«Con Gaetano Manfredi cerchiamo di voltare pagina a Napoli. Veniamo da un decennio che ha rappresentato il più grande disastro amministrativo del mondo, insieme con Roma, è stata una bella gara». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, incontrando insieme al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi i neo assunti al Comune di Napoli nell'ambito del concorso Ripam-Regione Campania.

«L'eredità che prende il nuovo sindaco - ha aggiunto De Luca - è un'eredità pesante e avremo bisogno di dare una mano tutti. In questo decennio, se Napoli non ha fatto la fine delle città sudamericane, è anche perché qualcuno di noi ha fatto muro contro gli elementi di degenerazione, di microdelinquenza, di ricatto, di intimidazione. Abbiamo tenuto la barra dritta, altrimenti dopo 10 anni di disastro amministrativo e di perdita di spirito civico e di regole elementari, Napoli sarebbe stata come città sudamericane».

Secondo De Luca «anche la nuova Giunta comunale credo abbia le competenze per garantire una nuova stagione della sicurezza e del rispetto delle regole. Insieme dobbiamo porre termine a una stagione che ha visto in qualche modo prevalere, ma non dalle nostre parti a Santa Lucia, chi pensava di continuare con la logica dell'intimidazione e del ricatto. Intendiamo inaugurare la logica e la stagione del diritto e delle regole, dare una mano a tutti quanti ma sulla base delle regole e del rispetto reciproco. Chi pensa di essere ancora nella stagione di chi urla di più e di chi vuole ricattare, chi pensa di fare pressioni per determinare scelte sarebbe bene che cambi idea».

«SE CONTAGIO PRECIPITA SI CHIUDE TUTTO, NON SI SCHERZA». «Le amministrazioni decidono sugli eventi pubblici, ma è evidente che, se il contagio e la crisi Covid precipitano in maniera drammatica, si chiude tutto. O pensate che stiamo a scherzare?». Parlando del dibattito sull'opportunità di svolgere feste di Capodanno in piazza, circostanza sulla quale il governatore si è detto contrario pur lasciando la decisione ai sindaci, De Luca ha spiegato che «qualcuno ha cercato di speculare e di fare ammuina».

Indicando Manfredi, De Luca ha sottolineato che «abbiamo detto cose semplici e le abbiamo dette insieme. Le amministrazioni decidono, ma se precipita in maniera drammatico la crisi Covid si chiude tutto. O pensate che stiamo a scherzare, che per fare una festa poi dobbiamo chiudere le nostre città e le attività economiche per 5 mesi? Stiamo attenti perché veramente non c'è da scherzare».

«FOCOLAIO CAPRI PESANTE, SERVE MASSIMA RESPONSABILITà». «Abbiamo registrato a Capri un focolaio pesante, in una scuola abbiamo fatto 50 tamponi molecolari e ci sono 25 positivi. Adesso dobbiamo fare 400 tamponi molecolari per cercare tutti i contatti».  «Fare 400 tamponi è un conto - ha aggiunto De Luca - ma se cominciamo ad avere 1.500 positivi, che significa 15mila contatti da verificare, è chiaro che non ce la facciamo più. Allora davvero dobbiamo avere il massimo di responsabilità e di controllo».