Torna a parlare dell'accordo sui fondi di coesione, il governatore della Campania Vincenzo De Luca, e nella sua diretta social del venerdì commenta l'ordinanza del Consiglio di Stato che si è pronunciato ieri in merito all'appello presentato dal ministero della Coesione contro il ricorso al Tar della Regione Campania. "Il ministro aveva fatto appello accampando due motivazioni: la prima era che il Tar della Campania non è competente, il secondo che la materia è complessa e non si possono dare 45 giorni di tempo. Sul primo motivo il Consiglio ha detto che il Tar della Campania è competente, sul secondo motivo ha stabilito che ci sono le ragioni per sospendere la sentenza impugnata e quindi sospende i termini fissati dal Tar della Campania, vale a dire il 5 aprile. Nella stessa sentenza resta fermo l'obbligo di tutte le parti di proseguire il dialogo ricorrendo a reali interlocuzioni per addivenire alla celere definizione dell'accordo nel rispetto di leale collaborazione. Il Consiglio ha sospeso i termini dopo i quali si poteva nominare un commissario ad acta e ha detto che resta fermo l'obbligo di tutte le parti di addivenire alla celere definizione dell'accordo". "Noi siamo pronti come sempre al massimo di collaborazione con tutti e ci attendiamo che si arrivi ad una rapida definizione dell'accordo. - aggiunge - L'udienza pubblica è fissata per il 13 giugno. Ci prepariamo a chiedere al Consiglio di Stato una anticipazione della data per lo meno di un mese perché per fare la programmazione culturale se arriviamo a giugno i tempi non ci sono più e quindi salta la programmazione per il Giffoni Film Festival e il festival di Ravello, ad esempio". "Quello che mi pare importante di questa ordinanza è questo invito importante ad una celere definizione dell'accordo", conclude.

De Luca ricorda che il ricorso è stato presentato dal ministero della coesione in relazione alla sentenza del Tar della Campania che stabiliva 45 giorni di tempo per la stipula dell'accordo sui fondi di coesione tra la Regione e il Governo. "La Campania aveva fatto ricorso al tar campano perché fosse fissato un termine rispetto alla procedura di definizione dell'accordo di coesione per i fondi di coesione", ha spiegato. "La Regione dovrebbe ricevere quasi 6 miliardi di euro - ha aggiunto - Tutto questo era contenuto nel programma mandato dalla Regione al ministero della Coesione l'11 ottobre. Dall'11 ad oggi sono passati 6-7 mesi ma non abbiamo avuto nessuna osservazione di merito sui progetti: per questo abbiamo fatto ricorso al Tar che ha stabilito un principio semplice, un iter non può durare all'infinito ma 45 giorni, termine che scadeva il 5 aprile. Il ministero aveva fatto ricorso contro la sentenza del tar al Consiglio di Stato, che aveva fissato una udienza l'11 aprile. Essendo a distanza di una settimana dalla scadenza del 5 aprile non abbiamo chiesto la nomina di un commissario ad acta".