ROMA. Gli aiuti pubblici erogati dal governo Draghi per contrastare la crisi, il buon andamento delle presenze turistiche, gli investimenti (in particolar modo nelle costruzioni) e l’export sono le voci più significative che stanno puntellando la ripresa economica in atto. È quanto emerge da un’analisi realizzata dall’Ufficio studi della Cgia sugli scenari territoriali presentati nelle settimane scorse da Prometeia. I consumi delle famiglie - che, sottolinea la Cgia, costituiscono il 60 per cento per cento circa dell’intero Pil nazionale - dovrebbero salire, rispetto al 2021, del 2,8, anche se rispetto al 2019 sono ancora inferiori del 4,1. A livello regionale, le variazioni 2022 su 2021 più importanti si segnalano in Lombardia, e Veneto (ambedue +3,4 per cento) e in Valle d’Aosta (+3,3). Per quanto concerne gli investimenti, sottolinea il centro studi mestrino, quest’anno aumentano del 9,9 per cento, con punte del 10,4 in Lombardia, del 10,3 in Emilia Romagna e del 10,2 in Sicilia, Piemonte, Campania e Puglia.