“Fra poche settimane si concluderà l’Anno Europeo dei Giovani. La lezione morale che questo anno ci lascia in eredità è che se la politica vuole davvero incidere sulla crescita dei nostri giovani, occorre promuovere una scuola che sappia adottare quella valutazione formativa attenta ai volti e alle emozioni più che ai prodotti cognitivi. Dobbiamo ristabilire un dialogo autentico con i giovani, e per farlo dobbiamo sederci in mezzo a loro. Ecco perché nel corso di quest’anno ho girato tante scuole dove ho aperto le #OfficineEuropee, luoghi di incontro e confronto in cui costruire una partecipazione attiva e responsabile”. Così, durante la plenaria al Parlamento Europeo, l’europarlamentare Chiara Gemma. “È fondamentale – ha proseguito -, ricordarci che il successo dell'Anno che sta per concludersi non dovrebbe essere misurato solo in termini di numero di eventi organizzati o di partecipazione agli stessi, ma anche in termini di meccanismi e politiche messi in atto o promossi al fine di influenzare positivamente la posizione e il ruolo dei giovani all'interno della società. È soprattutto di questo  che i nostri ragazzi hanno bisogno”, ha concluso Gemma nel suo intervento.