NAPOLI. Fim Fiom Uilm e Ugl bocciano la proposta avanzata da Whirlpool al Governo di sospendere la cessione del sito di Napoli a Prs entro e non oltre il 31 ottobre prossimo. «È una sospensione a orologeria. Non serve a nulla, non è rispettosa dei lavoratori che hanno scioperato fino a ieri. Whirlpool rispetti l'accordo del 2018 e rilanci il sito di Napoli e la produzione di lavatrici», dicono pressochè all'unisono i sindacati al termine dell'incontro con il premier, Giuseppe Conte. 

«È una sospensione a orologeria. Non serve a nulla e non si prevede nessuna discussione sul patto che Whirlpool ha firmato nel 2018. Non pensiamo che l'azienda possa continuare come se nulla fosse», commenta al termine dell'incontro il leader Fiom, Francesca Re David che si rimette alla valutazione che farà il ministro dello Sviluppo, Stefano Patuanelli al termine del prossimo round con i vertici della multinazionale americana. «Patuanelli sicuramente vedrà l'azienda e valuterà se ci sono o meno le condizioni per una riconvocazione del tavolo di trattatova. Cert, i tempi sono stretti e dall'azienda non c'è stato nessun passo avanti», prosegue. Irritato anche il leader Fim, Marco Bentivogli. «Sostanzialmente non cambia nulla perché il 31 ottobre sarebbe stata comunque la data del passaggio delle consegne con Prs. La sospensione dunque non sposta i tempi e non da neppure spazio ad una trattativa vera», spiega ribadendo il giudizio "negativo" delle tute blu della Cisl. «L'azienda non ha avuto rispetto dei lavoratori e non ha spostato di un millimetro la sua posizione. E questo crea rabbia nei lavoratori. Aspettiamo Patuanelli e l'esito dell'incontro che dovrebbe avvenire entro le prossime 24 ore con Whirlpool da cui speriamo possano arrivare passi avanti veri», conclude.

Furioso invece il leader Uilm, Rocco Palombella. «Whirlpool gioca a fare la furba: si è rivenduta la disponibilità a sospendere la cessione del sito fino a fine mese a fronte di una procedura che si sarebbe comunque dovuta concludere entro il 31 ottobre: il 12 ci sarebbe stato il passaggio di consegne a Prs che sarebbe diventata operativa entro il 31 ottobre», spiega accusando l'azienda di «scorrettezza verso i sindacati». Whirlpool per la Uilm dunque, «deve continuare a produrre lavatrici nel sito di Napoli aumentando la produzione campana trasferendovi la produzione polacca». Ma certo è, conclude Palombella riassumendo quanto detto a Conte, che «se Whirlpool Napoli chiude sarà l'inizio della fine. E questo perchè il sito di via Argine non ha problemi di produzione nè di professionalità. E un piano B non esiste: esiste solo un piano A e Whirlpool lo sa benissimo. Anche il Governo lo deve capire che non ci sono altri margini», conclude. Ugl alla finestra invece. «Il nostro giudizio è positivo ma solo se la sospensione annunciata sarà permanente. Altrimenti sarà chiaro che è solo un espediente dell'azienda per prendere tempo. In questo caso Whirlpool dunque deve ripristinare la produzione di lavatrici a Napoli e il Governo deve far rispettare l'accordo del 2018», spiega Antonio Spera, segretario generale Ugl metalmeccanici, al termine dell'incontro.

L'AZIENDA. Whirlpool Emea è pronta ad incontrare il governo a stretto giro di posta e annuncia di essere pronta a considerare la sospensione dell'attuale procedura ex. Art. 47, la cui scadenza è prevista il prossimo 12 ottobre, fino e non oltre al 31 p.v.. È quanto si legge in una nota del Gruppo al termine dell'incontro tra il premier Giuseppe Conte e i sindacati sulla cessione a Prs del sito di Napoli di Whirlpool. 

PALAZZO CHIGI. «Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, hanno incontrato oggi i sindacati in merito alla vertenza Whirlpool. Nel corso dell'incontro, si è preso atto della lettera inviata dalla dirigenza Whirlpool alla Presidenza del Consiglio, nella quale l'azienda ha comunicato di voler sospendere la cessione dei rami d'azienda di Napoli fino al 31 ottobre. Il governo ritiene non soddisfacenti e non risolutivi i contenuti della lettera». È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi diffusa a stretto giro dall'incontro con i sindacati di categoria. «Il presidente Conte e il ministro Patuanelli hanno deciso di avviare un'interlocuzione con i vertici di Whirlpool per capire se ci siano ulteriori elementi di novità, con particolare riguardo al superamento definitivo del precedente piano di reindustrializzazione - si legge ancora - Il governo è determinato a mettere in campo tutte le azioni necessarie, per quanto di propria competenza, per mantenere questo presidio industriale. Pur nella consapevolezza che le soluzioni industriali spettano all'azienda, il governo ritiene indispensabile sollecitare i vertici Whirlpool a far chiarezza su quali siano gli ostacoli e le difficoltà che impediscono la prosecuzione del progetto e degli impegni già assunti. L'intento è creare tutte le condizioni perché venga mantenuto sul territorio il presidio industriale e vengano salvaguardati i livelli occupazionali».