Sono quattordici le persone fermate per gli scontri durante la manifestazione di oggi al Circo Massimo. Quasi tutti ultras come l’unico al momento arrestato, un laziale. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione di un ultras romanista.

In particolare, un gruppo di una ventina di giovani vestiti di nero e con i cappucci della felpa tirati su, proveniente da viale Aventino, ha aggredito altri manifestanti. Un fumogeno lanciato dalla piazza verso la strada ha causato un principio di incendio. Per spegnere le fiamme è intervenuta la polizia con degli idranti.

I manifestanti, circa un centinaio, hanno lanciato fumogeni e bombe carta. Un cassonetto del vetro è stato rovesciato e le bottiglie sono state lanciate contro lo schieramento di polizia in assetto antisommossa. Molti manifestanti indossavano cappucci e mascherine per coprire i volti.

Ad accendere la miccia degli scontri sarebbe stato il rifiuto opposto ad alcuni manifestanti alla richiesta di spostarsi verso il Quirinale o, secondo l’alternativa proposta, a Montecitorio. Da qui il lancio di bottiglie contro le forze dell’ordine schierate a protezione di via della Greca e le bombe carta che hanno guastato la pace apparente della manifestazione.