L'anticiclone potrebbe risentire di una crisi già dal 13 luglio. IlMeteo.it dice che "ci aspettiamo tante nubi al Nord e temperature che si manterranno intorno ai 24/26°C, segno inequivocabile di un cedimento del campo anticiclonico. Da sottolineare anche i venti piuttosto forti dai quadranti settentrionali lungo tutte le coste adriatiche e ioniche, con mari gioco forza molto mossi e localmente agitati".

"Martedì 14 inizieranno ad affacciarsi le prime minacce sul comparto alpino, con piogge che colpiranno specie durante le ore pomeridiane e serali. Discorso diverso per il Centro-Sud dove splenderà in maniera più decisa il sole, con valori termici compresi tra 25 e 30°C" dicono gli esperti.

Nel corso di mercoledì 15 "i rovesci temporaleschi si faranno via via più insistenti specie sulle Alpi centro orientali con locali sconfinamenti fin verso le vicine pianure di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Andrà meglio sul resto dell'Italia, dove il cielo si manterrà ancora sereno o al più poco nuvoloso". Lo riporta Adnkronos.

Tra giovedì 16 e venerdì 17 "la risalita di un promontorio dell'anticiclone africano garantirà un maggior soleggiamento su tutte le regioni, con le temperature che si porteranno diffusamente oltre i 32°C".

Secondo gli ultimi aggiornamenti, "potrebbe prendere il via un'intensa ondata di caldo che raggiungerà il suo culmine proprio nel corso del weekend tra sabato 18 e domenica 19 con tanto sole e punte massime a sfiorare i 38°C specie al Centro Sud e sulle due Isole Maggiori". Quindi "l'anticiclone tornerà più forte di prima e almeno per il momento i temporali sfileranno lontano dall'Italia" conclude iLMeteo.it.