ROMA. Al Quirinale si sono aperte le consultazioni dopo la crisi di governo aperta con le dimissioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte: il Capo dello Stato, Sergio Mattarella ha iniziato il giro di consultazioni che, nell'arco di 48 ore dovrebbe consentrigli di trovare una soluzione alla crisi. Il presidente Mattarella ha prima ascoltato al telefono Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica, che erafuori Roma pre precedenti impegni. Poi ha dato il via alle consultazioni vere e proprie iniziando dai presidenti dei due rami del Parlamento.

Pochi minuti dopo le 16 è stata dunque la volta del presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Poi,dopo circa mezz'ora, è stato il turno del presidente della Camera, Roberto Fico. Né Casellati, né Fico, come da prassi istituzionale hanno rilasciato dichiarazioni dopo i due colloqui.

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Successivamente al Quirinale è salito il Gruppo delle Autonomie del Senato, la cui la capogruppo, Julia Unterberger, al termine del colloquio con Mattarella si è detta disponibile ad appoggiare un governo Conte bis sostenuto da una maggioranza M5S-Pd.

È poi toccato al gruppo misto del Senato, guidato da Loredana De Petris, e al gruppo misto alla Camera, guidato dal presidente Manfred Schullian accompagnato da una folta delegazione. «Il voto anticipato sarebbe pericoloso per il nostro Paese, per questo bisogna avere la buona volontà e la generosità di provare a costruire un governo politico di legislatura», ha ha affermato De Petris al termine dell'incontro con il Presidente della Repubblica. Con lei Pietro Grasso, Emma Bonino, e Riccardo Nencini. «Ci possono essere le condizioni - ha aggiunto - se si fa tutto uno sforzo: Pd, M5S, Leu. Non è solo una questione di numeri, servono idee chiare su 4, 5 punti per un governo di legislatura».