NAPOLI. «La Regione Campania prende i soldi e scappa», dice una delegazione di 471 aspiranti navigator in protesta sotto palazzo Santa Lucia. «Non portiamo striscioni, siamo arrabbiati, ci siamo stufati», spiegano i manifestanti mentre mostrano le lettere che hanno inviato ai Comuni capoluogo della Campania e ai prefetti per chiedere di poter lavorare nei centri per l'impiego. «Oggi nella sede della giunta regionale - spiega Francesco Giordano, aspirante navigator della Campania - c’è un incontro tra i dirigenti dell’ente per definire il bando da 650 dipendenti da assumere nei centri per l’impiego. Noi siamo d’accordo con questo concorso ma prima De Luca deve firmare la convenzione con Anpal che permetterà anche a noi, 471 persone che hanno vinto già un concorso, di poter lavorare come definito nell’intesa firmata dalla giunta De Luca in sede di conferenza Stato-Regioni».

Presto i navigator faranno partire anche «una diffida al governatore Vincenzo De Luca. Deve firmare quella convenzione e siamo pronti ad adire le vie legali. Avevamo chiesto un incontro al presidente della Regione Campania dieci giorni fa. Non ci ha mai ricevuti. Anche il 12 agosto - aggiunge Giordano - siamo qui a ribadire che noi non andiamo in vacanza ma lotteremo fino al momento in cui non vedremo che il nostro diritto a lavorare sarà rispettato».

Gli aspiranti navigator della Campania, l’unica Regione a non aver firmato la convenzione che consentire ai 471 di poter lavorare nei centri per l'impiego, non temono neppure che l’eventuale caduta del governo possa complicare la loro situazione. «Non abbiamo paura perché i fondi sono stati già stanziati - spiegano -, quell’intesa resta, la crisi di governo non c’entra. Dobbiamo essere assunti».