LONDRA. Le opere di due artisti toscani e di un pittore bulgaro per sostenere i progetti umanitari ed educativi dell'Avsi in Kenya: è l'impegno della Fondazione Esharelife che, in un evento a Londra alla presenza di esponenti della politica e della società britannica, ha raccolto ben centomila sterline, la metà dei quali provenienti dalla vendita all'asta dei quadri del livornese Pietro Mochi, del fiorentino Luca Brandi e del “banchiere di giorno e pittore di notte” bulgaro Dyan Mihov. Esharelife è stata fondata ed è presieduta dal toscano Maurizio Bragagni, amministratore delegato di Tratos UK, la multinazionale italo-britannica dei cavi ad alta tecnologia con stabilimenti in Italia e nel Regno Unito e una presenza ramificata in tutto il mondo. Si tratta di una fondazione certamente innovativa, trattandosi di un marketplace online dinamico che consente ad artisti, enti di beneficenza e acquirenti di lavorare insieme a beneficio degli ultimi, un'impresa sociale creata per usare la grande arte per sostenere opere buone. L’anno scorso Esharelife era riuscita a raccogliere oltre 20.000 sterline per il Progetto in Kenya della Fondazione Avsi, impegnata in alcune delle aree più svantaggiate del mondo a sostenere infrastrutture e progetti sociali, culturali e umanitari. In particolare, con i fondi di Esharelife Avsi ha sostenuto in una zona poverissima del Kenya poco meno di mille tra bambini e ragazzi, consentendo loro di avere un'istruzione e di apprendere competenze lavorative. L’evento di quest’anno a Londra, cui han preso parte tra gli altri l'ex ministro degli Esteri britannico Jeremy Hunt e l'ambasciatore italiano a Londra, ha quintuplicato il risultato del 2018, raccogliendo circa centomila sterline, tutte destinate all’Ong italiana. «È un bel risultato, frutto della condivisione di esperienze di vita per il bene comune», ha detto Hunt.