CASERTA. Falsi certificati di invalidità quattro persone sono finiti agli arresti domiciliari. Si tratta del titolare di un Caf di Lusciano, un medico di Caivano,  e una dipendente Inps di Aversa e una di San Marcellino, sono stati tutti raggiunti da un provvedimento restrittivo emesso dalla Procura di Napoli Nord per i reati di corruzione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso. L'attività investigativa della guardia di Finanza di Aversa, diretta dal colonello Michele Doronzo, ha permesso di far venire a galla che oltre ai quattro professionisti arrestati un 44enne di Caivano, un 58enne di San Marcellino, un 60enne di Casapesenna e un 61enne di Lusciano e in più altre 75 persone indagate a piede libero avevano organizzato un sistema fraudolento per ottenere falsi riconoscimenti di invalidità. Il titolare di un CAF di Lusciano nonché collaboratore di un patronato di Aversa, per garantire il  riconoscimento delle invalidità a parenti ed amici degli indagati, si erano avvalsi della complicità di un medico, Presidente di una Commissione Medico-Legale nonché collaboratore esterno dell'Inps di Caserta, il quale, ottenuto dietro un compenso illecito, aveva quindi falsamente certificato a favore dei due beneficiari, senza neppure sottoporli alle prescritte visite mediche, una percentuale di invalidità superiore tale da fargli ottenere la relativa indennità, unitamente alla prestazione aggiuntiva dell'accompagnamento e agli altri benefici previsti dalla legge 104/92. 

Gli ulteriori approfondimenti investigativi, effettuati dai finanzieri di Aversa con la collaborazione dell'Inps di Caserta. consentivano di individuare altre 75 pratiche di riconoscimento di invalidità civile gestite dallo stesso medico che presentavano delle irregolarità istruttorie. I militari, inoltre, hanno accertato altre anomalie nella gestione liquidazioni dell'INPS di Aversa ove una dipendente, addetta al pagamento delle indennità di invalidità civile, in concorso con il collaboratore del CAF di Aversa, accelerava pagamenti della indennità, inducendo taluni degli utenti a pagare, per tale ragione, un prezzo di circa 250 euro per ciascuna pratica, in taluni casi corrisposto attraverso l'elargizione di altre utilità. Proprio grazie a tali visite straordinarie di revisione, le false pensioni di Invalidità Civile, le indennità di accompagnamento e i benefici della legge 104/92 venivano tutti revocati, facendo così risparmiare alle casse dello Stato una somma stimata intorno ai centomila euro mensili. 

Nel blitz delle fiamme gialle di Aversa di questa mattina  tra le quattro persone finite agli arresti domiciliari per i reati di corruzione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso, oltre al presidente pro-tempore di una commissione medico-legale dell'Inps addetto al rilascio delle attestazioni di invalidità, un imprenditore vitivinicolo e il responsabile di un Caf, ci sarebbe, secondo gli inquirenti, anche l'ex sindaco di San Marcellino, P.C., già indagato, lo scorso febbraio, per un'altra vicenda giudiziaria.