L'ex consigliere regionale della Campania Sergio Nappi è stato assolto con formula piena "perché il fatto non sussiste" nel processo che lo vedeva imputato ad Avellino per i reati di concussione, attentato ai diritti politici dei cittadini e abuso d'ufficio.

Nappi, consigliere regionale campano dal 2010 al 2015 e più volte sindaco di Monteforte Irpino (Avellino), era stato inserito nella lista degli "impresentabili" dalla Commissione parlamentare antimafia nel 2015, alla vigilia delle elezioni regionali. Nappi era candidato nella lista "Caldoro presidente" per un secondo mandato in Consiglio regionale.

«La mia faccia e il mio nome - commenta Nappi - sono stati sbattuti sulle prime pagine dei quotidiani locali e nazionali e dei telegiornali di tutta Italia, come se fossi un malfattore. Tale esposizione mediatica mi ha arrecato un danno di immagine che mi è costato non solo in termini di consensi mancati, ma anche e soprattutto sul versante della mia vita privata e professionale. Spero che il legislatore riveda il meccanismo non poco singolare e certamente ingiusto che ha portato me e non solo me ad essere esposto al pubblico ludibrio come impresentabile prima che venga pronunciata una sentenza di condanna».

Il dispositivo è stato depositato ieri, 6 aprile, dalla seconda sezione penale del Tribunale di Avellino. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.