Accessibilità:
-A A +A
Print Friendly, PDF & Email
  • ROMA (ITALPRESS) - "Io ho in testa il nome di un presidente della Repubblica arbitro, ma non lo faccio adesso. Il dibattito è surreale, la sinistra dice che vuole impedire al centrodestra di eleggerlo, come se fosse loro appannaggio. Incredibilmente mi trovo d'accordo con Prodi sia su Berlusconi sia sul fatto che non debba restare Mattarella. E' buon senso. Mattarella ha finito perchè lo dice lui e perchè non può diventare una prassi quella di rinnovare l'incarico del presidente, sarebbe un'altra occasione in cui la politica abdica il proprio compito e io non ci sto a questa idea. L'idea che ho in testa è che serva un presidente abbastanza avulso dal contesto dei partiti. Non voglio una persona che difenda o faccia gli interessi del centrodestra al Quirinale, come credo che la sinistra non dovrebbe pretendere di avere una persona che mette lì pure se perde le elezioni". Così Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, ospite a Stasera Italia su Rete 4. "Draghi? Non credo sia interessato a farlo e mi pare che in pochi lavorino per lui. Draghi al Quirinale rende molto difficile portare a termine la legislatura. Mi pare che non ci lavori nessuno e che lui sia interessato a altri scenari. Non mi pare un'ipotesi a oggi", ha aggiunto.
    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - "La Lega ha sfumature diverse, però noi vogliamo mantenere insieme salute e lavoro. Sarà la storia a dire dopo questo anno e mezzo tragico se abbiamo fatto tutto giusto o se abbiamo sbagliato. Adesso l'Italia è tra i paesi più vaccinati d'Europa volontariamente, io ho sempre detto che non si può imporre l'obbligo vaccinale perchè amo la democrazia e la libertà di scelta e l'obbligo non mi piace". Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, ospite a Porta a Porta su Rai1 sul tema green pass. "Noi stiamo chiedendo di estendere i tamponi rapidi gratuiti che sono l'unico modo per individuare il contagio e bloccare il focolaio. La posizione della Lega è di equilibrio tra chi cerca l'obbligo vaccinale indistinto a costo di licenziamenti e chiusure e coloro che dicono il Covid si cura con la polverina, è una posizione di equilibrio", ha aggiunto.
    (ITALPRESS).

  • BERGAMO (ITALPRESS) - L'Atalanta torna alla vittoria al Gewiss Stadium confermandosi bestia nera del Sassuolo. Nona affermazione nelle ultime undici sfide dirette per gli orobici dall'avvento di Gasperini in panchina, in un match che nella maggior parte dei casi ha regalato tante reti e che anche questa volta non si è smentito con un divertente 2-1. Dionisi propone sei cambi rispetto alla formazione iniziale schierata contro il Torino ma la squadra di Gasperini punge dopo soli tre minuti sfruttando le sue certezze: manovra avvolgente da destra a sinistra, assist di Malinovskyi sul secondo palo per il solito Gosens che non fallisce l'appuntamento col pallone e batte Consigli. Il Sassuolo prova a scuotersi ma al 12' si divora la ghiotta chance del pareggio: spunto di Defrel, terminale offensivo scelto a sorpresa al posto di Raspadori e Scamacca, ma davanti a Musso manda alto sulla traversa. E allora l'Atalanta torna a spingere sull'acceleratore, ritrovando intensità dopo una trasferta a Salerno con molte ombre: pressione alta, palla recuperata e grande azione che porta Zappacosta al raddoppio al 37' con un bel diagonale.
    Nel momento di massima difficoltà, però, i neroverdi si rimettono in carreggiata con una fiammata: Berardi si accende, lascia partire un fendente dal limite che sorprende Musso e permette ai suoi di andare a riposo con una sola rete di svantaggio sul 2-1. Nella ripresa Dionisi inserisce Harroui e si affida a Raspadori e Djuricic, Gasperini risponde con Ilicic (a un passo dal gol con il grande intervento di Consigli) e cambia gli esterni. Nel forcing finale alla ricerca del pareggio si aggiunge Scamacca, ma è Piccoli a scaldare i guantoni di Consigli a pochi secondi dal suo ingresso in campo. L'Atalanta raccoglie il primo successo stagionale tra le mura amiche e sale a quota 10 punti, il Sassuolo resta a 4 e incassa la terza sconfitta di fila.
    (ITALPRESS).

