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Dermatologia, a congresso SIDeMaST tecnologie e terapie avanzate con IA

“Politica colmi ritardi su investimenti tecnologici nel settore”

Dermatologia, a congresso SIDeMaST tecnologie e terapie avanzate con IA

Dall’intelligenza artificiale con le sue diverse applicazioni, passando per la medicina personalizzata fino alle nuove terapie biologiche e alle tecnologie digitali, senza dimenticare tumori della pelle e malattie infiammatorie croniche: sarà la dermatologia del futuro la protagonista del 99° Congresso Nazionale della Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDeMaST), in programma dal 21 al 24 aprile 2026 al Palacongressi di Rimini.
Un appuntamento dal titolo eloquente “Innovazione e Ricerca: il Futuro della Dermatologia” che, ad un passo dal traguardo dei cento anni del Congresso Nazionale, arriva in una fase di profonda trasformazione della disciplina, sempre più centrale per il Servizio Sanitario Nazionale per l’elevata diffusione delle patologie cutanee, il loro impatto sulla qualità della vita e la crescente domanda di assistenza. Una dermatologia che sta cambiando rapidamente, spinta dall’innovazione tecnologica, dalla ricerca clinica e da nuovi modelli di presa in carico del paziente.
“Il 99° Congresso SIDeMaST sarà un’occasione fondamentale per riflettere sulla direzione che sta prendendo la dermatologia e sulle sfide che ci attendono nei prossimi anni. Oggi innovazione e ricerca non sono più una prospettiva futura, ma una realtà concreta che sta già trasformando diagnosi, terapie e qualità di vita dei pazienti” sottolineano i Presidenti del Congresso, Maria Concetta Fargnoli, Professore Ordinario di Dermatologia e Venereologia e Direttore Scientifico dell’Istituto Dermatologico San Gallicano IRCCS di Roma, e Paolo Amerio, Professore Ordinario di Dermatologia e Venereologia e Direttore della Clinica Dermatologica dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
Accanto al progresso scientifico, emerge con forza la necessità di un’evoluzione del sistema. “La dermatologia – dichiara Giovanni Pellacani, Presidente SIDeMaST, Direttore Unità Operativa Complessa di Dermatologia Policlinico Umberto I e Prof. Ordinario Università La Sapienza di Roma – è una disciplina fondamentale, estremamente complessa e sempre più richiesta dai cittadini. Serve una risposta strutturata e omogenea sul territorio, che rafforzi il ruolo della dermatologia nei percorsi assistenziali e garantisca un accesso equo e tempestivo alle terapie più avanzate, anche e soprattutto con l’aiuto delle nuove tecnologie, della telemedicina e dell’intelligenza artificiale”.
In particolare, il Presidente SIDeMaST richiama l’attenzione su alcune criticità organizzative che rischiano di frenare lo sviluppo della disciplina: “Oggi esiste una separazione ancora troppo marcata tra dermatologia territoriale e ospedaliera, che limita la crescita professionale e crea disuguaglianze nell’accesso alle cure. Un esempio: se sul territorio non posso utilizzare farmaci o strumenti innovativi, posso anche partecipare a congressi e studiarli, ma non acquisirò mai pienamente competenze su utilizzo, rischi, benefici e indicazioni d’uso specifiche. La dermatologia è, per sua natura, una disciplina integrata tra ambulatorio e ospedale: superare questa frattura è quindi essenziale per garantire qualità e appropriatezza”.
Altro nodo riguarda l’attrattività del sistema ospedaliero e la capacità di trattenere i professionisti: “Occorrono modelli organizzativi più flessibili, sostenibili, intervenendo anche su monte ore e compensi, in grado di valorizzare le competenze e rispondere alle esigenze dei dermatologi; altrimenti il rischio è una progressiva perdita di attrattività del settore pubblico nei confronti del più remunerativo e flessibile settore privato” avverte il Presidente Pellacani.
Infine, il tema degli investimenti e del riconoscimento delle prestazioni nei Lea. “Tecnologie come la Total Body Photography o la microscopia confocale sono già previste dalle linee guida europee e italiane e rappresentano strumenti fondamentali per la diagnosi precoce – spiega Pellacani – ma non sono ancora inserite nei LEA e non sono adeguatamente supportate dal sistema, che fatica a investire cifre relativamente contenute, tra i 50 e i 100 mila euro, quindi sostenibili per le aziende sanitarie, anche a fronte di studi che dimostrano il beneficio in salute e risparmio generato per il Sistema Sanitario quando queste metodiche vengono impiegate”.
Alla politica i dermatologi SIDeMaST chiedono quindi un riconoscimento concreto del valore della dermatologia e delle sue alte professionalità: “A partire dalla riorganizzazione della governance territoriale-ospedaliera, continuando con il riconoscimento di codici LEA per le nuove tecnologie e la loro sistematica introduzione e utilizzo (almeno nei centri ospedalieri), per finire alla implementazione della teledermatologia e impiego di intelligenza artificiale in supporto al medico – conclude il Presidente Pellacani – significa migliorare la qualità dell’assistenza e tutelare la salute dei pazienti in una ottica di efficienza costo-beneficio”.
I punti di forza del Congresso. La quattro giorni riminese riunirà clinici, ricercatori ed esperti per fare il punto sulle principali aree della dermatologia, dalle malattie infiammatorie croniche alla dermato-oncologia, fino alle infezioni sessualmente trasmesse e alle patologie rare.
Ampio spazio sarà dedicato alle tecnologie emergenti, come l’intelligenza artificiale e a nuovi strumenti innovativi e al loro impatto sulla diagnosi precoce, sulla personalizzazione dei trattamenti e sull’organizzazione dei percorsi assistenziali. Il programma scientifico – articolato in simposi, sessioni interattive e letture magistrali – punta a rafforzare il dialogo tra ricerca e pratica clinica, con un coinvolgimento attivo anche delle nuove generazioni di specialisti.
“Il programma del 99° Congresso SIDeMaST – spiega la Prof.ssa Maria Concetta Fargnoli – è stato costruito con l’obiettivo di rappresentare la dermatologia nella sua interezza, valorizzandone la pluralità di competenze, contesti clinici e bisogni assistenziali. Dalla gestione ambulatoriale delle condizioni più comuni fino ai percorsi diagnostico-terapeutici più complessi e multidisciplinari, il Congresso intende offrire una lettura completa e aggiornata della disciplina”.
“Abbiamo voluto dedicare un’attenzione particolare alle nuove generazioni – sottolinea il Prof. Paolo Amerio – perché saranno loro a interpretare la dermatologia dei prossimi anni in un contesto profondamente diverso, segnato da innovazione scientifica, trasformazione digitale e nuovi bisogni assistenziali. Coinvolgere i giovani significa non solo valorizzarne entusiasmo e competenze, ma anche farli appassionare sempre di più alla disciplina, alla gestione della patologia dermatologica e alla presa in carico dei pazienti più complessi”.
Con quasi un secolo di storia, il Congresso SIDeMaST si conferma come uno dei principali appuntamenti scientifici della dermatologia italiana, capace di coniugare innovazione, confronto e visione strategica per il futuro della disciplina.

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