Parla di «fortissimi ritardi delle decisioni del Governo fatte con la logica del mezzo mezzo che scontenta tutti e non risolve problemi», il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nella tradizionale diretta Facebook del venerdì.

«C'è una sottovalutazione grave della pesantezza dell'epidemia oggi e quindi tempi di decisione incompatibili con la gravità dell'epidemia, sta perdendo tempo prezioso», ha aggiunto.

LOCKDOWN A NAPOLI E MILANO. «Si è parlato di chiudere Milano e Napoli. Nessuno dica stupidaggini e nessuno si permetta di immaginare misure “mezze mezze". Per il livello di gravità a cui è arrivato oggi il contagio, le uniche misure non solo serie, ma efficaci, sono misure di carattere nazionale. Il resto è tempo perso» ha poi spiegato.

«Chiarisco anche - ha aggiunto De Luca - che ci sono regioni nelle quali la percentuale di contagi è enormemente superiore alle aree metropolitane. Ci sono regioni più piccole con percentuali di contagi enormemente più alte di Napoli, dove è già alta. Quindi nessuno dica oggi stupidaggini, le uniche misure efficaci sono di carattere nazionale, il resto sono cose intollerabili».

BOLLETTINO. Oggi in Campania 3.186 positivi su 18650 tamponi. Il governatore ha anticipato il bollettino completo dell'Unità di Crisi che verrà diffuso nelle prossime ore. Si tratta di 83 più di ieri.

«IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE». «A marzo avevamo al massimo 135 pazienti ricoverati in terapia intensiva e già oggi abbiamo 164 ricoveri. E non siamo al livello più alto di contagio, il peggio deve ancora venire con la stagione influenzale e con l'inverno». «Ci stiamo quindi preparando a triplicare i posti di degenza e a triplicare i posti di terapie intensive - ha spiegato De Luca - ne abbiamo già pronti oggi, per eventuali urgenze, 530. Aspettiamo ovviamente i medici e gli anestesisti che abbiamo chiesto per poter aprire anche una quantità importante di terapie intensive».

«COMPORTIAMOCI COME SE L'ITALIA FOSSE GIà CHIUSA». «Dovremmo convincerci tutti a comportarci come se già si fosse chiusa l'Italia: rimanere in casa, evitare movimenti e spostamenti inutili». «Anticipiamo noi quello che si sta facendo in Francia e in Germania - ha aggiunto De Luca - facciamo quello che facevamo a marzo, anche se non ci sono decisioni formali, perché la situazione è maledettamente delicata».

«MOMENTO DELLE SCELTE CORAGGIOSE». «Garantisco che saremo all'avanguardia anche nelle misure sanitarie, per quanto drammatico possa essere il quadro. Ma è evidente che a questo punto, forse, il Governo italiano possa prendere in considerazione qualcosa che dicevo un mese fa. Forse è arrivato il momento di fare qualche scelta coraggiosa e, lo ripeto, di carattere nazionale, non territoriale». «Vediamo nelle prossime ore quello che succede - ha aggiunto De Luca - ma il Governo deve sapere che ogni ora che passa ci avviciniamo al momento nel quale potremmo essere costretti a decidere con l'acqua alla gola. Se avessimo fatto quello che qualcuno di noi proponeva un mese fa, forse, avremmo davvero salvato Natale e il mese di dicembre, il più interessante dal punto di vista turistico e commerciale. Vediamo quello che succede nelle prossime ore, noi continueremo a fare il nostro dovere e a dare l'anima per garantire ai nostri cittadini sicurezza, tranquillità sanitaria anche con scelte dolorose, e una prospettiva di speranza, di lavoro e di futuro come nei mesi passati».

MANIFESTAZIONI. «Ci sono state delle manifestazioni, alcuni sono venuti anche davanti alla sede della Regione e lo capisco, essendo l'unico interlocutore presente. Non c'è problema anche nell'esprimere il malessere, ma c'è un problema se qualcuno pensa di fare sciacallaggio politico e sceneggiate inutili, questo non è tollerabile». «Spero - ha aggiunto De Luca - che le categorie economiche vogliano esprimere gratitudine e ringraziamento alla Regione per l'aiuto che hanno avuto. Siamo stati l'unica istituzione a dare alle categorie economiche non sospiri e solidarietà, ma un aiuto economico a volte nel giro di 2-3 settimane. Allora risparmiamoci qualche sceneggiata assolutamente inutile: nessuno venga a mettere le tovaglie a terra con i piatti sopra, è una cosa organizzata a livello nazionale ma qui non c'è motivo di farlo. Qui chi l'ha fatto avrebbe dovuto venire a dire grazie alla Regione». 

De Luca ha assicurato che «la Regione avrà rispetto per la sofferenza e per il malessere dei cittadini, ma - ha ribadito - nessuna sceneggiata e nessuno sciacallaggio. Quando andate di fronte alla Regione mi permetto di chiedervi di dire grazie, tanto per cominciare. Ascolteremo tutti ma in un clima di rispetto e verificheremo che le cose scritte dal Governo siano rispettate, perché molta parte della sfiducia dei cittadini nasce dal fatto che non si fidano del Governo. Saremo vicini a quel 90% di operatori che soffrono e che magari non si fanno sentire, saremo al loro fianco come a primavera».