  • FIRENZE (ITALPRESS) - L'Inter batte 3-1 la Fiorentina e per una notte sorpassa nuovamente il Napoli issandosi in vetta alla classifica. Non la migliore versione della squadra guidata da Simone Inzaghi che è brava dopo il break di metà gara a trovare in 3' i gol che segnano l'andamento della partita. Una punizione fin troppo severa per i gigliati che hanno il grande errore di non concretizzare soprattutto l'ottima prima mezz'ora di gara e che vengono traditi da Nico Gonzalez che rimedia un ingenuo cartellino rosso quando il risultato era ancora in bilico. L'inizio partita è un arrembaggio viola con l'Inter che ci mette parecchi minuti a superare il proprio centrocampo e Handanovic che deve compiere prima un miracolo su Vlahovic e poi un intervento eccellente su Biraghi. Sono il preludio al vantaggio dei padroni di casa che arriva al 23': su una palla aerea vagante Skriniar perde il duello con Nico Gonzalez con l'argentino che arriva fino in fondo sulla sinistra e mette una palla che Riccardo Sottil deve solo spingere in rete per l'1-0. L'Inter trova il pareggio al 35' in virtù di un autorete di Nastasic che però viene annullata per fuorigioco di Perisic. Un minuto prima gli ospiti protestano per un fallo di mano di Biraghi ma il tocco è fuori area ed il Var non può intervenire. L'uno a uno arriva al 52' e lo realizza Darmian al termine di una catena di passaggi nerazzurri con assist finale di Barella. Tre minuti e l'Inter la ribalta: angolo da destra di Calhanoglu e Dzeko anticipa tutti e mette in rete. Lautaro prima ed il subentrato Sanchez poi falliscono nel cuore della ripresa il possibile tre a uno. Le chance viola di rimonta si esauriscono a 13' dalla fine quando Nico Gonzalez viene espulso per proteste venendo prima ammonito e poi applaudendo il direttore di gara. All'87' Perisic chiude il conto in contropiede, tre a uno e vittoria dell'Inter.
    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - Dopo oltre 250 episodi, dopo oltre 20 anni dalla messa in onda della prima puntata, Terence Hill ha girato la sua ultima scena di una delle più fortunate e longeve serie di Rai1, "Don Matteo", prodotta da Luca e Matilde Bernabei in collaborazione con Rai Fiction. E' in questa occasione che Lux Vide e Rai Fiction hanno voluto dire grazie all'attore per la dedizione e la fedeltà con cui ha prestato il suo "mito" ad un personaggio che è entrato per 20 anni con gentilezza nelle case di tutti gli italiani. "Terence ci lascia": questa è la frase che sabato serpeggiava tra i membri della troupe, nella chiesa di Santa Eufemia a Spoleto, set della sua ultima scena. "E' vero, Terence ci lascia - afferma Luca Bernabei produttore della serie - ma vogliamo interpretare questa frase non in senso negativo ma anche e soprattutto in senso positivo. Vogliamo pensare all'eredità che Terence ci lascia in termini appunto di dedizione, fedeltà e soprattutto di amore per Don Matteo e per tutti i telespettatori che in questi 20 anni ci hanno seguito. Oggi dobbiamo essere all'altezza del mito che non ci lascia ma come un padre ci guarda da lontano e ci osserva crescere. Consapevoli dell'eredità di Terence, abbiamo il dovere di impegnarci ancora di più e di portarla avanti con la massima dedizione e responsabilità. Lo dobbiamo ai milioni di italiani che guardano la serie e a Terence. A lui vogliamo dire ancora una volta...Grazie Terence Hill".
    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - Dopo oltre 250 episodi, dopo oltre 20 anni dalla messa in onda della prima puntata, Terence Hill ha girato la sua ultima scena di una delle più fortunate e longeve serie di Rai1, "Don Matteo", prodotta da Luca e Matilde Bernabei in collaborazione con Rai Fiction. E' in questa occasione che Lux Vide e Rai Fiction hanno voluto dire grazie all'attore per la dedizione e la fedeltà con cui ha prestato il suo "mito" ad un personaggio che è entrato per 20 anni con gentilezza nelle case di tutti gli italiani. "Terence ci lascia": questa è la frase che sabato serpeggiava tra i membri della troupe, nella chiesa di Santa Eufemia a Spoleto, set della sua ultima scena. "E' vero, Terence ci lascia - afferma Luca Bernabei produttore della serie - ma vogliamo interpretare questa frase non in senso negativo ma anche e soprattutto in senso positivo. Vogliamo pensare all'eredità che Terence ci lascia in termini appunto di dedizione, fedeltà e soprattutto di amore per Don Matteo e per tutti i telespettatori che in questi 20 anni ci hanno seguito. Oggi dobbiamo essere all'altezza del mito che non ci lascia ma come un padre ci guarda da lontano e ci osserva crescere. Consapevoli dell'eredità di Terence, abbiamo il dovere di impegnarci ancora di più e di portarla avanti con la massima dedizione e responsabilità. Lo dobbiamo ai milioni di italiani che guardano la serie e a Terence. A lui vogliamo dire ancora una volta...Grazie Terence Hill".
    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - Risalgono i casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. Dalla lettura dei dati forniti nel consueto bollettino del Ministero della Salute, emerge che i nuovi contagiati sono 3.377 contro i 2.407 di ieri ciò a fronte di 330.275 tamponi processati e che determina un tasso di positività all'1,02%. Crescono anche i decessi, 67 (+23), i guariti sono 6.308 mentre gli attualmente positivi scendono di 3.001 toccando il numero complessivo di 109.513.
    Sul fronte ospedaliero si registra un lieve decremento dei ricoverati nei reparti ordinari, con 3.937 degenti (-45), idem per i ricoverati nelle terapie intensive, 516 (-7) ma con 38 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 105.060. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Sicilia (492), seguita da Lombardia (472) e Veneto (457).
    (ITALPRESS).

