NAPOLI. «Ariano Irpino era un po' la nostra Vo' Euganeo, avevamo capito che bisognava intervenire. Oggi sappiamo che il 95% della popolazione di Ariano non ha avuto contatto con il virus, abbiamo una positività del 5%». Lo ha detto Antonio Limone, direttore dell'Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno, intervenuto nella videoconferenza organizzata nella sede della Regione Campania per presentare diverse iniziative legate alla fase 2.

«Lo screening svolto ad Ariano - ha spiegato Limone - è unico in Italia in questo momento. Abbiamo fatto un'azione importante con una grande macchina organizzativa e con uno studio approvato dall'Università Federico II. Abbiamo prelevato il sangue a 13.444 persone, tutti i campioni sono stati processati in tempi record. Oggi abbiamo un dato statistico sul contatto del virus con la popolazione, sulle fasce e sulle età, relativo a un territorio di 180 kmq».