Da lunedì 8 marzo se la Campania passa in zona rossa i piccoli commercianti saranno costretti a chiudere di nuovo. E' la principale novità prevista dal nuovo decreto Draghi per le zone rosse.

Oggi si deciderà quale sarà la mappa dei colori in Italia, e se la Campania finirà di nuovo in rossa o no. Campania ed Emilia Romagna sono le regioni con gli indici di contagio e trasmissioni più alti, inoltre preoccupa la situazione di Napoli con numeri in peggioramento da ormai oltre 10 giorni. La zona rossa sembrerebbe quindi inevitabile. 

CHI CHIUDE

In zona rossa chiuderebbero quindi centri commerciali, gioiellerie, negozi di abbigliamento, parrucchieri, barbieri e centri estetici. 

Un anno di enorme crisi per questi settori già segnati dai precedenti lockdown. Eppure ci si è adattati alla nuova situazione: si tracciano i contatti, mascherine, si sanificano i negozi, e i clienti o entrano uno alla volta o distanziati. 

NEGOZI CHIUSI IN ZONA ROSSA

Bar, ristoranti, pasticcerie. Dalle 5.00 alle 22.00 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue:

– dalle 5.00 alle 18.00, senza restrizioni;
– dalle 18.00 alle 22.00, è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina (e altri esercizi simili – codice ATECO 56.3) o commercio al dettaglio di bevande (codice ATECO 47.25).

La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario.

La vendita dei beni consentiti può avvenire sia negli esercizi “di vicinato” (piccoli negozi) sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche all’interno dei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso esclusivamente agli esercizi o alle parti degli esercizi che vendono i beni consentiti. Restano ferme le chiusure previste per i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi.
Sono chiusi i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie.