La polizia ferroviaria della Campania ha eseguito 15 misure cautelari disposte dal gip di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di altrettanti indagati per associazione a delinquere finalizzata al furto. L'accusa è di aver sottratto almeno 40 tonnellate di materiale ferroviario, del valore di centinaia di migliaia di euro, dai depositi di Rfi situati nel Casertano. Per 5 indagati - tra cui tre dipendenti di Rete Ferroviaria Italiana e due di Sirti Spa, importante società che lavora per Rfi - è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, mentre per gli altri 10 la presentazione alla polizia giudiziaria.

Le indagini sono state realizzate, tramite intercettazioni telefoniche e ambientali e immagini dei sistemi di videosorveglianza dei depositi, dagli investigatori della Polizia Ferroviaria della Campania, che hanno anche eseguito le misure cautelari.

I poliziotti hanno iniziato a capire che c'era qualcosa di più ampio dietro i tanti furti avvenuti in depositi del Casertano: ben dodici quelli accertati nel corso delle indagini, denunciati a Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Aversa, Villa Literno, con danni alla società che gestisce la rete ferroviaria per centinaia di migliaia di euro. Determinante anche la collaborazione della Protezione Aziendale di Rfi.