NAPOLI. «De Luca mi diverte molto perché imita bene Maurizio Crozza, che a sua volta lo imita. Lui mi sembra Wanda Osiris, scende lo scalone e riceve l’applauso, andasse a vedere Villa Floridiana rinata, l’Albergo dei Poveri. Se fossi in De Luca mi occuperei più degli ospedali della Campania, istituzioni e associazioni dicono che nella regione un cittadino su due non si cura adeguatamente». L’affondo di Gennaro Sangiuliano (nella foto de ilriformista.it) nei confronti di Vincenzo De Luca è netto.

«VENGA SULLA CIRCUMVESUVIANA». Il ministro della Cultura interviene a Napoli, dove si tiene la festa del quotidiano “Il Riformista”, e prende di mira il governatore: «Lo porterei un giorno in giro sulla Circumvesuviana, è un battutista, ma dovrebbe pensare a garantire servizi importanti ai cittadini». A chi gli chiede se sarà il prossimo candidato alla presidenza della Regione Campania, Sangiuliano replica: «Io sono candidato a fare il ministro della Cultura, anche nel secondo governo Meloni che durerà fino al 2032. Poi ho un leader, Giorgia Meloni, e faccio ciò che mi dice lei».

«DISCOBOLO LANCELLOTTI, DOVRANNO PASSARE SUL MIO CADAVERE». Sangiuliano replica duro anche al museo di Monaco di Baviera che rivuole dall’Italia il Discobolo Lancellotti, la più preziosa copia romana in marmo del II secolo dopo Cristo del bronzo di Mirone, esposta a Roma. Su richiesta di Hitler, la scultura fu venduta alla Germania nazista: «Dovranno passare sul mio cadavere», taglia corto Sangiuliano che aggiunge: «In Italia siamo a un tale livello di polemica politica che sui social c’è qualcuno che, pur di attaccare un ministro del governo Meloni, è dalla parte di Hitler. Siamo arrivati a questo, che sono filo-hitleriani pur di attaccare un Governo di centrodestra».

«A NAPOLI LA PIÙ GRANDE INFRASTRUTTURA CULTURALE». Ribadendo che per palazzo Fuga i lavori saranno realizzati entro il 2026, il titolare della Cultura spiega che «noi abbiamo avviato a Napoli, anche in collaborazione con il sindaco, la più grande infrastruttura culturale d’Europa». Sangiuliano aggiunge che «potrei citare tante cose non che faremo, ma che abbiamo già fatto a Napoli. Abbiamo tenuto a Napoli la conferenza dell’Unesco ed è stato un successo». La cultura, ha concluso, «è una grande occasione di sviluppo e può diventare un grande volano».

RENZI: COI SOVRANISTI, L’ITALIA MUORE. A fare gli onori di casa è ovviamente Matteo Renzi. Il leader di Italia Viva attacca innanzitutto Matteo Salvini e il suo raduno fiorentino dei sovranisti europei: «Firenze è la città meno adatta a ospitare i sovranisti, perché per definizione è la città più universale. L’idea che Salvini porti i leader sovranisti lì significa che non ci ha capito nulla». L’ex premier avverta che «se noi facciamo i sovranisti l’Italia muore, l’Italia è per definizione un Paese che ha bisogno della globalizzazione» «Riforme, sul premierato credo che non abbiano i numeri». Parla anche del premierato Renzi, e lo fa per dire che «ho l’impressione che non abbiano i numeri nemmeno nella maggioranza. Quando Gianni Letta dice le cose che dice, dà un segnale di allarme». poi punzecchia Meloni: «È la influencer numero uno del Paese. Il problema non è quello che scrive su Twitter, il problema è che non scrive una cosa in Gazzetta ufficiale». E non manca un attacco al Pd: «Landini leader del Pd? Non pensavo fossero messi così male», dice Renzi in merito a un sondaggio Emg/Adnkronos che assegna al segretario Cgil il 48% del favore degli elettori come leader potenziale del centrosinistra.