«È uno stillicidio insopportabile, ogni giorno sentiamo parlare di morti in carcere e di carcere. Uno stillicidio al pari della sensazione di inadeguatezza delle attività di prevenzione. È dunque più che mai doveroso analizzare e decifrare il drammatico fenomeno del sovraffollamento carcerario, ribadendo ancora una volta con forza l'impellente necessità di interventi urgenti. La maggioranza dei detenuti vive per oltre 20 ore al giorno in celle sovraffollate, dalle quali esce solo durante le cosiddette ore d'aria. Questo rappresenta senza dubbio una indiscutibile violazione dei principi e delle garanzie riconosciute dalla Carta costituzionale e dall'Ordinamento penitenziario. Tale situazione non è insuperabile». Così, in una nota, il Garante campano dei detenuti, nonché Portavoce della Conferenza Nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà, Samuele Ciambriello, nell'annunciare la manifestazione sul tema delle morti in carcere che si terrà domani a Napoli, a parire dalle 12, con un presidio dinanzi al palazzo di Giustizia in piazza Cenni.

Con Ciambriello sarà presente anche il Garante del Comune di Napoli per i detenuti don Tonino Palmese. Analoghe manifestazioni si terranno, sempre alle 12, nei pressi dell'Istituto di Bellizzi Irpino alla presenza del garante provinciale Carlo Mele e in piazza Risorgimento, a Benevento, alla presenza della garante provinciale, Patrizia Sannino. Nel corso dei presidi, annunciano gli organizzatori, «sarà letto un appello alla politica e alla società civile per riflettere circa la tematica dei suicidi all'interno degli istituti di detenzione».