ROMA. Ora la crisi di governo è aperta formalmente: la Lega infatti questa mattina ha presentato in Senato la mozione di sfiducia nei confronti del premier Giuseppe Conte, firmata dal capogruppo leghista Massimiliano Romeo, che dovrà essere discussa e votata dal Parlamento: la presidente di Palazzo Madama Elisabetta Casellati ha già convocato la conferenza dei capigruppo per lunedì alle 16, e in quell'occasione sarà decisa la data, che con ogni probabilità sarà all'ìndomani o al massimo mercoledì.

Nella mozione si legge che il Senato, «premesso che l'esame in aula delle mozioni riguardanti la Tav ha sugellato una situazione di forti differenze di vedute, tra le due forze di maggioranza, su un tema fondamentale per la crescita del paese come lo sviluppo delle infrastrutture; tenuto conto che il Presidente del Consiglio non era presente in aula, nel momento delle votazioni sulle citate mozioni, per ribadire l'indirizzo favorevole alla realizzazione dell'opera che egli stesso aveva dichiarato pochi giorni prima nell'altro ramo del Parlamento e si è verificata la situazione paradossale che ha visto due membri del governo presenti esprimere due pareri contrastanti; preso atto che le stesse divergenze si sono registrate su altri temi prioritari dell'agenda di governo quali la giustizia, l'autonomia e le misure della prossima manovra economica; visto l'articolo 94 della Costituzione e visto l'articolo 161 del Regolamento del Senato della Repubblica, esprime la propria sfuducia al Governo presieduto dal Professor Giuseppe Conte».

Ma le anomalie della situazione politica attuale sono molte. Da ieri i parlamentari sono allertati con sms e messaggi, in caso di riapertura anticipata delle Camere. Salvini continua il suo tour tra le spiagge, aprendo di fatto la la campagna elettorale, e assicurando che «tutti i parlamentari della Lega saranno a Roma da lunedì e ci saranno per tutti i giorni seguenti. Non esiste, come leggo su qualche giornale, che "i parlamentari non possono lavorare a Ferragosto"»

Il problema in questo caos politico e' che i mercati non stanno a guardare: lo spread continua a crescere, e i titoli in Borsa a scendere, con una Piazza Affari in rosso.