Per il momento si parla di indiscrezioni e per la conferma bisognerà aspettare la firma sul decreto. Il decreto Sostegno prevede l'azzeramento dei debiti emessi nel 2015. Questo significa che quanti abbiano dimenticato nel cassetto il bollo auto o si siano dimenticati di pagare una multa, possono stracciare completamente le cartelle esattoriali e dimenticarsi una volta per tutte quei debiti.

Il decreto Sostegno prevede tutta una serie di iniziative per sostenere lavoratori, imprese e disoccupati. Dare quindi un aiuto concreto alle famiglie che sono in difficoltà: proprio per questo si è pensato di cancellare il pagamento del bollo auto e delle multe arretrate.

Al momento deve arrivare ancora la firma definitiva sul nuovo decreto Sostegno. Il nuovo Governo guidato da Mario Draghi sembra intenzionato a muoversi all'insegna della tolleranza fiscale. 

Cartelle esattoriali sopra i 5.000 euro

Se le cartelle esattoriali superino il valore dei 5.000 euro si prevede una rottamazione che permetterà al debitore di pagare solo l'importo reale della cartella. Verranno sottratti gli interessi e le sanzioni, che fanno aumentare il totale del debito a cifre astronomiche. Fortunatamente, però, se ci soffermiamo a parlare di bollo auto, difficilmente le cartelle esattoriali superano i 5.000 euro. Nel caso in cui il debito superasse questa cifra sarà possibile regolarizzare la propria posizione in due anni: si avrà, quindi, la possibilità di rateizzare il debito.

Il decreto Sostegno non è stato ancora firmato e quindi bisognerà aspettare la firma per poterne avere la certezza. 

Già in passato i cosiddetti furbetti del bollo auto sono stati graziati. Un decreto fiscale del 2019, subito battezzato strappa-carte, aveva cancellato tutti i debiti con il fisco, fino ad un importo massimo di 1.000 euro. Tra questi, ovviamente rientrava anche il bollo auto. 

A fare chiarezza era poi intervenuto il Ministero dell'Economia, che aveva reso noto che chi non avesse pagato il bollo auto tra il 2000 ed il 2010 non era più obbligato a pagare quanto dovuto, purché la cifra rimanesse al di sotto dei 1.000 euro. 

 

BONUS PRIMA CASA 2021 - come funziona

L'articolo 3 del provvedimento, che ha ricevuto l'ok definitivo del Senato il 25 febbraio 2021, proroga al 31 dicembre 2021 la sospensione dei termini che condizionano l'applicazione di alcune agevolazioni previste per la prima casa.

Viene prorogata pertanto la sospensione "dei termini che condizionano l'applicazione dell'imposta di registro agevolata al 2% agli atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di case di abitazione non di lusso, così come il termine per il riconoscimento del credito d'imposta per il riacquisto della prima casa".

In pratica la sospensione riguarda:

- i 18 mesi di tempo nei quali l'acquirente deve stabilire la residenza nel territorio del comune in cui si trova l'immobile che ha acquistato;

- i 12 mesi di tempo a disposizione del contribuente, che ha ceduto l'immobile acquistato con i benefici prima casa nei 5 anni successivi, per conservare l'agevolazione se acquista di un altro immobile da utilizzare come abitazione principale;

- i 12 mesi di tempo concessi al contribuente per vendere l'abitazione per cui ha beneficiato dell'agevolazione, se acquista un secondo immobile.

 

BONUS BOLLETTE ACQUA LUCE E GAS - come ottenerlo

Bonus sociali con sconto per le bollette di acqua, luce e gas. Scatta il riconoscimento automatico per le famiglie in stato di disagio economico, con Isee non superiore a 8.265 euro. Il meccanismo ha validità dal 1° gennaio 2021.

Lo segnala l'Arera precisando che da quest’anno basterà compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica, ai fini dell’Isee, per ottenere la prevista riduzione sulla spesa sostenuta per le forniture di elettricità, gas naturale e acqua.

Questo consentirà di garantire le agevolazioni alle oltre 2,6 milioni di famiglie aventi diritto e "superare il vecchio meccanismo di bonus su richiesta, che negli anni aveva di fatto limitato gli sconti solo a un terzo dei potenziali beneficiari" sottolinea l'Autorità per l'energia.

Ogni bonus avrà una durata di 12 mesi a partire dalla data di ammissione alla riduzione. La data di effettiva erogazione dipende dal tipo di bonus. Nella fase di prima applicazione, le verifiche funzionali all’ammissione alle agevolazioni (bonus 2021) saranno avviate a luglio, per permettere la piena funzionalità delle procedure.

L’Autorità - la cui deliberazione tiene conto delle osservazioni contenute nel parere del Garante per la Protezione dei Dati Personali - ha definito le modalità di erogazione che dovranno essere applicate dagli operatori per garantire il riconoscimento agli aventi diritto, anche di eventuali quote di bonus 2021 maturate nei mesi precedenti. Per il bonus elettrico legato al disagio fisico, cioè la riduzione per quei soggetti che si trovano in gravi condizioni di salute e che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita, si dovrà continuare a presentare la richiesta presso i Comuni o i Caf abilitati.

Fino al 2020, per ricevere i bonus per disagio economico, era necessario presentare domanda al Comune di residenza o al Caf allegando la documentazione richiesta. Da oggi basta presentare ogni anno la Dsu necessaria per ottenere la certificazione dell’Isee e, se il nucleo familiare rientra nei parametri, l’Inps invierà automaticamente le informazioni al Sistema Informativo Integrato (Sii), la banca dati che contiene informazioni utili a individuare le forniture elettriche, gas e i gestori idrici competenti per territorio.

Attraverso l’incrocio dei dati trasmessi dall’Inps al Sii, di quelli contenuti nel Sii e nelle banche dati dei gestori idrici e all’esito positivo delle verifiche di ammissibilità definite dall'Autorità, saranno automaticamente individuate le forniture dirette (individuali) da agevolare ed erogati i bonus a chi ne ha diritto. Ogni nucleo familiare ha diritto ad un bonus per ciascuna tipologia - elettrico, gas, idrico - per anno di competenza, sottolinea la nota.