Nuova forte esplosione sull'isola di Stromboli. Al momento, come si apprende, non si registrano feriti. Molta paura tra i turisti sull'isola. Una grande nube nera si è alzata e ha oscurato il cielo. Piccoli incendi si sono sviluppati sul versante di Ginostra dopo la nuova eruzione avvenuta poco prima delle 12.30.

«Prima c’è stato un forte boato e poi l’esplosione. Molto più forte di quella di luglio» raccontano alcuni turisti. Un gruppo di loro si è rifugiato nella chiesa San Vincenzo. Stanno tutti bene, anche se sono molto spaventati. Sull'isola c'è una pioggia di cenere e materiali.

LA TESTIMONIANZA. «Ci aspettavamo questa esplosione, anche se non sapevamo il giorno esatto. Ma avevamo capito che dopo il 3 luglio l'attività eruttiva è rimasta molto alta, ci sono state diverse piccole esplosioni. E nell'ultima settimana ci sono state molte fuoriuscite di sabbia vulcanica» dice Gianluca Giuffrè, abitante di Ginostra, frazione di Stromboli. «Per l'esperienza che abbiamo noi abitanti dell'isola sapevamo che sarebbe arrivata - dice ancora Giuffrè - Fortunatamente pare che questa volta sia andata meglio del 3 luglio. Ora vedremo se questo incubo è finito o se ci dobbiamo aspettare un'altra esplosione. Stromboli è un vulcano imprevedibile. Ma il peggio è passato. Nella speranza che questo serva ad accelerare l'iter per mettere in sicurezza le persone». «I turisti sono stati nel panico anche questa volta - racconta Giuffrè - perché non sapevano cosa fare dopo l'esplosione. Abbiamo dovuto spiegare alla gente di allontanarsi dal mare e di mettersi nei punti di riparo, perché non c'è nessuna cartellonistica e nessun avviso. Speriamo che dopo quest'ultima eruzione qualcosa si muova e si mettano degli avvisi urgenti».