NAPOLI. Spesa farmaceutica in Italia in aumento, con la Campania tra le protagoniste: secondo l’ultimo rapporto Osmed, il consumo di medicinali da banco o con ricetta a pagamento ha visto un'impennata del 10,1% rispetto al 2021, con una spesa totale che sfiora i 8,4 miliardi di euro. Paracetamolo e ibuprofene: la pandemia ha fatto da traino all'acquisto di farmaci per le forme lievi di Covid, in particolare paracetamolo (494 milioni di euro) e ibuprofene (253 milioni di euro), con un aumento del 52% per quest'ultimo. Ma l’aumento è stato registrato anche per benzodiazepine che si inseriscono tra tra i farmaci con ricetta a pagamento (fascia C).

Le benzodiazepine ansiolitiche sono i farmaci più gettonati, con una spesa di 380 milioni di euro e 26 persone ogni mille che le assumono quotidianamente. Nonostante un calo del 5% dei consumi a livello nazionale, la Campania si distingue per il loro utilizzo: il 7,5% dei cittadini campani le assume ogni giorno, posizionando la regione al primo posto in Italia. Continua a crescere anche il successo dei farmaci per la disfunzione erettile, con un aumento del 10% delle vendite nel 2022 (95% rispetto al 2015) e una spesa complessiva di 240 milioni di euro. La Campania, con 7,7 dosi ogni mille abitanti, si posiziona al secondo posto in Italia per consumo di questi farmaci, preceduta solo dal Lazio (7,1 dosi) e seguita dalla Toscana (6,6 dosi).

Spesa in aumento anche per i contraccettivi, con un +4% rispetto all'anno precedente e un totale di 347 milioni di euro, di cui circa 300 per i contraccettivi orali. Le donne campane tra i 12 e i 50 anni consumano 59 dosi ogni mille, posizionando la regione al penultimo posto in Italia, superando solo Basilicata e Molise (rispettivamente 56 e 59 dosi). Sardegna (270 dosi), Val d'Aosta (232) e Piemonte (200) sono le regioni con i maggiori consumi di contraccettivi. La Campania si distingue per un uso elevato di farmaci per la disfunzione erettile e benzodiazepine, mentre il consumo di contraccettivi è inferiore rispetto alla media nazionale. «Una discrepanza di cui ci rendiamo conto anche in farmacia ha sottolineato Roberto Ospiti Un controsenso che noi attribuiamo a una scarsa informazione soprattutto per le giovani donne che si affacciano alla sessualità».