No Green Pass a Milano, i manifestanti puntano alla sede della Cgil. La polizia li carica, mentre si dirigono in via Borgogna non lontano dalla prefettura. Fermati due giovani, mentre una ragazza è stata ferita alla testa. Al momento sono state identificate 16 persone al corteo non autorizzato, quattro verranno denunciate. I manifestanti continuano a spostarsi per le vie della città in modo disordinato, cercando il contatto con i reparti di polizia e carabinieri. Al corteo circa 8mila persone, che hanno creato grossi disagi al traffico con molti ingorghi sulle arterie principali. Gran parte dei mezzi pubblici di superficie i sono dovuti fermare. Hanno sfilato con tanto di fumogeni per le vie del centro, in testa lo stesso striscione del presidio di ieri: "Solidali non con la Cgil, ma con i portuali". Alla manifestazione c'erano, inoltre, molti altri striscioni contro i sindacati e il governo.

A Roma circa una quarantina di persone hanno improvvisato un sit in a piazza del Popolo per protestare contro il Green pass. La loro posizione è al vaglio della polizia. I manifestanti hanno esposto sulla piazza due striscioni con su scritto 'Vaccinati e non vaccinati, tutti uniti per la verità' e 'zona libera'. Su un terzo striscione sono disegnati un rotolo di carta igienica e un water con su scritto 'green pass, scaricalo'.

A Torino momenti di tensione questo pomeriggio in piazza Castello. A scaldare il clima tra i manifestanti l’intervento dal palco di una esponente del movimento anarchico torinese che, facendo riferimento ai fatti accaduti sabato scorso a Roma, ha espresso solidarietà a quanti sono stati coinvolti negli scontri e detto "non facciamoci strumentalizzare dalle destre". Tanto è bastato perché un militante di Forza Nuova presente in piazza si avvicinasse al palco e invitandola a scendere ha urlato "la destra è qua e per i fatti di Roma in carcere ci siamo noi". Al battibecco è seguito un faccia a faccia tra anarchici, antagonisti e militanti di estrema destra. A riportare la calma uno dei leader di ‘No paura day’, Serena Tagliaferri, che ha invitato la piazza a ritrovare l’unità e a continuare "in una protesta che è di tutti".

Subito dopo è intervenuto anche il leader della Variante Torinese, Marco Liccione, che rivolto ai manifestanti ha ammonito: "Le ideologie dividono, ci danno dei fascisti, dei comunisti, chi se ne frega, dobbiamo essere uniti. La nostra lotta va al di là delle ideologie".