Saranno ascoltati oltre cento testimoni al processo iniziato oggi davanti alla prima Corte di assise di Roma, contro Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjort, i due americani in carcere per l'omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. I due sono accusati di concorso in omicidio, lesioni, tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale.

Il pm Maria Sabina Calabretta ha chiesto l’acquisizione dei colloqui in carcere di Finnegan Elder Lee con avvocati e familiari – avvenuti il 2 agosto e il 5 e 6 settembre scorsi – e la loro trascrizione attraverso una perizia. Secondo le difese, ci sarebbero presunti errori nelle traduzioni già svolte che cambierebbero totalmente il senso delle parole.

La Procura inoltre ha depositato alla corte il supporto informatico contenente due file audio relativi alle conversazioni tra Sergio Brugiatelli, ritenuto mediatore dei pusher, e Natale Hjorth la sera tra il 25 e il 26 luglio 2019. Le parti civili della famiglia Cerciello, rappresentate dagli avvocati Franco Coppi e Massimo Ferrandino, puntano a dimostrare che i due carabinieri, Cerciello e Andrea Varriale, si erano qualificati prima dell’aggressione da parte dei due americani.

La difesa di Natale Hjorth ha chiesto di sentire tra gli altri il carabiniere Fabio Manganaro, indagato per aver bendato il giovane americano in caserma prima di essere interrogato, e il militare Silvio Pellegrini, indagato per aver fotografato le foto di Hjorth bendato che sono state poi diffuse.

Le difese vogliono sentire poi l'allora comandante della stazione Farnese, Sandro Ottaviani, in relazione al fatto che Cerciello e Varriale non avevano le rispettive pistole. Chiesta anche l’acquisizione del video di Hjorth bendato, fatto da Varriale e che, secondo la difesa del giovane americano, sarebbe stato modificato. Sulle richieste di accusa e difesa la corte d’assise si esprimerà alla prossima udienza, fissata per il 9 marzo prossimo.