Oggi in Eav è stato presentato il sistema “Treno Sicuro. L’evoluzione dei trasporti regionali”. Un ambizioso progetto che rivoluziona la comunicazione sui mezzi di trasporto e porta la banda larga a bordo treno. Un treno sperimentale, il treno del futuro, grazie all’accordo con la multinazionale Cisco e la collaborazione tra Eav e la Accademy della Federico II di San Giovanni a Teduccio.
 
Oggetto della presentazione è stato un prototipo funzionante, ma l’azienda, grazie ai recovery fund, spera di poter portare queste tecnologie nel giro dei prossimi 3-5 anni su tutti i  treni e su tutta la rete EAV.
 
La tecnologia WI-FI proposta si pone l’obiettivo di eliminare il problema che si crea quando percorro un tragitto e accedo a diverse antenne per comunicare. Infatti, normalmente, nel passare da un’antenna a un’altra si genera una sorta di caduta del segnale. Cisco ha realizzato una soluzione per cui un treno ha le stesse possibilità presenti su un qualsiasi pc collegato su rete fissa via cavo. Cioè il treno può essere visto come un qualsiasi punto fisso della rete perché, grazie ad algoritmi di intelligenza artificiale, comunica con continuità senza risentire minimamente del cambio di antenna.
 
Una volta risolto il problema dell’affidabilità della comunicazione anche su un “oggetto” in movimento è facile intuire quante possibilità si presentano su un treno: Poliziotto virtuale a bordo treno, Telefonia IP proprietaria (importantissima per la sicurezza, perché proprio in caso di maggiore necessita e guasti le antenne commerciali si saturano e diventa difficile telefonare) visualizzazione e memorizzazione delle immagini a bordo da remoto. Servizi WI-FI per i passeggeri, ecc. ecc. Si apre un orizzonte vastissimo con possibilità che oggi diventa difficile anche solo immaginare.