«Confermo che abbiamo in Campania ormai l'80% dei nostri concittadini sopra i 12 anni che hanno fatto anche la seconda dose e sono immunizzati». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. «Stiamo procedendo anche alla somministrazione della terza dose e poi dovremo contestualmente far partire, ma siamo già partiti, prima regione d'Italia, per le vaccinazioni anti influenzali», ha aggiunto.

«NON TI VACCINI? VAI A CASA, FACCIAMO LAVORARE ALTRI». «Bisogna procedere così: non ti vaccini? Te ne vai a casa e non lavori, non c'è problema. Vediamo dove arriviamo. Si può bloccare qualche attività economica? Dal mio punto di vista non c'è alcun problema». «Abbiamo tenuto chiusa l'economia dell'Italia per 8-10 mesi - ha ricordato De Luca - misure pesanti, ma se c'è qualche inconveniente per una o due giornate non è un problema. Se qualcuno non va a lavorare facciamo gli straordinari con quelli che vanno a lavorare o prendiamo dipendenti a tempo determinato. Non vedo tragedie alle porte. Quindi decidiamoci a completare la campagna di vaccinazione, chi non lo vuole fare presenti il tampone ogni 48 ore e se lo paga, punto e basta. Lo Stato non è obbligato a fare da balia a nessuno, in un Paese democratico si va avanti se i cittadini sono responsabili, non se pensano di chiedere allo Stato anche il cappuccino e la brioche la mattina quando si svegliano».

«NESSUN PASSO INDIETRO E NO TAMPONI GRATUITI». «A me pare che non ci siano motivi né razionali, né ragionevoli, per fare passi indietro rispetto al green pass». «La mia posizione è: nessun passo indietro rispetto al green pass, nessun tampone gratuito per chi non vuole essere responsabile. Pagatevi il tampone, ma la libertà di contagiare gli altri e prolungare l'epidemia non è concessa a nessuno. Se lo Stato italiano abbassa il prezzo dei tamponi - ha aggiunto De Luca - ovviamente va benissimo, ma questo vale per tutti, anche per chi si è vaccinato. Non dev'essere un privilegio per chi non si è vaccinato e vuole pure il tampone gratis, questa cosa non si regge. Le tue fisime e i tuoi sfizi te li paghi tu».

«IN CAMPANIA AD OGGI NESSUN FOCOLAIO». «Dal punto di vista del Covid, l'obiettivo è quello di uscire definitivamente dall'epidemia. Abbiamo due obiettivi interni a questo obiettivo generale: il primo è non chiudere più le scuole, secondo non chiudere più le attività economiche nella nostra regione. Ad oggi non registriamo focolai nelle scuole della Campania e prosegue l'attività in presenza. È una cosa di valore straordinario». «Per quanto riguarda l'economia - ha aggiunto De Luca - esattamente un anno fa furono settimane pesanti e di grande preoccupazione. Furono settimane di chiusura di tante attività economiche e di pesantezza sociale. Oggi queste attività, grazie alle vaccinazioni sono aperte. Dobbiamo fare in modo che non si richiudano per responsabilità di quelli, una minoranza esigua, che ritengono di non vaccinarsi».  

«BASTA CORTEI VIOLENTI, PERMETTERE SOLO SIT-IN». «Credo che sia arrivato il momento per affermare che chi vuole manifestare ha il diritto di farlo sempre, ma con forme di manifestazione compatibili con la sicurezza dei cittadini. Chi vuole manifestare comunichi alla Questura l'intenzione di fare un sit-in, cioè manifestazioni in un luogo e basta. Si va in quel luogo, con i cartelli, con i megafoni, e si manifesta il proprio dissenso. Ma il tempo delle avventure squadristiche, dei cortei violenti, dei capovolgimenti dei mezzi della polizia deve finire». «O queste decisioni le prende lo Stato democratico - ha aggiunto De Luca - o, prima o poi, queste decisioni le prenderanno forze non democratiche ma autoritarie. Mi auguro ovviamente che le vicende di questi giorni che abbiamo alle spalle consentano a tutti di riflettere e di fare scelte di responsabilità».

«VACCINO OBBLIGATORIO SE SI RIACCENDESSE EPIDEMIA». «Ho visto con soddisfazione che negli ultimi 3-4 giorni sono stati richiesti mezzo milione di certificati green pass, c'è stata una ripresa della campagna di vaccinazione che si era ridotta quasi a zero. Mi auguro che questi segnali continuino anche nei prossimi giorni e che con grande senso di responsabilità e civismo sia completata la campagna di vaccinazione». «Il passo successivo, se l'Italia dovesse essere messa davanti al pericolo di un riaccendersi dell'epidemia - ha aggiunto De Luca - sarà il vaccino obbligatorio per tutti. Credo ci siano tutte le condizioni per non arrivare a una decisione come questa che non sarebbe uno scandalo, ma sarebbe indispensabile per fare in modo che l'Italia non torni nel tunnel buio del Covid diffuso, dell'economia chiusa e della vita bloccata».