In questo periodo di incertezze e paure si susseguono profezie e predizioni.

Viaggia in rete un nuovo presagio di sventura che vede, ancora una volta, protagonista il leader Russo Putin.

Non si placano le tensioni e l’invasione russa in territorio ucraino e la chiesa per rammenta  l’apparizione a Hrushiv, in Ucraina appunto, dove la Vergine Maria rivelò una profezia sul destino di quel popolo.

I credenti raccontano, infatti, apparizioni della Madonna che avvennero durante i periodi più bui della rivoluzione bolscevica, in questa terra da tempo martoriata.

Pensando ai drammatici anni dell’Unione Sovietica, furono diverse le occasioni in cui la Vergine si mostrò vicina al popolo ucraino. Prima di Fatima, infatti, c’è stata Hrushiv.

Era il 12 maggio 1914 al villaggio ucraino avviene una apparizione mariana.

Maria apparve a 22 contadini che in quel momento stavano falciando i campi, offrendo un messaggio ai fedeli molto importante, un messaggio che prelude a quello che verrà poi consegnato nel 1917 ai tre pastorelli di Fatima.

“Ci sarà la guerra. La Russia diventerà un paese senza Dio. L’Ucraina, come nazione, soffrirà terribilmente per 80 anni e dovrà sopravvivere alle guerre mondiali, ma in seguito sarà libera”.

Queste le parole che la Vergine avrebbe consegnato, un messaggio con il chiaro sensore di una profezia: infatti la Russia divenne un paese senza Dio dopo la rivoluzione bolscevica del 1917.

Il Paese finì sotto la scure del regime “ateo comunista” dopo la rivoluzione bolscevica del 1917, e il popolo ucraino dovette subire terribili violenze. Nel 1987 la Madonna apparve ancora una volta in Ucraina, nello stesso luogo.

Era passato un anno dal disastro nucleare di Chernobyl. Era esattamente il 26 aprile 1987. Questa volta fu una ragazzina di 12 anni, di nome Maria Kyzyn, a vedere la Madonna. Una luce insolita venne da una cappella sconsacrata nel giardino di casa sua.

La Madonna apparve per consolare e dire al popolo ucraino che le sofferenze sarebbero presto finite. “L’Ucraina diventerà uno Stato indipendente”, disse con chiarezza la Vergine, ancora particolarmente.

In quell’occasione Maria apparve con sembianze molto simile a quelle della cosiddetta “Vergine della Tenerezza”, l’icona donata al principe di Kiev Vladimiro il Grande da sua moglie Anna, dopo la conversione del suo popolo al cristianesimo e il “battesimo in massa” nelle acque del fiume Dnepr.

Adesso a fare sobbalzare molti credenti, ad esempio, è il richiamo di Papa Francesco alla Regina della Pace nel suo appello al digiuno e alla preghiera per la pace per il prossimo mercoledì delle ceneri, domani 2 marzo.

Di fatto, un dato indiscusso è il richiamo della Madonna a pregare il Rosario. L’importanza del Rosario nei messaggi che la Vergine ha lasciato ai veggenti è infatti una costante, da Fatima a Medjugorje.

Maria infatti anche nelle speciali occasioni in cui apparve in Ucraina indicò la preghiera del Rosario come l’arma più potente per combattere il male della guerra. In queste ore infatti si è sottolineato che la Vergine in due occasioni parlò in modo specifico dell’Ucraina.

Se infatti sono diverse le profezie che stanno circolando in queste ore, e il rischio è che spesso ci si imbatta in realtà poco attendibili o comunque di dubbia origine, in questi due casi ci sono stati appoggi, più o meno ufficiali, anche da parte di figure religiose.

Le due apparizioni in Ucraina ricordano inevitabilmente quanto accaduto a Fatima, a quando cioè le pastorelle Lúcia dos Santos di 10 anni e Jacinta Marto di 7 anni con il pastorello Francisco Marto di 9 anni, fratello di Jacinta e cugino di Lúcia, il 13 maggio 1917 videro scendere una nube una donna vestita di bianco con in mano un rosario, che era la Madonna.

Apparizioni che continuarono per diverso tempo con profezie sul futuro in cui si narrava della fine imminente della prima guerra mondiale, del pericolo di una seconda guerra ancora più devastante se gli uomini non si fossero convertiti e della minaccia comunista proveniente dalla Russia.

L’unico modo per contrastare questa deriva sarebbe stata la Consacrazione della nazione stessa al cuore immacolato di Maria, per opera del papa e di tutti i vescovi riuniti. Per questo oggi molti credenti invocano ancora la Madonna affinché fermi la pazzia della guerra e dell’assurdità di dolore e sofferenza che provoca a gente innocente.

Tutto ruota attorno alla Consacrazione della Russia

“Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che è il grande segno che Dio vi dà che sta per castigare il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre.

Per impedirla, verrò a chiedere la consacrazione della Russia al Mio Cuore Immacolato e la Comunione riparatrice nei primi sabati. Se accetteranno le Mie richieste, la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa.

I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Finalmente, il Mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un periodo di pace”, sarebbe stato uno dei tre segreti che la Madonna di Fatima avrebbe affidato ai tre pastorelli.

La Russia è un popolo grande e fiero che se messo sulla retta via può fare cose importanti per il mondo intero. Dio ha scelto questa Nazione, nessuno conosce il motivo, ma, ciò che è certo secondo i cristiani, è che tutto concorre al compimento del suo progetto, lo vediamo nella storia.

La Madonna a Fatima attraverso i suoi messaggi chiese di consacrare la Russia al suo Cuore Immacolato. Tale consacrazione, che può effettuare solo il Santo Padre, ad oggi non è ancora stata fatta. In passato Papa Giovanni Paolo II realizzò la consacrazione del Mondo a Maria.

Ma la Madonna di Fatima è stata chiara nel suo Segreto. Vuole la Consacrazione della Russia in quanto Dio l’ha scelta come strumento per la salvezza dell’umanità. Il messaggio è nella sua semplicità e chiarezza di una forza mediatica travolgente. Oggi tutti guardano alla cronaca di queste ore drammatiche, ma la Madonna di Fatima aveva già indicato la strada.

Lo ha fatto nel 1917. Sono passati oltre cent’anni, in molti si aspettano che il Santo Padre faccia ora la sua parte per evitare che la guerra possa degenerare, chissà sfociando in un conflitto mondiale o nell’utilizzo di armi nucleari.