"Per le liste d'attesa la Campania è tra le prime 4 regioni d'Italia in termini di efficienza. Non che non ci siano problemi anche da noi, ma per quanto riguarda le prestazioni urgenti riusciamo a garantirle per il 90% entro i 10 giorni, poi per quelle programmabili i tempi si allungano". Lo dice il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del suo consueto appuntamento con la diretta Facebook del venerdì pomeriggio. Il governatore sostiene che sia nato "un equivoco sui dati Agenas" e parla di "speculazioni" in corso: "Ogni tanto escono dei dati che sono problematici o falsanti rispetto alla realtà della nostra sanità e dobbiamo far fronte a qualche iniziativa demagogica e sciacallesca: con la scadenza delle elezioni europee dobbiamo aspettarci qualche altra campagna di diffamazione e denigrazione" dice De Luca che cita un episodio in particolare: "L'ultima speculazione arriva da Caserta dove vengono pubblicate foto dove si dice che ci sono 10 ambulanze bloccate: è una cosa falsa, verificata, e noi procederemo con le doverose querele per diffamazione e falso" annuncia l'inquilino di Palazzo Santa Lucia che vuole "evitare di perdere tempo appresso a stupidaggini" e rivendica quelli che per lui sono i principali risultati raggiunti dalla sanità regionale "nonostante 10mila dipendenti in meno" e il fatto che siamo "ultimi nel riparto del Fondo Sanitario Nazionale". "Siamo derubati di 180-200 milioni, siamo la regione più penalizzata e siamo costretti - conclude De Luca - a combattere con le unghie e con i denti per difendere i diritti nostri e dei nostri cittadini". 

SCUOLA. "Stiamo promuovendo degli incontri con le organizzazioni sindacali, noi faremo un nostro programma di dimensionamento scolastico: lo verificheremo con le istituzioni territoriali, ma soprattutto con il mondo della scuola, docenti e non docenti". Lo dice il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del suo consueto appuntamento con la diretta Facebook del venerdì pomeriggio. "Vogliamo avere la certezza che non vi siano tagli di personale, una delle cose più ridicole che si prevedono secondo il ministero nello stesso momento in cui facciamo i pellegrinaggi a Caivano, nei quartieri più difficili, a rischio, quelle realtà che avrebbero bisogno di una scuola rafforzata - afferma il governatore -. Da una parte - conclude De Luca - si fa propaganda elettorale e dall'altra tagliamo le scuole: da questo punto di vista combatteremo, non saremo ecumenici". 

UNESCO E SAN CARLO. "Il canto lirico italiano è stato inserito nel patrimonio immateriale dell'Unesco, è una bella notizia ma ci permettiamo di porre un interrogativo: vorremmo sapere se nel dossier che è stato mandato all'Unesco è stato inserito un riferimento al Teatro San Carlo di Napoli perché da quello che risulta a noi l'unica realtà nazionale segnalata è la Scala di Milano. Vorremmo che qualcuno ci chiarisse questo dubbio perché se avessero mandato all'Unesco solo la Scala, che è ovviamente un'eccellenza, ma senza fare riferimento alla grande tradizione della lirica a Napoli del Teatro San Carlo, oltre che di altri grandi teatri lirici del sud, sarebbe un'ennesima vergogna". Lo dice il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del suo consueto appuntamento con la diretta Facebook del venerdì pomeriggio. "Ci auguriamo - aggiunge il governatore - che non abbiano compiuto un altro delitto dopo le iniziative vergognose assunte dal ministero che hanno coperto di ridicolo il Teatro San Carlo dopo i passaggi di direzione approvati, poi messi in discussione dalle sentenze del tribunale, i dieci giorni in cui abbiamo avuto due soprintendenti: ci auguriamo che, almeno in relazione all'Unesco, abbiano rispettato la dignità e grande storia e tradizione del San Carlo e della tradizione musicale di Napoli". E poi aggiunge: "A pagina 66 della relazione Unesco - sostiene il Presidente della Regione Campania - abbiamo anche visto l'invito all'Italia di rispettare la qualità linguistica. Cioè ci hanno detto di scrivere in un italiano comprensibile quando mandiamo i rapporti del ministero".