«La valanga di voti che Vincenzo De Luca ha ricevuto dalle elezioni Regionali in Campania è dovuta alla paura dei cittadini per la pandemia. La vera amministrazione di De Luca (disoccupazione, assenza di trasporti) è stata dimenticata; in guerra ha prevalso l’emotività».

Questo il commento di Stefano Caldoro, candidato di Centrodestra come Presidente della Regione Campania, battuto dal governatore Vincenzo De Luca, ai microfoni della trasmissione “Il Capitale Umano” condotta da Antonio Esposito su Radio Crc Targato Italia.

«E proprio a causa di questa paura - continua Caldoro - il centrodestra è calato. Il timore della pandemia ha abbassato il nostro risultato». 

Caldoro continua ad attaccare De Luca su più fronti: «È un finto sceriffo. La campagna elettorale di De Luca si è basata sulle apparizioni in tv. Almeno mi auguro che la stampa non ci rimproveri di aver preso voti della camorra e delle clientele».

Riguardo i complimenti di Bassolino per la vittoria di De Luca, invece, Caldoro si è così espresso: «Sono due comunisti. Non c’è stima tra loro, non pensano quello che dicono. Camuffano la realtà».

Siamo l’ultima regione in Italia ad aprire le scuole. 

«Da noi le scuole non riaprono perché Azzolina e De Luca hanno combinato un disastro. Bastava questo per sconfiggere il centrosinistra, ma la paura della pandemia ha scosso le coscienze», ha così affermato Caldoro.

E, in conclusione, ora qual è il futuro del centrodestra, cosa farà nei prossimi cinque anni?

«Puntare su temi che interessano i cittadini: occupazione e sanità. Non come De Luca che si è comprato i voti dando benefit di clientele» ha così dichiarato.