  • ROMA (ITALPRESS) - "Al di là dei conflitti e delle contraddizioni, l'Europa è unita da un sistema di valori condivisi e su questi si fonda il PPE. Siamo gli eredi dell'Europa cristiana, delle grandi cattedrali, Notre Dame, il Duomo di Colonia, la Chiesa di Santiago di Compostela e il Duomo di Milano. Il cristianesimo è stato il primo fattore di unità del nostro continente. L'ho ricordato non per rivolgere lo sguardo al passato, ma perchè su questi principi si fonda la nostra grande idea di Europa". Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in un videomessaggio al bureau del Partito Popolare Europeo riunito a Roma.
    "L'Europa è una necessità. Solo se saremo uniti potremo esercitare un ruolo a difesa dei nostri interessi e valori e della nostra stessa identità - ha proseguito Berlusconi -. La dolorosa esperienza in Afghanistan ha confermato due aspetti: il primo è che gli USA rimangono alleati essenziali, ma non possono più essere da soli i garanti dell'ordine liberale nel mondo e il secondo è che l'Europa finchè non avrà un'unica politica estera supportata da uno strumento militare europeo forte non sarà in grado si svolgere nessun ruolo autonomo. Sono progetti per cui mi batto da anni e stanno prendendo piede nel dibattito pubblico europeo".
    (ITALPRESS).

  • MILANO (ITALPRESS) - Rallenta la ripresa globale ma per l'Italia crescita record. Lo scrive l'Ocse nell'ultimo Economic Outlook, spiegando che la variante Delta ha avuto scarso impatto nei Paesi, come il nostro, con una percentuale alta di vaccinati.
    L'inflazione è destinata a scendere gradualmente ma "i rischi a breve sono in rialzo". Niente di preoccupante al momento, in quanto si tratta di un rimbalzo provocato dai colli dei bottiglia dell'offerta dopo le chiusure imposte dal Covid. Per esempio il boom delle auto usate considerando lo stop alla produzione imposto dalla penuria di chip.
    Quello che salta agli occhi è il fortissimo recupero dell'Italia. L'Ocse ha alzato le stime portandole dal 4,5% indicato a maggio al 5,9% per quest'anno, mentre nel 2022 è prevista una limatura dello 0,3% rispetto alle stime precedenti. L'asticella del Pil per l'anno prossimo scende al +4,1% a fronte del +4,4% precedente. Migliorano anche le stime sul rapporto debito/Pil, ora visto al 158,6%, e quelle sul deficit/Pil che quest'anno sarà pari al 10,6% e il prossimo scenderà a 5,7%.
    La ripresa italiana è tanto più significativa perchè risulta superiore alla media globale (5,7% con un passo indietro dello 0,1% rispetto a maggio) e a quella della sola Eurozona (5,3%).
    Nonostante il miglioramento, avverte l'Ocse, non è il momento per ridurre il sostegno fiscale: "La politica fiscale dovrebbe continuare a sostenere le famiglie e le imprese fino a quando la ripresa non sarà consolidata". Altrimenti c'è il rischio di mandare in bancarotta imprese che senza la pandemia sarebbero state profittevoli.
    (ITALPRESS).

  • NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) - "Dobbiamo colmare il divario tra ricchi e poveri, sia tra i vari Paesi che al loro interno. Per questo dobbiamo cominciare ponendo fine alla pandemia per tutti e ovunque. C'è urgente bisogno di un piano di vaccinazione globale che almeno raddoppi la produzione e garantisca che i vaccini raggiungano il 70 per cento della popolazione mondiale nella prima metà del 2022". Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Manuel de Oliveira Guterres, nel suo intervento all'Assemblea Generale.
    "Questo piano potrebbe essere implementato da una task force di emergenza composta da produttori di vaccini attuali e potenziali, dall'Organizzazione mondiale della sanità, dai partner di ACT-Accelerator e dalle istituzioni finanziarie internazionali, che lavorano con le aziende farmaceutiche - ha aggiunto Guterres -.
    Non abbiamo tempo da perdere. Una ripresa sbilanciata sta aggravando le disuguaglianze. I paesi più ricchi potrebbero raggiungere tassi di crescita pre-pandemia entro la fine di quest'anno, mentre l'impatto potrebbe durare per anni nei paesi a basso reddito".
    (ITALPRESS).

Pagine