CASERTA. Tre ministri (Sergio Costa, Luigi Di Maio, Gaetano Manfredi) e un sottosegretario (Giuseppe De Cristofaro). I vertici della giunta regionale della Campania con il Governatore Vincenzo De Luca e il suo vice, Fulvio Bonavitacola, i leader di Anci Nazionale (il presidente e sindaco di Bari, Antonio Decaro, il presidente del Consiglio nazionale, Enzo Bianco, il presidente di Anci Campania, Carlo Marino), della Consulta nazionale dei piccoli Comuni (Massimo Castelli) e di Ifel (Guido Castelli). Infine, i presidenti delle Anci di tutt’Italia con il loro coordinatore, il sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi.
E insieme a loro, protagonisti indiscussi, 500 sindaci provenienti dall’intera regione, con centinaia di amministratori locali, soprattutto under 35, per quella che si annuncia come una “grande festa dell’autonomia locale in Campania”, una straordinaria kermesse che ha come scenario lo storico e luccicante Real Belvedere di San Leucio di Caserta. Qui, nelle splendide sale dell’Università degli Studi della Campania, Luigi Vanvitelli, messe a disposizione grazie alla collaborazione del Rettore Giuseppe Paolisso, si svolgerà il 28 e 29 febbraio 2020 l’Assemblea Regionale di Anci Campania. «Per la prima volta in Campania diamo il via a un’Assemblea Regionale non tecnica, ma politica. Due giorni di grande interesse e intensa spinta emotiva: parleremo di best practice, ci confronteremo con i ministri, la Regione Campania e con l’Anci Nazionale. Discuteremo di autonomia differenziata, politiche sociali, efficientamento energetico, formazione e ricerca ma anche di bellezza e arte che fanno parte del bagaglio di sviluppo di una regione moderna», dice il presidente di Anci Campania e sindaco di Caserta, Carlo Marino.
Un confronto serrato con esponenti delle istituzioni nazionali come Gelmini e Rosato, e regionali come i sindaci di Napoli e Benevento, De Magistris e Mastella, ma anche una riaffermazione del ruolo del sindaco in un contesto difficile come il Sud. «Vogliamo dirlo ad alta voce: i sindaci sono portatori di interessi positivi, il front-office rispetto alle esigenze dei cittadini. Sono quelli chiamati ad affrontare temi, a volte, non di loro specifica competenza, quelli chiamati ad agire comunque, col coraggio e la consapevolezza di dover creare la speranza di costruire un futuro. Noi siamo convinti che proprio attraverso gli amministratori locali si possa costruire un Paese migliore», aggiunge Marino.
Un programma intenso che si svolgerà nell’intera giornata di venerdì 28 per concludersi alle 14 di sabato 29 febbraio e che prevede per gli ospiti anche una visita guidata al Complesso Monumentale di San Leucio con annesso il Museo della Seta.  «Mi auguro – conclude il presidente Marino - che da questa ‘due giorni’ nasca tanta speranza, la speranza che può dare una rete territoriale di amministratori che hanno voglia di costruire, attraverso la conoscenza, e il miglioramento della qualità dei servizi, una Campania davvero migliore».