NAPOLI. Un altro agente della Polizia Penitenziaria che prestava servizio nel carcere casertano di Carinola e' deceduto a causa delle complicanze sorte dopo esser stato contagiato dal virus Sars-Cov-2. Lo rende noto l'Uspp, in un comunicato. Si tratta dell'assistente capo Angelo De Pari, aveva 56 anni ed e' il terzo agente della Penitenziaria in servizio nell'istituto di pena del Casertano, dove risultano contagiati quasi tre decine di poliziotti, che perde la vita in pochi giorni. "All'Amarezza e lo sconcerto per la perdita di un'altra vita umana, la terza in pochi giorni, - commenta il presidente del sindacato Uspp Giuseppe Moretti - tra le fila della Polizia Penitenziaria si aggiunge la rabbia per i ritardi accumulati nella gestione del rischio contagio COVID-19 e nella somministrazione del vaccino agli agenti che sin dall'inizio abbiamo chiesto di considerare al pari del personale sanitario che opera nelle RSA". Moretti lancia un appello al Presidente del Consiglio Mario Draghi e alla neo Ministra Marta Cartabia, "affinche' ci ascoltino e facciano il possibile per mettere in sicurezza innanzitutto sanitaria il delicato lavoro svolto dalla polizia penitenziaria, che soffre da anni di problematiche irrisolte dalla miopia governativa disattenta e distante da un micro mondo che invece non puo' essere considerato avulso dalla restante societa'". "Lo facciano - conclude - per gli agenti morti in questi giorni che si, che si aggiungono a quelli nelle carceri del nord con un cambio di strategia per scongiurare altre perdite umane e l'implosione del sistema carceri anche a causa della pandemia".

“Esprimo cordoglio e vicinanza alla famiglia dell’agente Angelo De Pari, 56 anni, sposato, morto oggi al Covid center dell’ospedale di Maddaloni. E’ il terzo operatore morto di Carinola che si è ammalato ad inizio mese. In diverse regioni è partita la vaccinazione per agenti di polizia penitenziaria in Campania no. Il 21 gennaio il commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri aveva assicurato: “In un momento successivo a chi ha più di 80 anni è previsto che detenuti e personale carcerario possano ricevere la vaccinazione” Così non è stato. Non si sono completate le fasce di età più a rischio e si è iniziato con docenti,personale scolastico, psicologi…” , commenta Samuele Ciambriello, garante campano dei detenuti.