NAPOLI. Vincenzo De Luca sfiora di poco il 70 per cento alle elezioni regionali ma segna comunque un record assoluto in terini percentuali. In precedenza, solo Antonio Bassolino aveva superato il 60 per cento: nel 2005 il govrnatore si guadagnò la conferma con il 61,56 per cento staccando Italo Bocchino che fece segnare il 34,38. De Luca, invece, stacca di poco più di cinquanta punti il candidato del centrodestra Stefano Caldoro che si ferma poco oltre il 18 per cento. Non tocca nemmeno il dieci la candidata del Movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino mentre gli altri concorrenti Giuliano Granato (Potere al Popolo); Luca Saltalamacchia (Terra); Sergio Angrisano (Terzo Polo); Giuseppe Cirillo (Partito delle buone maniere) sono relegati a un ruolo di comprimari.

Analizzando la distribuzione del voto per provincia, dato per scontato che De Luca sfonda in tutti i territori, arrivando a toccare addirittura il 75 per cento in Irpinia e il 73 nel Salernitano, Caldoro resta sostanzialmente in linea con la percentuale generale facendo registrare la quota più alta, circa il 24 per cento, nel Sannio e quella più bassa, intorno al 15, nella provincia irpina. Quella di Napoli è l’unica provincia in cui la Ciarambino va in doppia cifra con il 12 per cento. Guardando alle percentuali del riconfermato governatore a Napoli e provincia, si registra un 68,59 per cento. In particolare, poi, nel capoluogo campano De Luca fa segnare il 66,58 delle preferenze. A Chiaia-San Ferdinando fa registrare il 68,3 e addirittura a Vomero Arenella balza al 71,61 per cento. Il dato più basso è il 60 per cento tra Miano, Secondigliano e San Pietro a Patierno.