè un problema per il Paese". Se Meloni vincesse e la chiamasse al governo? "Mica siamo in un film! Ma quando eravamo vicini di banco, durante il governo Berlusconi del 2008, parlavamo spesso. Ho un bel ricordo dei nostri colloqui, mi chiedeva consigli che io da professore davo ben volentieri. Glieli darei anche oggi, nello spirito repubblicano".
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  • ROMA (ITALPRESS) - "Nel quarto anniversario del crollo del Ponte Morandi, si rinnova il dolore della tragedia che ha colpito quarantatrè vittime. Una ferita che non si può rimarginare, una sofferenza che non conosce oblio, una solidarietà che non viene meno. Un dramma che segna la vita della Repubblica e per il quale la magistratura sta doverosamente accertando le responsabilità. Rinnovo anzitutto ai familiari, costretti a patire il dolore più grande, la più intensa solidarietà della nostra comunità nazionale". Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel quarto anniversario dell'incidente di Genova. "Si manifesta l'esigenza di interventi adeguati a sostegno dei familiari delle vittime di tragedie come queste - prosegue Mattarella - occorre che la normativa sappia dare risposte a queste esigenze. L'azione svolta dal comitato dei familiari delle vittime è risultata preziosa, vero e proprio memoriale vivente della tragedia, in attesa della realizzazione del memoriale proposto a monito permanente".
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  • ROMA (ITALPRESS) - "Il ministero però continuerà a farsi carico di ogni esigenza", del processo sul crollo del Ponte Morandi di Genova. Lo assicura il ministro della Giustizia Marta Cartabia, in una lettera pubblicata sul Secolo XIX e sulla Stampa nel quarto anniversario dell'incidente, rispondendo a Egle Possetti, presidente Comitato Vittime del Morandi. "In questi anni a Genova ogni 14 agosto ho respirato il vostro dolore e ho sentito crescere il vostro legittimo e bruciante bisogno di giustizia, non disgiunto dalla preoccupazione che il percorso processuale per l'accertamento dei fatti e delle responsabilità possa incepparsi - scrive Cartabia - Oggi, il processo è iniziato, dopo un lavoro assai intenso portato avanti dalla Procura di Genova con grandissimo e lodevole impegno. Ed è un processo che si contraddistingue per la sua complessità". "Il ministro della Giustizia può e deve assicurare ai giudici competenti tutto il supporto necessario, in ossequio al compito che la Costituzione gli affida per l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia - afferma Cartabia - E così è stato da subito, dopo la tragedia del 14 agosto 2018: il ministero della Giustizia si è adoperato per garantire agli uffici giudiziari genovesi il personale necessario e l'assistenza tecnica e logistica". Spiega Cartabia: "I numeri delle parti coinvolte, la specificità del caso, l'altissima doverosa attenzione della comunità e della stampa - italiana e internazionale - oltre alle cautele nel tempo dell'emergenza pandemica, si riflettono inevitabilmente sull'organizzazione del processo. Il ministero però continuerà a farsi carico di ogni esigenza, accanto ai responsabili degli uffici giudiziari genovesi". "Per assicurare il migliore funzionamento del servizio giustizia, ciò che conta di più sono le persone: magistrati inquirenti e giudicanti, funzionari, cancellieri, operatori della giustizia ciascuno con la sua professionalità - continuna Cartabia - In questi anni, in momenti diversi, tante persone sono arrivate a Genova con i distacchi temporanei di personale amministrativo e poi con le più recenti assunzioni.... Decisiva, però, è la copertura dei ruoli dei magistrati: come sapete, l'assegnazione dei magistrati ai singoli distretti - di cui Genova lamenta la carenza - è in capo al Consiglio superiore della magistratura, ma auspico anche io, come il presidente del Tribunale, Enrico Ravera, che possano essere messi a punto i bandi necessari il prima possibile, prima del rinnovo dell'organo di autogoverno della magistratura".
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  • ROMA (ITALPRESS) - Doppietta d'oro in vasca per l'Italia agli Europei di nuoto di Roma. Benedetta Pilato fa la storia e vince i 100 rana: la classe 2005 di Taranto si mette al collo il metallo più pregiato precedendo la connazionale Lisa Angiolini (argento) in 1'05"97. Medaglia di bronzo per la lituana Ruta Meilutyte. "Io lo avevo detto che avremmo potuto fare una doppietta come i maschi, sono contenta, è stato bello. Il pubblico è spaziale", ha dichiarato la tarantina. "E' una rivincita su tante cose questa medaglia", ha sottolineato la Angiolini.
    Strepitoso anche Gregorio Paltrinieri, che scrive un'altra pagina di storia e conquista l'oro negli 800 metri stile libero. Il 27enne carpigiano delle Fiamme Oro si prende il successo in una finale comandata dall'inizio alla fine: tempo di 7'40"86 davanti al tedesco Lukas Maertens. Doppietta azzurra sul podio con il classe 2006 Lorenzo Galossi a conquistare il bronzo con il record mondiale giovanile in 7'43"37. "Aspettavo un momento del genere - ha dichiarato Paltrinieri - è la piscina più bella in cui abbia mai gareggiato e il pubblico in tribuna mi ha dato una carica incredibile. Vedevo Galossi con la coda dell'occhio, è un'emozione incredibile. Questi sono anni d'oro per il fondo e sono sempre gare tiratissime". "E' da questa mattina che mi aspettavo di salire sul podio con Greg - ha ammesso Galossi - è una medaglia internazionale a 16 anni con record mondiale junior quindi sono contento".
    Impresa storica per David Popovici, che conquista l'oro e abbassa il record del mondo nei 100 stile. Il classe 2004 nuota in 46"86 e batte il primato del brasiliano Cesar Cielo Filho (46"91) che durava da 13 anni. Secondo gradino del podio per l'ungherese Kristof Milak, davanti all'azzurro Alessandro Miressi che in 47"63 si aggiudica il bronzo. Sesto posto per Lorenzo Zazzeri. "E' bello battere il nuovo record mondiale, è un primato così importante da abbassare. Era una sfida complicata ma ce l'ho fatta. L'atmosfera mi ha aiutato molto, ci sono tanti rumeni in tribuna e questo mi fa piacere", ha dichiarato Popovici.
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    (ITALPRESS).

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